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Mancio, in bocca al lupo: hai ridato al calcio l’orgoglio italiano!

manciofortini

di Paolo Paoletti - Ho conosciuto Roberto tanti anni fa: educato, bravo ragazzo, semplice. Grande calciatore, ed il ‘vizio’ di capire sempre prima degli altri  come andava a finire.

to a dalla prima moglie eFederica Morelli e dal sarto che credo ancora oggi gli cucia giacche e pantaloni. Ogni volta che veniva a giocare al San Paolo il confronto con Diego lo esaltava e finita la gara mi attendeva all’uscita degli spogliatoio per salumi e magari scambiare quattro parole. Maradona ne aveva grande stima, Roby lo sapeva e incrociando gli sguardi annuiva felice.

Una estate mi presentai nel ritiro della Samp in Toscana, stranamente accompagnato da Eleonora Vallone che doveva fare fotto per un settimanale rosa. Forse di più. capì e rimase sveglio tutta la notte a guardia di e Vialli, obiettivi dichiarati di Ele. Ci ritrovammo tutti nella hall alle 2 del mattino, una scena da ridere, senza imbarazzi. Poi a colazione dove Vuja s’avvicino e mi disse: buon rientro!

Il lungo viaggio di sui campi e panchine di mezza Italia e puntate vincenti in Premier, domani vive un momento importante: l’Italia di Mancio, non so se vincerà l’Europeo, ma lui ha vinto la scommessa di ridare orgoglio e dignità al italiano. Caro Roby ti auguro il meglio. Fosse ancora vivo Diego, farebbe altrettanto.

In bocca al lupo e te ed alla tua nuova compagna Silvia. Ma anche al tuo inseparabile amico Gianluca. Commosso dalla tua lettera, certamente scritta come avresti fatto tanto tempo fa…

 

Cara Italia,

sembra passata un’eternità da quando abbiamo ottenuto la qualificazione in quella sera all’Opico contro la , era ottobre 2019, eravamo euforici e davanti a noi l’occasione di tornare all’Opico qualche mese dopo e toglierci una grande soddisfazione iva con l’Europeo itinerante.

Il 2020 doveva essere l’anno di una grande soddisfazione, l’anno in cui condividere una gioia insieme, ma sappiamo tutti come è andata.

È stato un anno in cui abbiamo cambiato le nostre abitudini, per alcuni sono stati mesi lontani dalle persone che amiamo, qualcuno purtroppo le persone che ama le ha perse. Mesi in cui le cose più semplici sono diventate complesse. Per nessuno è stato facile, eppure ognuno a modo suo ce l’ha fatta.

Le conseguenze della pandemia globale sono ancora evidenti e toccherà essere forti ancora per un po’.

Lo in questi momenti, come ho detto più di una volta, è uno strumento essenziale della nostra vita. Può aiuci a se meglio, può aiuci a staccare temporaneamente da alcuni pensieri o momenti complicati. Lo può regalarci tante emozioni positive.

Mai come ora ne abbiamo estremo bisogno.

La nostra Nazionale, nell’Europeo che inizierà tra poche ore, è consapevole di rappresene un popolo fantastico e determinato, e per questo io insieme allo staff e ai 26 ragazzi che scenderanno in campo, sfrutteremo tutti i minuti di questa manifestazione per onorare il Paese che rappresentiamo.

Sappiamo che le nostre partite saranno un momento di unione di milioni di italiani.

Saranno momenti di gioia che per un attimo ci faranno dimenticare dell’anno appena trascorso.

Per questo andremo a giocare questa manifestazione consapevoli della forza della maglia azzurra e del popolo italiano.

Onoreremo ogni minuto, scenderemo in campo con la spensieratezza di quando si è ragazzini e si comincia a giocare a , ma anche con la responsabilità di chi rappresenta uno dei Paesi più forti e belli al mondo.

Uniti sotto un unico cielo azzurro, con indosso la maglia azzurra, stringiamoci in un unico c che unisce più di 60 milioni di italiani: FORZA AZZURRI! 

 

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