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La sconfitta Obama fa il giro del Mondo: “Scialbo”, titolano i cinesi!

OBAMA SI PREPARA ALLA SCONFITTA, ECCO AGENDA 'ANATRA ZOPPA'

di Italo Lamela – Stampa cinese contro Barack Obama: “ha fatto un lav scialbo”… Secondo il Global Times, giornale che in genere riflette le opinioni del gruppo dirigente cinese, il presidente americano “ha fatto un lav scialbo e i cittadini Usa si sono stancati delle sue banalità”.

“Ripudiato” titola il Washington Post. La della destra era stata ampiamente annunciata dai sondaggi. Ma alla fine e’ stata piu’ ampia del previsto. Ai reblicani, infatti, per ottenere la necessaria maggioranza alla Camera Alta bastava strappare ai democratici sei seggi, attenti a non perdere in tre stati in cui erano insidiati dagli avversari. Alla fine, quando ancora in alcuni stati le urne sono aperte, i seggi riali conquistati sono 52. Almeno sette, dunque, quelli strappati al partito del presidente: North Carolina, Arkansas, Colorado, Iowa, West Virginia, Montana, South Dakota. Questi due a sorpresa, visto che non erano nella lista degli stati considerati in bilico. I reblicani sono poi riusciti a mantenere un seggio riale nei due ‘swing state’ della Georgia e del Kansas, nonostante il testa a testa con gli avversari.

Di rilievo la riconferma in Kentucky di Mitch McConnell, attuale leader del Grand Old Party in . “Ora e’ importante portare a casa il risultato. E il nuovo Congresso di marca reblicana votera’ a breve nuove misure di buon senso su lav ed energia”, ha esultato lo speaker della Camera, John Bohener. La rimonta, dunque, e’ completata, dopo che nel 2012, nonostante la rielezione di Barack Obama, la destra si reimposesso’ della maggioranza alla Camera dei Rappresentanti, spinta alla dall’onda dei Tea Party. La crescente impopolarita’ del presidente ha poi fatto il resto. Gli americani, anche molti di lo hanno sempre sostenuto, non gli perdonano le troppe promesse mancate e la presunta mancanza di leadership in economia e estera. questo si e’ tradotto in una debacle elettorale del suo partito, che ora fa suonare il campanello di allarme anche in vista delle presidenziali del 2016. Con i reblicani decisi a riprendersi anche la Casa Bianca. La della destra e’ ancora piu’ netta se si guarda alle sfide nei 36 stati dove si votava anche per il governatore.

I reblicani si sono riconfermati anche in stati in bilico come la Florida, con Rick Scott, e il Wisconsin, con Scott Walker, indicato come uno dei possibili candidati alla presidenziali. I democratici hanno invece conservato la poltrona di governatore nello stato di New York, con Andrew Cuomo, e in California, con Jerry Brown al suo quarto mandato. Sconfitto invece in Georgia il democratico Jason Carter, nipote dell’ presidente Jimmy Carter. Sul fronte dei referendum, del si’ alla lizzazione della marjiuana per scopi ricreativi a Washington Dc e in Oregon, che si uniscono cosi’ al Colorado e allo stato di Washington. No invece della Florida alla cannabis per uso terapeutico.

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