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La A ricatta Draghi: ecco i veri 8 punti da imporre!

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di Paolo Paoletti – Il ricatto continua! La lettera di Gravina a Draghi è inaccettabile.

Se tutte le aziende avessero fatto allo allo stesso modo, l’Italia sarebbe fallita anche con 3 Recovery Found! Invece il Pil è aumentato a tutto merito delle imprese e degli imprenditori italiani che hanno saputo soffrire, sollevarsi, ricominciare!

I presidenti ricchi scemi minacciano di fermarsi? Lo facciano pure. La Nazionale di ha dimostrato di poter fare  a meno di tutti i club, sopratutto dei fantomatici top club italiani.

L’unica cosa vera è che il bivio è rimettere la serie A in sicurezza togliendo alla Lega il potere di autogestione. Basta con il calcio che rivendica autonomia ma poi riuta le regole che valgono per tutti! E’ un insulto a tutti gli italiani che hanno sofferto e continuano a soffrire, che hanno perso il lavoro, che sono con le pezze al culo, che non hanno avuto ristori e hanno dovuto chiudere tante, tantissime piccole e medie imprese! Il calcio con tutti gli perpetuati in questi anni deve solo VERGOGNARSI!

E almeno la Juventus ha annunciato un aumento di capitale da 400mln entro il 2021… dopo la fesserie della Superlega che ha fatto ridere tutto il mondo!

Le sole 8 mosse che la GC con l’aiuto di e Coni deve mettere in atto sono:

1. immediato a 16 squadre,

2. tetto salariale per gli stipendi di prima squadra,

3. riduzione degli stranieri con regolamento interno tra i club,

4. imposizione di investimenti minimo al 30% del bilancio per i settori li,

5. rose com almeno la metà di under 23,

6. obbligo di stadi e centri sportivi di proprietà,

7. blocco dei dividenti e abolizione degli stipendi per i proprietari che svolgono ruoli di gestione!

8. un vero, rigido, controllo scale e tributario che la Covisoc non vuole svolgere, che impedisca evasioni, aggiramenti delle leggi, false plusnze e quindi falsi in bilancio.

Vero De Laurentis? Più di ogni altro…

Per il resto ci sono già abbastanza regole per evitare che il calcio business si trasformi in gruviera: come è accaduto perchè i presidenti non sanno fare il business ma sanno mettersi in tasca centinaia di milioni ogni anno!

Eppure senza vergogna Gravina e Dal Pino hanno scritto questo a Draghi. Un insulto a tutto il Paese!!!

“Siamo ad un bivio – scrive al il presidente della GC Gabriele Gravina – dobbiamo agire con celerità per impedire che la crisi del calcio professionistico obblighi i Club al blocco dell’attività, mettendo così in ginocchio tutto il comparto sportivo, le aziende dei 12 settori merceologici ad esso collegati e l’intero sistema Paese, con un non auspicabile decremento della contribuzione scale diretta e indiretta. Non abbiamo chiesto ristori al , piuttosto di riconoscerci l’importanza socio-economica che il calcio ha attraverso l’adozione di alcune misure urgenti per risollevare i Club dalla crisi generata dal Covid-19. Il calcio può avere un ruolo determinante per la ripresa complessiva dell’Italia”.

Gli importanti risultati ottenuti no ad ora dalla GC, grazie alla costante e procua interlocuzione con il (dagli interventi in materia di scalità, ai rimborsi per le spese sanitarie, passando al per il mondo del calcio della facilitazioni contenute nel cosiddetto decreto ‘impatriati’, solo per citarne alcuni), rischiano di essere vanicati senza interventi più strutturali a livello legislativo e soprattutto un’adeguata programmazione per la stagione agonistica alle porte.

A tal proposito, oltre a rinnovare la richiesta dell’apertura al 100% degli stadi (luoghi all’aperto) per i possessori delle ‘certicazioni verdi Covid-19’ o, in subordine, di prendere in considerazione il concetto di ‘sedute alternate a scacchiera’ in luogo della ‘distanza interpersonale di un metro’, la GC ha proposto i seguenti provvedimenti al ne di creare le condizioni per un’effettiva ripresa del settore:

1. rinvio per un congruo periodo di tempo (non meno di due anni) di tutti i versamenti dovuti a di imposte dirette e indirette nonché dei contributi previdenziali a decorrere dalla entrata in vigore della legge con successivo pagamento con massima rateizzazione sino a cinque anni;

3. accesso facilitato a misure di sostegno alla liquidità delle società sportive nonché strumenti di gaa dedicati alle società in crisi;

4. procedure dedicate di rateizzazione e di conciliazione dei debiti scali delle società di calcio con l’Agenzia delle Entrate;

5. utilizzabilità in compensazione dei crediti per imposte anticipate derivanti da perdite scali in fase di liquidazione dei debiti tributari per ritenute sui compensi erogati ai tesserati;

6. introduzione di sgravi scali e contributivi in relazione ai contratti stipulati con calciatori professionisti di giovane età attraverso la modalità dell’apprendistato;

7. creazione del “fondo salva calcio” attraverso la destinazione, sino al 30 giugno 2023, della quota dell’1% sul totale della raccolta da scommesse relative a eventi sportivi di ogni genere, anche in formato virtuale, effettuate in qualsiasi modo e su qualsiasi mezzo, sia on-line, sia tramite canali tradizionali, ad un fondo gestito dalla GC e destinato a misure di sostegno e di ripresa del calcio nazionale professionistico e dilettantistico, della Divisione Calcio Femminile e del Settore le e Scolastico.

TUTTO RIDICOLO!!!!

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