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Più flop che colpi: i Re Damiao e Julio Cesar.

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di Paolo Paoletti – Poche chiacchiere, sono arrivati Tevez, Gomez, Strootman, Higuain e . Ma sono partiti Cavani, Jovetic, Osvaldo e Lamela, Boateng… Dal secondo scudetto della Juve alle ore 23 del 2 settembre, i flop di mercato fanno più rumore dei colpi.

Nell’evidenza dei fatti, il dei flop lo vanta De Laurentis: dei 120 milioni da lui stanziati ‘a parole’ per il nuovo di Benitez il saldo negativo è di appena 17 milioni! Qui oltre la tirchieria del cinepresidente c’è anche una buona dose di incompetenza… sua e di Riccardino , il quale ha chiuso la sessione estiva con un’ultima perla…prestito gratuito di Donadel al Verona con stipendio pagato ancora dal . Evviva!!!

Non si contano i no ricevuti, dal maturo Dzeko al ragazzotto Belfodil (sic!), via Damiao-Julio Cesar…così come pesanti sono state le bocciature delle facce di dentro: Campagnaro e Mazzarri fuggiti all’Inter, De Sanctis riparatosi alla Roma, Cavani espatriato al e non per soldi avendo rifiutato lo stesso ingaggio riconosciutogli dallo Sceicco, offerto con sms da De Laurentis  il giorno della firma a Parigi. Noblesse obblige.

Alla rivoluzione di Benitez mancano – dice lui – ‘solo’ uno stopper ed un regista. Sarebbe stato serio prendere David Luiz e Xavi , se proprio bisognava pescare Real. Il prossimo anno sarà libero e si è già promesso alla Juve. Lo spagnolo invece si sarebbe accontentato anche di Skertel e Mascherano, ma i 30-40 mln sempre dei tifosi rimasti nelle tasche del cinepresidente, saranno disponibili (!) per gennaio, quando la sarà andata ed il campionato avrà già detto molte cose.

Proprio come all’Arsenal, avversario di girone, dove essendosi infortunato Podolsky, Wenger s’è precipitato a chiudere con Viviano, Ozil e Dem Ba!

L’errore peggiore riguarda però Paolo Cannavaro. Non si tratta così un capitano. Benitez ha tutto il diritto di decidere la formazione, De Laurentis aveva il dovere di cedere il giocatore. Ha rifiutato Zaccardo e Nocerino, e nemmeno ascoltato la proposta all’ultimo minuto dell’Inter, tanto per fare un ulteriore dispetto a Mazzarri. Ne vedremo i frutti.

Altre figuracce nell’ordine sono:

1. La  ha inseguito a lungo Higuain e Jovetic, ma poi ha dovuto rinunciare per le richieste esose di Real Madrid e Fiorentina. Affari in dirittura d’arrivo, caduti allo sprint finale.

2. Damiao sembrava l’erede di Cavani a e per giorni è stato dipinto come uno dei più forti attaccanti del panorama mondiale. Il suo passaggio in azzurro è stato certo, ma poi De Laurentis ha deciso di virare su Higuain. La storia è cambiata il 21 luglio. Poi Astori, napoletano solo per una notte. Quella dell’accordo tra De Laurentis-Cellino senza chiedere nulla a Benitez il quale a detto stop ma alla fine rimasto a mani vuote perché Skrtel del Liverpool non è arrivato.    protagonista anche della telenovela Julio Cesar, il flop di tutti i flop del mercato: il portiere della brasiliana è rimasto al Qpr in hip, la serie B inglese, e rischia di perdere il Mondiale 2014, prigioniero di un ingaggio proibitivo oltre i 4 milioni di euro a stagione. Azzurri e lo hanno rincorso a lungo, la firma è stata sempre nell’aria ma non è mai arrivata.

3. Fatale anche l’ingaggio di Borriello che ha bloccato un giro di centravanti: Gilardino alla Juve, Quagliarella alla Roma. Gila resta a Genova, felice di restarci ma…

4. Milan e Inter hanno ricevuto i loro “due di picche”. I rossoneri non sono riusciti a portare Honda subito a Milanello. Per il giapponese i titoli si sono sprecati: un giorno era vicino , l’altro lontano. Telenovela girata dal Cska e da Galliani che ha indispettito i russi. Il biondo con gli occhi a mandorla arriverà a gennaio. Ma Anche Ljajic era ad un passo da San Siro, e poi ha scelto la Roma. Per fortuna il Milan è riuscito a recuperare il flop con . Arrivo di immagine, utile a per la campagna elettorale più che ad Allegri per il campionato.

I nerazzurri, invece, si sono rassegnati su Nainggolan ed Isla. Il primo bloccato dalle pretese di Cellino, il secondo dal no di Conte dopo che Marotta lo aveva già dato a Branca. Una beffa per il povero Mazzarri che non ha avuto l’esterno che voleva. Anche perchè il cileno non è stato rimpiazzato. Come il sogno Eto’o, di fine estate. Rimasto tale.

La Lazio è rimasta senza attaccante: i flop biancocelesti sono stati Burak Yilmaz e Matavz. I due attaccanti di Galatasaray e Psv, alternative fra loro, sono saltati in extremis.

Le piccole non sono state da meno. Il Toro non ha chiuso Ghoulam del Saint-Etienne, trattativa lunga ed estenuante: ogni giorno sembrava sempre quello buono ma la firma dell’algerino non è mai arrivata.

E tra tante delusioni il Manchester United, orfano di Sir Alex, è stato messo in mezzo da tutti: Thiago Alcantara, Fabregas, De Rossi e nell’ultimo giorno di mercato anche Coentreao e Herrera…colpi sognati, accarezzati, mancati.

Ma perchè tante bugie?

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