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Zielinsky out venerdì, il Napoli sabato non va in bolla! Bove la ordina alle 18.25…

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di Antonella Lamole - Esclusiva dell’Espresso sul caso -!
L’Espresso dimostra che la positività di Zielinsky resa nota venerdi pomeriggio non sia stata subito trattata con la bolla prevista dal protocollo mentre la mail ‘salvatutti’ di Almerina Bove arriva alle 18.25 di sabato 3 ottobre!

E’ il momento decisivo e allo stesso tempo capo d’accusa in cui il Gabinetto del Governatore De Luca avendo già tutto chiaro cerca di salvare De Laurentis con la deposiio delle deleghe alla Sanità, che conferma al l’oligo per i contatti stretti di Piotr Zielinski, di non “allontanarsi dal domicilio ”. Ovvero da casa!

L’Espresso prova a fare ordine e pulica in esclusiva tutti i documenti: alle 17.40 di sabato, il dottor Raffaele Canonico, medico sociale del , richiede il parere denitivo dalle Asl di e dal vicecapo di gabinetto della Regione Campania, esprimendo il duio:
“Si chiede se per le persone assoggettate a isolamento sussista l’oligo di non allontanarsi dal luogo prescritto con divieto di qualsiasi contatto con soggetti terzi”.

La Bove risponde: “Per quanto di competenza, si comunica pertanto che i soggetti destinai della nota Asl di data odierna sono tenuti a non allontanarsi dal domicilio indicato”.

L’avvocato Bove invia la risposta a De Laurentis e all’Asl 1 e, in copia, all’assessore Fulvio Botacola, vicepresidente della Regione Campania.

De Laurentis chiede un’ulteriore precisazione delle aziende saniie locali: sia Asl 1 che Asl 2 ribadiscono l’oligo di quarantena a , richiamandosi alla posizione del vicecapo di gabinetto Armelina Bove.

Ma ciò già non era accaduto perchè il sabato mattina si era già allenato a Castelvolturno lasciando il domicilio , ovvero le case private dei giocatori!

Nel frattempo la , che sabato ha scoperto due positivi fra lo staff, manda una mail all’Asl di Torino, che replica, a rma del dottor Roberto Testi: “Rilevo che il protocollo , cui le squadre aderiscono, è una parziale deroga, ancorché basata su attenta valutazione tecnico-scientica, alla norma sull’isolamento duciario cui devono attenersi i contatti di caso Covid accertato. Ciò peraltro in analogia ad altre procedure che modicano la regola generale per particolari situazioni lavorative”.

Per la Asl di Torino - si poteva giocare, per la Regione Campania e le Asl di no.

La circolare del ministero della Salute per il calcio professionistico del 18 giugno 2020, che ha recepito l’accordo tra Lega Calcio e il Comitato tecnico scientico, permette alle squadre una ‘quarantena leggera’ su disposizione del Dipartimento di prevenzione delle aziende saniie locali (Asl): si va in campo se ci sono 13 disponibili, si rinvia una gara se ci sono almeno dieci infetti.

Corretto o sbagliato, sono le indicazioni vigenti.
Ciò ha consentito ad , Milan e Genoa (anche se quest’ultima, dopo la patita proprio al San Paolo di , è rientrata in Liguria sotto forma di focolaio), di giocare le rispettive gare!

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