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Mazzarri, Mou, Mancini: la storia dell’Inter Padrona!

Mancini-Mourinho-Mazzarri

di Nina Madonna – come Mou. E meglio di Mancini-record?
“Ditelo voi, se volete”. non accampa pretese: si gode il momento. Il giorno dopo - 2-1, prima vittoria in rimonta, prova di carattere e qualità (e anche di errori, ci mancherebbe), il campionato apre le porte-scudetto anche ai nerazzurri. E scrutando la storia recente della squadra (Mancini, Mourinho e Stramaccioni), proviamo a capire se è il caso di illudersi e sognare. O no.

Partiamo dall’ da . Stagione 2006-2007. Mancini in panchina, Ibra appena arrivato, record assoluto di punti a fine stagione (97), frutto di 30 vittorie, 7 pareggi e 1 sola sconfitta. Inimmaginabile. Beh, quell’ aveva cominciato addirittura meno bene di questa, 11 punti nelle prime 5 gare: vittorie con , e Chievo, pareggi con Samp e Cagliari. Che dire? Era una squadra già molto strutturata, alle spalle due stagioni con Mancini che l’aveva costruita, e poi arricchita -estate 2006- con Vieira e Ibrahimovic, via dalla Juve dopo . Partita con non pochi vantaggi ni, e in un campionato senza la Juve (in B), con Milan, Lazio e penalizzate, e la sola a fare da contraltare.
Ecco poi l’ del Triplete, altro assoluto, 2009-2010 e il mito di José Mourinho. Prime cinque gare e 13 punti, come oggi, Partendo da un sofferto pareggio no con il Bari (1-1), poi il 4-0 al Milan e successi con Parma, Cagliari e . Quello scudetto, corredato dal successo in Coppa Italia e -di più- dalla notte magica del trionfo di Madrid contro il Bayern, fu soffertisimo. A 4 turni dalla fine, la era davanti 2 punti, continuava a vincere e solo un incredibile rovescio no con la Sampdoria (1-2), consentì all’ di Mou il sorpasso, con l’ultima tappa a Siena e l’1-0 siglato da Milito nel finale. Ma quella era un’ di fenomeni, dove Eto’ò si sacrificare a fare il mediano, per intenderci. Ieri come oggi, siamo a quota 13. Il che può solleticare le fantasie. Ma solo numeriche.
E veniamo alla penultima-, quella di Stramaccioni. Che dopo 5 partite aveva 9 punti, 3 vittorie e 2 sconfitte. Una squadra un po’ così, partita in maniera strana: 3 vittorie fuori casa (Pescara, Toro e Chievo) e 2 sconfitte ne ( e Siena). Un allenatore molto giovane, un gruppo che veniva da una stagione balorda (Gasperini poi Ranieri e nel finale Strama, appunto) e che fra ottobre e novembre s’era trovato lassù: dopo la quinta di campionato, ecco arriare sei vittorie consecutive l’ultilma delle quali in casa della (3-1) e Strama ribattezzatto il giovane Mourinho. Poi sappiamo com’è finita. Nono posto finale.
Ecco i precedenti: dal di punti al Triplete fino al nono posto. Ecco perché predica prudenza e si gode i primi frutti. Ecco perché la storia del calcio e dell’ è piena di conferme e di tremende delusioni, e l’ultima vissuta dai nerazzurri è un campionato terribilmente amaro. Stavolta però -e lo dicono tutti, ma si sapeva, si sapeva- c’è un personaggio sulla panchina, Walter , che è sempre stato indicato come il vero top player del estivo di Masimo . E da top player si sta comportando. Auguri.

-, Foto LaPresse
ok in rimonta
Prese Juve e
La squadra di soffre, ma porta a casa tre punti preziosi e aggancia bianconeri e partenopei al secondo posto in classifica. segna su rigore, poi in gol Cambiasso e Jonathan
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