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MANOVRA:EDICOLE, SOSPESA SERRATA 27, 28, 29 DICEMBRE

Il fatturato dell’editoria quotidiana si è dimezzato rispetto ai livelli pre-. E’ quanto emerge dall’analisi annuale compiuta dalle associazioni di settore. Il valore complessivo è passato da 3.859 milioni del 2007 a 1.985 del 2015. Rispetto al 2014 si è verificato un ulteriore ribasso da quota 2.070 milioni. Ancor più consistente il dell’editoria periodica: da 5.069 milioni del 2007 a 2.120 milioni del 2015 (2.209 nel 2014). L’editoria lria passa da 3.686 milioni del 2007 a 2.934 milioni del 2015.

Dall’indagine, intitolata “Più lettura, più comunicazione” e izzata da Fieg, Acimga, Aie, Argi, Asig, Assocarta, Assografici, emerge che è ancora debole la domanda interna (consumo apparente) dei prodotti della filiera che nel 2015 ha presentato una modestissima ripresa rispetto ai depressi livelli dell’anno prima (+0,7% sul 2014). Ancor più marginali i miglioramenti presentati dal fatturato complessivo, legati essenzialmente alla sostanziale staticità delle vendite interne (+0,1% sul 2014).

Altri elementi denotano la mancata ripartenza della filiera: l’port 2015 resta l’elemento trainante, anche se preoccupa la modestissima dinamica dell’port nel 2015 (+0,3% rispetto al 2014), indotta anche dal rallentamento dell’economia globale nell’anno. Dall’inizio delle rilevazioni (2000) il rap port su fatturato è passato dal 19 al 30,9%, evidenziando una crescente apertura della filiera alla componente inter del , aiutata, soprat dal 2007, dalla parziale riduzione dei comparti mente legati al interno. Si conferma comunque il peso preponderante della componente sul totale della filiera con i naturali riflessi negativi della debolezza dei consumi interni sui livelli di fatturato. Altro aspetto non positivo è la conferma della ripresa dell’import dal 2014 (+2,9% sul 2014, dopo il +3,5% del 2014 sul 2013), anche se i valori restano al di sotto di quelli pre- e di quello registrato nel 2011. L’occupazione ha continuato a seguire anche nel 2015 il trend decrescente degli anni: occupazione diretta di 197.000 addetti nel 2015, in calo dell’1,2% rispetto ai 200 mila del 2014, pari al 5% dell’occupazione manifatturiera complessiva; un’occupazione diretta “indotta” nei settori a valle valutata in circa 490.000 unità, per un numero complessivo di addetti diretti e indiretti pari a 687.000 unità.

Dall’indagine risulta anche che i risultati 2015 della filiera della carta evidenziano modesti miglioramenti sui valori 2014, che furono addirittura peggiori del 2008-2009. Contrariamente a quanto sperato dagli addetti, quindi, non c’è stata una ripartenza e sono ingenti le perdite rispetto ai valori pre-. Il fatturato complessivo delle imprese è cresciuto solo dello 0,2% sul 2014 ed è ora a quota 30.632 milioni di euro.

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