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Agresti-Segurola? Il calcio simula, cambi o scompaia!

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di Paolo Paoletti - Chi vive in un mondo malato non può essere sano. Salvaci o signore dalla mala-informazione e manipone delle coscienze!
Nelle parole di Papa Francesco, tutta la verità anche del , mondo malato e incline a manipolare a sua immagine e somiglianza.

Che Stefano Agresti tiri la volata a mercato.com ed a tutti i media sportivi alla canna del gas, dicendo che il deve riprendere subito, è ovvio quanto inutile: il deve sgonrsi, tornare ad essere uno sport, non è una priorità dell’Italia, dobbiamo smetterla di usarlo come silenziatore di ogni emergenza sociale!

Prima del c’è la Sanità, la Scuola, il Lavoro, il Debito blico, i giovani ed il loro !
Tutti, non solo quelli che giocano a pallone e che in Italia non trovano spazio mortificati dal di presidenti accattoni!

Abatantuono, supertifoso del Milan ma sopratutto persona intelligente, dice: “Non possiamo compatire gli atleti per le Olimpiadi o per il rotto. Mi sembra che lo sport non riesca a se al passo in una fase problematica per tutti. Vorrei avere una certezza di una luce in fondo al buio”.

Jorge Valdano, e campione del Mondo a Mico ’86, si è messo in gioco, ammettendo ciò che tutti sanno ma nessuno dice, accusando…
“Il Coronavirus ha cancellato l’attenzione per il ed i suoi eroi. Gli applausi si sono trasferiti dagli stadi ai balconi. Il , abituato male, resiste e non vuole scendere dal palco, discutendo di come e quando la festa ricomincerà. Non è solo il , ma è lo sport in generale che continua a cercare il suo berretto nel bel mezzo del caos sociale. Come scrisse Santiago Segurola, il Cio somiglia all’orchestra del Titanic. Il si è creduto importante fino a quando il Coronavirus gli ha detto la verità: è solo una simune della tà. Lo dico evidenziandone la grandezza culturale: una gloriosa simune della tà”.

Diego lo conobbi tanti anni fa, al circolo della stampa di Milano, dove ‘Sorrisi e Canzoni’ festeggiò la copertina del numero da 1 milione di copie!
Con Jorge ho trascorso 56 indimenticabili giorni a Città del Messico, nella clausura del Club America dove l’Argentina che sarebbe diventata Campeon, aveva stabilito il quartier generale.
Proprio in quel ritiro che somiglia molto ai domiciliari sociali cui ci hanno condannato il Coronavirus e tutte le omissioni della politica, scoprii un Valdano molto avanti rispetto alla sua condizione privilegiata di calciatore da prima fascia: colto, intelligente, acuto, pronto ad ogni battaglia per la verità!
Leggere del suo attacco al becero piegatosi al è stata una Epifania, antidoto a tutti gli Stefano Agresti del mondo.

Il è una industria che vive sopratutto delle emozioni della gente, deve smetterla di re il suo popolo.
Come tutte le aziende rispetti le leggi a salvaguardia della salute.
Diversamente dalle altre aziende, ha il dovere di dare al nostro Paese, invece di chiedere!

Al momento dia silenzio. Poi doni soldi ai più poveri, a chi deve ripartire, a chi resta sempre indietro, a chi vive ogni giorno nel bisogno.
Con serietà. Se ne è capace!
Sui campi si tornerà se e quando le condizioni generali lo permetteranno.
Per vedere vere partite di , se la serie A è ancora capace di proporre . Invece di farse!

Mi sono occupato di raccone per 25 anni dal 1978. Dopo i tre anni passati alla SSCNapoli da Direttore Organizzativo e delle PR, ho smesso di credere al come uno sport. Già allora era diventato poco più che pattume. Oggi è simune, lontano dalla tà. Falsifica e illude, tradendo la passione della gente.

Caro Jorge, Santiago Segurola Basañez è del 1957, praticamente mio coetaneo. Giornalista sportivo spagnolo, per 7 anni caporedattore de ‘El Paìs’; dopo il mondiale 2006 vinto dall’Italia, lasciò lo sport per dedicarsi alla pagina cultura del suo giornale.
Sbagliò a cedere alle lusinghe, anche economiche, di Marca dove si trasferì da vicedirettore. Qualche anno fa (2016) licenziato.

Non me ne meravigliai perchè spesso ribadiva una verità che chi lavora a ‘Marca’ occupandosi di non può esternare… “Nella Liga il tifoso è penalizzato, e gli stadi, quasi sempre vuoti, lo dimostrano: prezzi altissimi, spalti non all’altezza e, soprattutto, squilibrio estremo in una competizione che favorisce palesemente Madrid e Barcellona”.

Oggi Santiago collabora con AS. Jorge, sarebbe molto bello che gli chiedessi di scrivere qualcosa su come sarà, dovrebbe essere, il dopo il coronavirus!
Comunque grazie per la tua verità!

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