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La ‘prima’ di Infantino: campo e campioni!

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di Bianca Latte - E’ stato un primo giorno da presidente della FIFA un po’ particolare quello di Gianni Infantino, eletto venerdì scorso alla massima carica dell’organizzazione nazionale che governa il calcio il neo-presidente ha voluto festeggiare con una partita di calcio. Lunedì, a Zurigo, Infantino ha disputato una partita assieme ad alcuni grandi del passato, alcune stelle del calcio femminile, FIFA e anche un procuratore di calciatori, Giovanni Branchini.

Da Shevchenko e Boban a Puyol e Van Nistelrooy, da e Toldo a Figo, Albertini e Maldini… e tanti altri, con Fabio Capello quale tecnico. E’ stata una partita che ha divertito tanto gli calciatori scesi in campo, che l’hanno colta come un segnale molto positivo di cambiamento nell’atteggiamento da parte del massimo vertice della FIFA rispetto ad un passato chiamato Blatter.

“Dà l’idea di quello che sarà Infantino – ha poi commentato Boban, come riferisce la ‘Gazzetta dello ’ – Vive il calcio con una passione enorme e ha voluto festeggiare il suo primo giorno di lavoro nel modo giusto. Non sono sciocco e so che il calcio è anche e il lato economico ha un’importanza enorme, ma ci vuole equilibrio. Ci vuole una dose di poesia, ci vuole un’altra idea di calcio”.

“Le supers si proteggeranno sempre da sole – ha proseguito Boban – ma quello che bisogna proteggere adesso è il gioco in se stesso, e riporlo con l’etica iva al centro del sistema. E’ bello vedere che una persona come Infantino è arrivata a una posizione importante: si può sperare che d’ora in poi le cose vadano meglio e che si esca dalla palude della burocrazia ae. Certamente non tutto quello che è stato fatto è da bute, ma ci vuole un nuovo corso”.

Anche Albertini è rimasto favorevolmente colpito dalla maniera in cui Infantino ha iniziato il suo delicato incarico… “Cominciare con una partita è significativo – ha detto l’ centrocampista del – Credo dia il senso del mandato di Infantino, che sarà un mandato ivo. Ha radunato gli amici, ha voluto con sé i calciatori: è un segnale. C’è bisogno di tutti per ridare credibilità, perché è inutile che facciamo finta di niente, è passato lo tsunami e ci vuole un nuovo stile per ridare credibilità al sistema. E’ stata una grande idea, un bel modo per cominciare. Aiamo tutti grandi speranze”.

Coinvolgere maggiormente chi il calcio lo ha praticato davvero sul campo saree la mossa più giusta per il nuovo corso della FIFA, ha affermato ancora Boban… “Ci vorranno le esperienze di tutte le componenti del calcio per ripartire – ha detto – Gli calciatori non devono essere coinvolti per il nome che hanno, ma per quello che sanno. Credo che Infantino sia l’uomo giusto per ripore la FIFA accanto al popolo del calcio”.

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