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Mandzukic fatto, ma non è Tevez: alla Juve serve ben altro!

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di Antonella Lamole – Mario Mandzukic è della . ha ottenuto l’ok dell’Atletico Madrid con 18 milioni bonus compresi. Il croato non rimpiazza Tevez, molto diverso dall’argentino e più vicino a che lascerà anche lui Torino.
Lunedì visite mediche, poi la firma per un quadriennale.

Con Simeone non ha mai soddisfatto, e il Cholo ha scelto Luciano Vietto, argentino come lui, con 20 milioni al Villarreal e un contratto di cinque anni al giocatore.

Mazu è comunque un bomber, attaccante vero, raro nel calcio dai falsi nueve. Mario è prototipo del centravanti moderno: forza fisica, eccellente colpo di testa, fiuto del , ma…

Ma è un peso nella fase difensiva che oggi ogni attaccante deve rispete, come ha fatto anche Tevez alla Juve!
Difficilmente sbaglia sottoporta, sempre in doppia cifra nel calcio che conta tranne che nel complicato 2010 al Wolsburg.
Dalla Dinamo Zagabria, fino all’Atletico Madrid passando per il ha sempre segnato: anche alla di Conte, nei di dell’aprile 2013, segnò la rete che spense le speranze bianconere di rimone lo 0-2 di Monaco nel ritorno a Torino.

Il 29enne croato è certamente un lottatore, ruvido con gli avversari ma leale: negò di aver subito un morso, da Carvajal evitandogli una lunga , dopo un bollente di con il Real. E contro l’Olympiakos quest’anno ha segnato anche con il naso rotto.

Mandzukic quindi non è solo un bomber, ma anche un duro che serve alla Juve di Allegri.
Ma non è Tevez e servirà ben latro per garantire ciò che ha fato l’Apache!

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