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Dal Cts regole giuste e impossibili: il calcio non riprenda!

spadafora parlamento

di Paolo Paoletti - Il palleggio sulla decisione se far riprendere o no il di è diventato ridicolo. Nasconde le pressioni di e sul per non perdere i tanti soldi delle pay . Vedremo se adesso i club sapranno e vorranno accettare le prescrizioni stringenti.
Qualche medico e potrà rendersi responsabile dell’attuazione del protocollo? Le pratiche richieste richiedono tanti soldi e quindi una disponibilità discrezionale che spetta a e DG.
Peggio ancora la quarantena imposta a tutti, calciatori e staff vari, in caso di casi positivi. Già adesso Fiorentina, Samp e Milan dove sono emersi casi positivi ai primi test, cosa faranno? E se ciò accadesse più avanti, addirittura a ripreso, i club smetterebbero di giocare? Una farsa, per non dire che le attività vanno definitivamente sospese.
In più la raccomandazione che i test dei club calcistici siano fatti senza arrecare danno ai cittadini è una contraddizione di termini. La quantità di tamponi e reagenti è talmente elevata che giocoforza sarebbero sottratti dalla disponibilità degli ni. Ovvero un delitto!
Chi si assume la responsabilità di far restare un cittadino, fosse solo un cittadino, senza tampone per metterlo a disposizione di un calciatore?
Assurdo, ridicolo, incivile!

SPADAFORA. “Per sapere se il di calcio potrà riprendere bisognerà aspettare almeno un’altra settimana per vedere come procede la dei contagi e poi poter decidere”. Vincenzo Spadafora, al Tg1, fa il punto dopo il parere del Comitato tecnico scientifico sul protocollo di sicurezza predisposto dalla per la ripartenza.

“Se la recepirà nel protocollo tutte le indicazioni del comitato tecnico scientifico, gli allenamenti potranno riprendere il pmo 18 maggio”, ha aggiunto il ministro, sottolineando che le indicazioni più stringenti prevedono di garantire “che se dovesse emergere un positivo la squadra e lo staff restino in quarantena senza contatti esterni, oppure che siano i medici i ad assumersi tutte le responsabilità dell’attuazione del protocollo e ancora che i test per i calciatori non siano fatti a discapito degli altri cittadini”.

“Dalle indicazioni del Cts emerge che la linea di prudenza adottata sia quella giusta – insiste Spadafora -. Il 18 maggio inizieranno poi anche gli allenamenti di tutti gli altri sport di squadra seguendo i protocolli. Presenterò al Cts le linee guida pr far riaprire entro la fine di maggio tutti gli altri impianti sportivi e le palestre perchè l’obiettivo è che tutto lo sport possa ripartire in sicurezza”.

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