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L’ordine di Aurelio dopo aver sbagliato tutto!

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di Paolo Paoletti - “Inutile continuare a pensare al Dnipro, guardiamo avanti. Possiamo ancora farcela ad agguantare un posto in , io ci credo e dovete crederci anche voi”…è l’ordine di De Laurentis alla squadra, dopo le ferite europee.
Per il Napoli i soldi sono decisivi: anche con preliminare ficato lo scorso anno da un mercato ridicolo.

Andujar, Koulibaly, David Lopez, De Guzman, Michu: che fine hanno fatto i rinforzi?
Si è salvato solo il mediano spagnolo, gli altri già nel dimenticatoio bruciati dal campo o dallo spogliatoio!
E ricordiamo Zua che fa il turista per caso a 3,7 milioni netti l’anno a Napoli ma è stato convocato dalla Colombia per la Coppa America!!!

Il Cesena è l’ennesima chance per tenere in piedi la speranza: fuori Benitez per squalifica e anche Higuain per scarso rendimento (sic!).
Tre partite e 9 punti, cui s’aggrappa il cine-presidente: i goderecci romagnoli in scampagnata, la Juve che saluta lo Stadium e festeggia il quarto scudetto di fila, poi la Lazio all’ultima in un San Paolo infuocato.

De Laurentis ha ricordato ai giocatori il premio concesso e concordato 1 mese fa: ma quanto contano i soldi per gente che vuole andar via da Napoli?
Gli errori di Aurelio sono tutti lì: incompetenza, arroganza, sete di denaro… il Napoli è affondato in questi 3 peccati!

1. I soldi. Se Benitez lascerà nonostante l’offerta di 16 milioni in 4 anni, significa che nessuno crede più a De Laurentis.
Secondo allenatore con Mazzarri a bocciare il club in 3 anni. Disastro.
Si aggiunge anche Bigon, che vola verso Verona in cerca di maggiore considerazione e uno stipendio adeguato.

2. Credibilità. Fuori dal preliminare a settembre, fuori dalla , fuori dall’ League, mai competitivo in a 20 punti dalla Juve: chi può credere a questa gestione di un uomo solo al comando, incompetente e fuori dai giochi di Palazzo?

3. Il Potere. De Laurentis ha sbagliato caro, come sempre. Lotito grande elettore di Tavecchio riscuoterà sul campo e pagherà in Procura. A Cremona sono certi di un nuovo terremoto, Mauri è al centro delle verità dello Zingaro. Ma De Laurentis è fuori dai giochi: si è messo contro Agnelli scegliendo , è inviso a Platini e Collina per le sue corbellerie sugli arbitri internazionali, conta nulla in dove gli stessi ‘alleati’ non hanno avuto dubbi a spostare il derby al lunedi, giorno dopo Juve-Napoli a risultato noto nella sfida decisiva di Torino.

4. Internazionalizzazione. Ma De Laurentis sa cosa significa? Tra le 8 teste di serie della prossima ci sono Benfica, Zenit San, Psv Eindoven, uscite dall’ League prima del Napoli o come i russi in semifinale, ma vincitrici dei campionati nazionali.
Quando e chi sarà capace di imporre a questo cinepresidente che la crescita del Napoli all’estero passa per la vittoria dello Scudetto?

Quindi chi protegge questo Napoli, chi garantisce i napoletani?
Lo sbando è totale e De Laurentis non sa fare altro che offrire soldi che non ha.
Come la proposta di contratto a Pepe Rejna: un triennale ad unh giocatore di 33 anni che doveva esser confermato a luglio per puntare in alto e si riprende – se tornerà – 12 mesi dopo a frittata fatta per non sprofondare.
Se tornerà perchè l’ipotesi è ta ad ingaggio spalmato su 3 anni e quindi di fatto garantito ma tagliato del 50%!

Cos’altro dire di questo De Laurentis che ha svuotato il Napoli di Quagliarella, e e riempito le proprie tasche con 8 anni di bilanci attivi ed uno stipendio da 10 milioni lordi l’anno che si autopaga?
E senza uno stadio, un settore giovanile, strutture, un club di dirigenti competenti, autorevoli, di peso!

Corri Aurè, corri: Napoli ti verrà a cercare!!!

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