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Mazzarri, Bigon e il ‘Cammellone’: tv farsa, spegnetela!

Napoli - Benfica

di Nino Campa – Mazzarri, Bigon, l’ufficio stampa del : ma quando la smettete?
Il tecnico dell’Inter rifiuta il commento di un ex arbitro, il DS in finta sintonia con scarica le responsabilità del , un funzionario detto ‘Cammellone’ si permette di togliere dal microfono di un cronista apostrofandolo con… “domanda del cazzo”!
Dove siamo arrrivati? Dove l’informazione ha permesso che si arrivasse accondiscendendo al marcio del Sistema Calcio dove i club pensano di decidere , anche cosa devono pensare e dire i giornalisti.

A . Sia il tecnico dell’Inter sia un funzionario del hanno superato i limiti della decenza nei rapporti con l’informazione.
Mazzarri risponde a De Marco che mette a confronto il fallo di Osvaldo sul suo e quello fatto a Palermo da Dybala: “allora è rigore anche su Vicic e prima del di Osvaldo era rigore anche su Ranocchia. Fate vedere anche queste azioni, così si ha uniformità di commento”.
A in mix-zome l’addetto stampa – addetto alla stampa – porta via alla domanda sull’impegno dei giocatori che lo stesso svizzero aveva innescato.
Dice , “ fa le scelte, suo compito. Noi tutti dobbiamo mettere il massimo impegno per fare bene”.
Se il risultato di questo assunto è il 3-3 appena finito col Palermo c’è da chiedersi se tutti gli azzurri mettono il massimo impegno e il giornalista lo fa. viene allontanato dal funzionario con questa motivazione: domanda del cazzo!
Adesso basta.
Ognuno stia al suo posto: i giornalisti hanno il diritto-dovere di fare domande, qualsiasi domanda. L’intervistato di rispondere.
Gli organi d’informazione hanno rotto il giocattolo accettando interviste a pagamento, strapagando i diritti del calcio, rimpinzando i programmi di opinionisti superpagati che non sono esperti tantomeno obiettivi.
Quindi che l’interlocutore si faccia prendere da isterismi fuori luogo e assolutamente una conseguenza. Cosi come certi ruoli sociei affidati a bambini.
Quest’è! Non ci resta che spegnere il televisore.

A . Riccardo Bigon, dopo la vergogna del 3-3 col Palermo dice: “Questa squadra Ce la può fare a superare questo momento difficile e la serenità la si può ritrovare anche grazie al calore della piazza che possiamo riconquise con l’esperienza accumulata negli ultimi anni”.
Ma se la ‘piazza’ l’avete distrutta! c’erano appena 18.251 spettatori!
Col Palermo si è avuta conferma del dispregio che i De laurentis hanno per i napoleani: “non ci frega niente dei …” E vero se non smuove neanche il mancato incasso di appena 337.696,44 euro, il pari del si è realizzato nel deserto.

Ma non è questo il clou di Bigon…”? Non credo che il sia il problema. Oggi del c’era in campo solo Koulibaly. Non è a causa del che questo gruppo non è riuscito a vincere contro il Palermo”.

Bigon non dice quali sono le cause dei 4 punti in 4 gare di campionato, dell’eliminazione in Champions, della sciatteria mentale ed emotiva della squadra. Ma ha tenuto a precisare che non è colpa sua. Di chi sarà questa colpa?
Tirate a indovinare…

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