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Lewis come Schumi, 7° titolo per il Re Nero!

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Labull Dardan - Nelle condizioni più difcili e con il compagno di squadra Bottas fuori gioco, Lewis Hamilton si laurea campione del mondo con una gara d’attacco, iniziata con una partenza da manuale ed una seconda parte di gran premio “in controllo” dopo la sfuriata iniziale del poleman Lance Stroll.

Sullo storico podio di Istanbul insieme a Lewis salgono Sergio Perez con l’altra Racing Point ed il ferrarista Sebastian Vettel, scattato dalla sesta la. Charles Leclerc completa l’ottima domenica ferrarista chiudendo il in quarta posizione.

Poteva accontentarsi di correre in difesa ed avrebbe comunque messo le mani sul settimo , Lewis Hamilton. Ma non sarebbe stato… Lewis Hamilton e non avrebbe eguagliato Michael Schumacher ai vertici della della Formula Uno e delle corse.

Ad Istanbul il Re Nero ha così fortemente inseguito ed alla ne centrato la quarta vittoria consecutiva e la di questa stagione, portando il totale a 94. Scattato come un gatto dalla sesta casella (‘unico in grado di farlo dal suo lato della pista), Hamilton ha lasciato “sfogare” i piloti di Racing Point e , già praticamente certo del completamento della missione .

Il suo compagno e unico avversario nella corsa al Valtteri Bottas è nito in testacoda già alla prima , disseminando poi di svarioni assortiti una domenica da “fantasma”, chiusa in quattordicesima posizione.
Davanti, il poleman Lance Stroll a fare l’andatura con un buon margine sul compagno di squadra Sergio Perez e sulle di Max Verstappen ed Alander Albon e sulla Ferrari di un Sebastian Vettel “in palla” come mai prima quest’anno, scattato con la onda (da undicesimo a quarto in poche centinaia di metri) mentre Charles Leclerc fatica di più ad affacciarsi alla top ten.

Il passaggio dalle full wet alle intermediate non cambia di molto il (precario) equilibrio dei valori in pista, no al testacoda da trecento all’ora sul dritto di Verstappen nell’attacco a Perez. Un errore che taglia le gambe all’olandese, alle prese con un weekend da nervi a or di pelle, n dalle qualiche. Solo nel nale Max (dopo un ulteriore testacoda) riesce a mettersi alle spalle Albon ed a chiudere in sesta posizione un weekend che era invece iniziato con premesse… di tutt’altro tipo. Nella fase centrale Hamilton e Leclerc salgono in cattedra, anche se con obiettivi differenti. Il Re Nero va all’attacco della leadership ed al 36esimo passaggio supera Perez per la prima posizione che non abbandonerà più. Tanto il campione quanto il cano della Racing Point tirano dritti no al traguardo (senza ulteriori soste ai box) mentre tutti gli altri piloti del gruppo di testa rientrano ai box per montare un nuovo set di intermedie. Scelta che penalizza pesantemente l’ leader Stroll: nel tratto nale del il canadese esce letteramente di scena, perdendo una posizione dopo l’altra e chiudendo il in nona posizione. Volano invece le Ferrari.

Al 41esimo passaggio Leclerc inla Vettel e si lancia all’inseguimento di Perez ma il nale è da lm. Con Hamilton “comodamente” al ndo, Perez vede ridursi al ritmo di un secondo e oltre al giro il proprio margine sulle Rosse.

All’ultimo giro Leclerc inla il cano ma va lungo alla staccata del lungo rettilineo di e viene di nuovo inlato sia dalla Racing Point numero 11 che dal proprio compagno di squadra.

Sul podio con il neo sette volte iridato Hamilton salgono quindi Perez, che eguaglia il suo miglior risultato nel Mondiale ed il pilota che nel 2021 lo sostituirà al volante della Racing Point stessa, in procinto di essere ribattezzata Aston Martin.

Alle spalle delle due Ferrari, quinto posto per Carlos Sainz, che guiderà la Rossa tra poche settimane, ed ottavo per il suo attuale compagno di squadra Lando Norris, autori entrambi di una gara impeccabile, dentro una domenica complicatissima e bagnatissima: anche e soprattutto di champagne per Lewis Hamilton.

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