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Mattarella ha giurato: 8 punti per la rinascita italiana.

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di na Collina – Forte richiamo alla necessità di proseguire nel segno delle riforme istituzionali ed economiche, per ridare speranza ai cittadini prostrati dalla crisi.

Il presidente della Repubblica Sergio Matella ha indicato le priorità della politica invitando le istituzioni ad assumere “il volto dei cittadini”, mettendosi dal l punto di vista.

Un discorso di mezz’ora nell’Aula della Camera.
Tra le priorità citate la lotta alla ma, alla e al terrorismo internazionale con invito all’Ue a sostenere l’Italia frontiera di immigrazione.

Matella ha richiamato i valori della Resistenza e ringraziato le forze dell’ordine per il lav che stanno compiendo.
Un pensiero è andato anche ai due Marò, sulla cui vicenda Matella ha auspicato una “denitiva soluzione positiva”.

1. Avanti riforme e legge elettorale. “Auspico – ha sottolineato – che il percorso delle riforme si porti a compimento” con l’obiettivo di “rendere più adeguata la nostra democrazia”. Il presidente ha assicurato di voler ricoprire il suo ruolo con terzieta: “L’arbitro sarà imparziale – ha evidenziato – ma i giocatori lo aiutino con la l correttezza”. Come più volte sollelcitato dal presidente Napolitano, ha evidenziato ancora, un’altra priorità è costituita dall’approvazione di una nuova legge elettorale, tema sul quale è impegnato il Parlamento”.

2. Attenzione al disagio sociale. Quelli economici – ha evidenziato – sono “punti di un’agenda esigente, su cui viene misurata la distanza tra istituzioni e popolo. Dobbiamo scongiurare il rischio che la crisi intacchi il patto sociale sancito dalla Costituzione”. In più passaggi del suo intervento, il presidente ha sottolineato la necessità di ridare speranza al Paese. Bisogna – ha detto – “dare al Paese un orizzonte di speranza che non deve essere un orizzonte astratto”. E ha invitato, in questo senso, anche a una tenace mobilitazione di tutte le forze della società italiana.

3. Parlamento di donne e giovani. Il presidente ha sottolineato come un “elemanto di novità e cambiamento” la presenza di molti giovani e donne in Parlamento, un “risultato prezioso” che, però, ha sottolineato “la politica stessa a volte nisce per oscurare dietro alle polemiche”. Matella ha ricordato che “i giovani parlameni sono la speranza dei l coetanei”.

4. Diritto allo studio. Il Presidente della Repubblica – ha detto Matella – è garante della Costituzione. La garanzia più forte della nostra Costituzione consiste, peraltro, nella sua applicazione. Nel viverla giorno per giorno. Garantire la Costituzione signica garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi in una moderna in ambienti sicuri, garantire il l diritto al futuro.

5. Priorità lotta a ma e . La lotta alla e alla ma sono “priorità assolute”. La “ha raggiunto un livello inaccettabile sottraendo risorse ai cittadini” e c’è una “allarmante diffusione della ma, un “cancro pervasivo che distrugge le speranze”.

6. Uniti contro il terrorismo internazionale. Contro le minacce globali “servono risposte globali”, non ci si può chiudere dentro al proprio fortino. Lo Stato deve “assicurare ai cittadini il diritto a una vita serena”

7. Ue sostenga Italia su immigrazione. Milioni di individui e famiglie in fuga dalle proprie case che cercano e futuro proprio nell’Europa del diritto e della democrazia. E’ questa un’emergenza umaniia, grave e dolsa, che deve vedere l’Unione Europea più attenta, impegnata e solidale. L’Italia ha fatto e sta facendo bene la sua parte e siamo grati a tutti i nostri operatori, ai vari livelli, per l’impegno generoso con cui fronteggiano questo drammatico esodo.

8. Istituzioni rispecchino il volto dei cittadini. Mi auguro – ha detto Matella – che negli ufci pubblici e nelle istituzioni possano riflettersi, con ducia, i volti degli italiani: il volto spensierato dei bambini, quello curioso dei ragazzi. i volti preoccupati degli anziani soli e in difcoltà il volto di chi soffre, dei malati, e delle l famiglie, che portano sulle spalle carichi pesanti. Il volto dei giovani che cercano lav e quello di chi il lav lo ha perduto. Il volto di chi ha dovuto chiudere l’impresa a causa della congiuntura economica e quello di chi continua a investire nonostante la crisi. Il volto di chi dona con generosità il proprio tempo agli altri. Il volto di chi non si arrende alla soprafne, di chi lotta contro le ingiustizie.

Altri passi importanti:
“Mi impegno a confermare il patto Costituzionale che ha mantenuto il paese unito e riconosce i diritti costituzionali e il patto di unità sociale che impegna a rimuovere gli ostacoli che limitano le libertà e l’uguaglianza”.

“Al consolidamento nanziario si accompagni una robusta iniziativa di crescita da alimene a livello europeo. Il ha opportunamente perseguito questa strategia”.

“I cittadini chiedono trasparenza e coerenza nelle decisioni”.

“La democrazia non è una conquista denitiva”.

“Siamo tutti chiamati ad assumere la responsabilità primaria di riaccose gli italiani alle istituzioni. Bisogna intendere la politica come bene comune, patrimonio di ognuno e di tutti. E’ necessario ricollegare le istituzioni a quei cittadini che le sentono estranee”.

“Nel linguaggio corrente si è soliti tradurre il compito del Capo dello Stato bel ruoo di un arbitro, del garante della Costituzione. E’ un’immagine efcace. All’arbitro compete la puntuale applicazione delle ree. L’arbitro deve essere e sara’ imparziale”.

“La garanzia più forte della nostra Costituzione consiste nella sua applicazione, nel viverla giorno per giorno”.

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