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La Scuola di Renzi: assunti 100mila precari, ‘sorpresa’ in Cdm?

Scuola: nuovo caso prelievo, su stipendi non docenti

di Ornella Caruso* - A che gioco gioca il Governo? La è l’ultima bomba del settembre di fuoco alle porte.
Prima le indiscrezioni sulla soppressione dell’ultimo ano di superiori. Quindi il blocco delle supplenze per l’arrivo di 100 mila nuovi professori per coprire organici funzionali, turn-over, supplenze annuali e sostegno.

E’ questa la ‘sorpresa’ sulla che il Renzi porterà al Consiglio dei ministri di venerdì. Il dubbio resta.
“Non male questo fine settimana giustizia, Sblocca , nomine europee, poi e mille giorni. # riparte#Ciao vacanze”. Così, in un di prima mattina Renzi ha sintetizzato il tanto atteso pacchetto di riforme tra cui quella della è tra le più attese. La provenienza dei nuovi docenti è ancora incerta: potrebbero arrivare tutti dalle graduatorie a esaurimento o il 50% da qui e l’altro 50% da un nuovo concorso.

Renzi che ieri sera ha diretto una lunga riunione a Palazzo Chigi con la dezione del Pd avrebbe spiegato che vorrebbe arrivare a 120 mila assunti iniziando così a prosciugare il bacino di precarietà. Secondo il piano Renzi dovrebbero così aumene anche gli insegnanti di sostegno, nota dolente degli ultimi anni scolastici, passando da 67 mila a 90 mila. Il costo di questa ‘novità’ potrebbe rientrare in quel miliardo e mezzo fin qui trovato per la . Tenendo conto anche che, secondo alcuni calcoli, pagare cento mila supplenze l’anno da settembre a giugno costa quasi quanto pagare centomila stabilizzati. Secondo gli ultimi dati gli insegnanti in sono 600.800 e i precari 154 mila.

LA SITUAZIONE. Quando il prof non c’è, gli studenti restano da soli. Emerge da un’indagine svolta tra i ragazzi a ridosso delle recenti dichiarazioni del ministro Giannini secondo la quale “le supplenze non fanno bene a nessuno, né a chi le fa né a chi le riceve”. Quando l’insegnante di ruolo manca per qualche giorno, le classi sono spesso lasciate sole a sé stesse, e circa l’80% dei ragazzi – secondo quanto rivela il sondaggio svolto da Skuola.net su circa 1500 studenti tra gli 11 e i 19 anni – non fa lezione, anche quando un altro docente presenzia in aula. Durante l’ora di buco, 1 studente su 3 dichiara che la classe rimane scoperta senza alcun tipo di sorveglianza. La situazione non migliora nel caso il prof manchi per più di 15 giorni: il 43% degli studenti sostiene, infatti, che per settimane o mesi non ha avuto né docente né supplente, e una percentuale simile non ha iniziato rearmente le lezioni a settembre. La soluzione, anche per i presidi dell’Anp, potrebbe essere quella dell’organico funzionale. Secondo Mario Rusconi, vicepresidente dell’Associazione Presidi “i pochi fondi e la complicata burocrazia mettono in difficoltà le scuole in caso di assenza degli insegnanti, ma la soluzione sarebbe a portata di mano attraverso in cosiddetto organico funzionale”.

BUCHI E ANARCHIA IN CLASSE. In caso un prof manchi per pochi giorni, la non può chiamare un supplente esterno, ma deve coprire l’assenza con i prof ni. Gli insegnanti di ruolo possono però, rifiusi, e inoltre – sostiene Skuola.net – non sempre le scuole hanno a disposizione i fondi per pagare queste ore extra. Così accade spesso, come denuncia il 35% degli studenti, che rimangano completamente da soli. “Un fatto grave – commenta Mario Rusconi – perché in queste situazioni, se un ragazzo si fa male si rischiano conseguenze penali”. Insomma, se manca il prof nell’80% dei casi non si fa lezione: o perché la classe è lasciata scoperta, o perché , sebbene ci sia un supplente, questo lascia fare agli studenti quello che vogliono. Solo il 15% dei ragazzi fa lezione in classe con un supplente reare o con il professore di un’altra classe, mentre 1 ragazzo su 10 riferisce che la classe viene divisa.

NIENTE PROF, NIENTE SUPPLENTE. Più complicato se un professore manca per periodi lunghi: niente supplente per mesi o settimane e per quasi la metà degli studenti vistati. A settembre circa il 40% non ha trovato un prof dietro la cattedra e ha dovuto aspete un bel po’ prima che le lezioni per quella materia iniziassero rearmente.

A PORTATA DI MANO. Secondo Mario Rusconi, una soluzione potrebbe essere quella di “assumere professori di ruolo in sovrannumero, in modo da dare a una o una rete di scuole la possibilità di attingere da questo organico. In sostanza, l’organico funzionale a cui potrebbe far ricorso anche il piano Renzi. Poi, si potrebbe rendere obbligatorio per gli insegnanti ni di coprire le assenze temporanee dei colleghi in modo da einare la difficile procedura che serve a richiedere una supplenza esterna, quella che copre le assenze di più di 15 giorni: “Si può effettuare solo tte fonogramma o posta certificata, e spesso richiede tempi eccessivamente lunghi” fa noe Rusconi.

*Dirigente Amministrativo

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