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Malafede, tv, arbitri, passamontagna: ora sorteggio e CC!

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di Paolo Paoletti - E no, Lotito adesso deve stare zitto. Ha detto di tutto e giustamente contro il tweet sulla malafede di Tagliavento scritto da De Laurentis ed ora non ha diritto di parola… “Gli ce l’hanno con me, eppure da consigliere federale ho fatto tanto per la loro associazione…”.
“Gli sono oggetto di critiche, ma fare l’arbitro è il mestiere più brutto e difficile del mondo”. La risposta è del suo sodale Carlo Tavecchio, anticipando l’arrivo del sorteggio…”questione che sarà portata nelle sedi opportune”.
“Io – mente il presidente federale – penso che gli siano sempre in buona fede, poi gli errori ci stanno. Ma la Figc non può non difendere l’Aia che è baluardo, spero, di onestà. Il resto rientra nella sfera degli interessi dei club”.

La verità è tutta in quello “spero” di Tavecchio per cui Claudio Lotito è stravolto dall’arbitraggio di Gervasoni in -Genoa, carico d’ira abbattutosi nell’intervallo su un ‘terzo’, il designatore di serie B Stefano Farina.
“E’ chiaro che da qualche tempo io e la siamo penalizzati, ora voglio il sorteggio integrale”, questo il senso delle frasi urlate al bar della tribuna d’onore dal presidente biancoceleste. Che poi a fine partita uscendo ha detto “Preparate i passamontagna”….
“Ho parlato di passamontagna perché faceva un freddo incredibile – spiega Lotito – tanto è vero che sono ammalato e sto prendendo un antibiotico. Quanto agli arbitraggi nelle partite della sono sotto gli occhi di tutti e ieri ne ha parlato diffusamente il nostro tecnico Pioli…”.

Il Napoli è stato ripagato dopo il, gol di Caceres in fuorigioco con almeno 4 regali tra Coppa Italia e campionato…l’ultimo il 3-1 sull’Udinese scaturito da un fuorigioco non fischiato di Callejon. Preziosi è in guerra colo Mondo per i ripetuti torti ‘compensati’ contro la
La strategia è farli sre tra loro, mentre Juvetus, e Napoli sono portati in carrozza.

Nicchi ha costruito il 3° Sistema , dopo FIGC e Lega. Scatole poco in lotta: Lega contro Lega, Figc contro Lega, contro Figc: uno schifo! Si è al ridicolo quando Galliani accusa e Mediaset con cui da secoli fa merenda e ben sa come vengono gestite le immagini e i talk della tv, direttamente legati agli ascolti e quindi ai tifosi.

Che la Lega sia stata costretta a togliere la gestione di replay e grafica delle partite a e Mediaset è la prova provata della malafede e la mancanza di credibilità di tutto il dibattito ivo!

Infatti niente per il difensore della Juventus Giorgio Chiellini reo, secondo il Milan, di aver rifilato una gomitata a Giampaolo Pazzini. L’arbitro ha infatti dichiarato di aver visto l’intervento in diretta e di averlo giudicato regolare, rendendo impossibile l’intervento del Giudice ivo. Dieci invece i giocatori squalificati per una giornata tra cui Mauri, Cana e Marchetti (), Tevez (Juventus) e Mertens (Napoli).

Niente intervento dunque per il Giudice Tosel che ha segnalato la mancanza di estremi di utilizzo della nello scontro Pazzini-Chiellini dopo che l’arbitro, il signor Damato, interpellato sul caso ha ammesso di aver visto tutto e giudicato regolare il contatto.

Dieci invece i giocatori squalificati per la ventitreesima giornata di Serie A, tutti per un turno: Marchetti, Cana, Mauri (), Gonzalez (Palermo), Holebas (), Mertens (Napoli), Okaka (Sampdoria), Pasquale (Udinese), Taider (Sassuolo) e Tevez (Juventus).

Ammende pesanti per Inter e . Ai nerazzurri una multa di 20mila euro per i insultanti per motivi di origine territoriale e per uno striscione di grandi dimensioni dal tenore insultante verso il presidente avversario. Ai biancocelesti, 15mila euro per gli stessi e le ingiurie al direttore di gara. Inoltre è stata disposta la chiusura della Curva Nord della (con la condizionale) per di discriminazione razziale nei confronti di Niang ed Edenilson.

TOSEL SCRIVE. Chi vuole consultare la fonte ecco il testo del Comunicato con il quale il Giudice ivo delibera sul caso Chiellini-Pazzini.

Gara Soc. JUVENTUS – Soc. MILAN Il Giudice ivo, ricevuta dal Procuratore federale rituale segnane ex art. 35, n. 1.3 (a mezzo fax pervenuto alle ore 13.05 del 9 febbraio 2015) in merito al comportamento tenuto al 41° minuto del primo tempo dal calciatore Giorgio Chiellini (Soc. Juventus) nei confronti del calciatore Giampaolo Pazzini (Soc. Milan); acquisite ed esaminate le relative immagini televisive (), di piena garanzia tecnica e documentale; osserva:
“le immagini televisive documentano che, nella circostanza segnalata, il calciatore bianco-nero, al ite della propria area di rigore, nel prendere posizione onde impedire che il pallone, lanciato dalla zona centrale del campo, raggiungesse l’attaccante rosso-nero, retrocedendo colpiva con il braccio destro il capo dell’antagonista, che cadeva dolorante al suolo. L’azione proseguiva senza che l’Arbitro adottasse alcun provvedimento disciplinare”.
Il Direttore di gara, interpellato da questo Ufficio, dichiarava (con mail delle ore 13.16 del 9 febbraio) “…ho visto direttamente il contatto avvenuto tra il calciatore della Juventus Chiellini e il calciatore del Milan Pazzini valutandolo come un normale contatto di giuoco in quanto il Chiellini cercava di prendere posizione e tentare di anticipare di testa il suo diretto avversario”.
Il comportamento del Chiellini è stato quindi “visto” dall’Arbitro e congruamente giudicato, con una valutazione comunque insindacabile nel merito da questo Giudice, rendendo in tal modo la segnane del Procuratore federale carente della condizione di ammissibilità.

P.Q.M. delibera di dichiarare inammissibile la richiesta formulata dalla Procuratore federale di cui alla premessa ex art. 35, n. 1 punto 3) CGS.

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