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I Maneskin vincono Sanremo: l’Italia scopre il vuoto della canzone italiana! Bocciatissimo Fedez…

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di Paolo Paoletti -nalmente è arrivato il 7 marzo, sono felicissimo per aver izzato un Sanremo diverso dagli altri, e pensare che 13, 14 milioni di persone hanno seguito ieri la nale, con dati quasi piu’ alti delle edizioni normali, rende il nostro sforzo ancora più immenso”. Lo dice Amadeus nella conferenza stampa nale.

Ovviamente se chiedete all’acquaiuolo come è la sua acqua…

La verità e che bisogna cambiare nome al l di Sanremo, che non è più l’evento della canzone italiana, ma uno show fatto per gli sponsor e la televisione.

La storia della canzone italiana inizia  alla metà dell’800, con la blicazione di Santa Lucia di Teodoro Cottrau ed Enrico  Cossovich. Traduzione di una barcarola scritta in napoletano il brano è il primo tentativo in assoluto di armonizzare dal punto di vista della melodia e del testo la tradizione musicale colta con quella popolare.

A differenza di altri paesi, come la , dove le radici del vaudeville derivarono dalla chanson del Cinquecento o della con il suo particolare ‘lied’ connubio fra musica e poesia, in Italia per molti anni si è mantenuta una netta separazione fra le composizioni derivanti dalla musica colta, come le nze da salotto e le operette e le canzoni popolari in dialetto. Dette canzonette.

In particolare, le tradizioni musicali locali hanno avuto molta difcoltà a superare il proprio conne, ad eccezione della canzone napoletana diventata la canzone italiana all’estero.

La separazione fra i due stili iniziò ad attenuarsi solo tra ne Ottocento e primi del Novecento anche per l’influenza del cafè-concert francese, superando la separazione solo con la ne della prima guerra mondiale. 

Che c’entrano i Moleskin con tutto questo? Di cosa bisogna andare orgogliosi, caro Aamdeus? E la Rai torni a fare cultura, orientando i giovani ad ogni tipo di sentire, invece di correre dietro ad improbabili contaminazioni che non solo altro che ricerca di spazi di dubbia qualità per fare .

Una cosa è certa: innovare non è abbassare la qualità, bensì aprire le botteghe dei Grandi Maestri ai giovani!  Capito Amadeus????  

“Sono felice, orgoglioso di tutto quello che è accaduto, complimenti a tutti i ragazzi, a tutti i cantanti. C’è stato un passaggio epocale nella storia del l, un vole pagina, prendere un’occasione al volo per cambiare qualcosa e questo è accaduto”. “In un momento in cui intorno c’era tanta incertezza, confusione, paura, dubbi, non avrei mai potuto fare il l senza orello al mio anco, mio fratello, il più grade showman che abbiamo. Insieme abbiamo cercato di fare intrattenimento, una cosa difcilissima senza blico. Soprattutto la prima sera uscire e veder teatro vuoto è una cosa che non auguro a nessuno di coloro che fanno il mio lavoro, non era scontato fare 5 ore di trasmissione a sera”.

Troppe infatti!

Poi il ringraziamento alla sua squadra, guidata dal manager Lucio Presta, “che mi è stata sempre accanto, e alla mia famiglia: pochi ma buoni. Grazie a tutti e viva Sanremo: il l non ce lo ha nessuno e  teniamocelo stretto”. Teniamoci stretta la tradizione della canzone italiana, questo l sicuramente no! Prova ne è il grande successo che avrà la celebrazione di Morricone su cui si sono lanciati intelligentemente i tre ex bambini del Volo!

La serata nale di Sanremo 2021, che ha incoronato vincitori i Maneskin, ha raccolto su Rai1 13 milioni 203 mila tele pari al 49.9% di share nella prima parte, 7 milioni 730 mila con il 62.5% nella seconda. In media, la serata nale ha ottenuto 10 milioni 715 mila con il 53.5% di share. In valori assoluti gli ascolti recuperano terreno, avvicinandosi alla media della serata nale dell’anno scorso (11 milioni 477 mila , ma con uno share più alto, il 60.6%) e ponendosi in linea con l’ultima serata del l 2019 (10 milioni 622 mila con il 56.5%). Nel 2020 la prima parte dell’ultima serata aveva ottenuto 13 milioni 638 mila tele con il 56.8% di share nella prima parte e 8 milioni 969 mila con il 68.8% nella seconda.

 

Veramente ridicolo il tentativo di Fedez di vincere, andato buca, Un secondo posto scandaloso comunque per uno che non sa cane, stonato, squadrato,  in pasto a platee immense senza un perchè?

E per fortuna nonostante il mediatico della coppia più trumentalizzante del mondo, Fedez non ha vinto. Ovvero ha perso!

“La polemica sull’endorsement di Chiara con la mobilitazione dei suoi follower? Cosa potevate aspetmi da mia moglie?”. 

Fedez taglia corto sulle bordate ricevute dai social per la mobilitazione della moglie a favore suo e di Francesca Michielin.

“Mi hanno sempre insegnato che una moglie sostiene un marito e viceversa – si rizela Fedez, arrivato secondo – posso solo dire di essere fortunato. E’ una polemica sterile, anche perché la canzone è stata prima dappertutto, senza l’intervento di Chiara: c’è un riscontro oggettivo”.

Ancora… “ci sono altri scatti al televoto: come Madame, che ha scalato qualcosa come dieci posizioni”.

Dopo l’appello lanciato a 23 milioni di follower, Chiara Ferragni ha fatto il tifo da casa per il marito Fedez in coppia con la Michielin. “Votate tutti Fede e Francesca mandando un sms al 4754751 con il codice 11″, scrive su Instagram.

Il Codacons è insorto: “Vigileremo sul televoto, gara a rischio annullamento”.

Come sempre guracce all’italiana!

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