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L’ha persa Gattuso: cambi modulo e difesa! W Ibra…

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di Paolo Paoletti - Diciamolo subito, la partita l’ha persa Gattuso!
perchè era evidente che il Napoli non poteva e non può reggere 4 attaccanti!!! Un centrocampo a due con Bakayoko e Fabian Ruiz è improponibile e quindi impresentabile!
Bennacer e Kessie hanno vinto nettamente il duello non solo individualmente da di reparto contando l’apporto dei due esterni bassi Calabria e Theo mai seguiti e affrontati da Politano e Lozano.
Mettici che era già pronta la sostituzione di Mertens per Petagna, sembra chiaro che Gattuso non ci ha capito niente e non ha ancora capito, a quasi un anno dall’arrivo, che Mertens non si può cambiare quando non c’è nessuno che vede la porta.
Politano è quel che è, Lozano funziona da seconda o addirittura prima punta, resta Insigne che ha fallito clamorosamente la gara più importante di questo inizio stagione.
Per carità non era una gara scudetto, solo può presene così il posticipo dell’ottava ma è propaganda e pulicità per un prodotto strapagato e mal pagato. La serie A non vale assolutamente 1 miliardo di euro.
Gattuso avree dovuto giocare con Elmas o Zielin dall’inizio, con un 4-4-2 che avree sparigliato l’avversario con un uomo in più in mezzo al campo. Chi fa errori del genere non può allenare squadre da testa della classica.
Discorso a parte per Insigne: non si può giocare una gara da 4 dopo aver accusato Napoli di non averlo mai aiutato.
Chi vuole divene un campione non sbaglia le grandi partite. Insigne non è un campione e non lo sarà. Nonostante possa giocare bene come ha fatto in Nazionale.
Il Napoli e Gattuso hanno sbagliato il primo grande esame. Perdere due gare in casa su 8 giornate è un segno forte sul .
Se ne aggiungi una a tavolino, la stagione potree essere già segnata. La Roma capita a puntino per capirea che altezza della classica si può ambire.
I commentatori di hanno fatto un tifo sfegatato per il Napoli, non è bastato.
Se l’ non è una grande squadra e non lo è, la è un cantiere e lo sarà per tutto l’anno, l’Atalanta ricomincerà ad essere la Dea appena nirà la , resta poco delle posizioni che contano, proprio nella stagione più fa.
Non basterà Osimehn per cambiare tutto, non possono base solo giocatori per dare una identità ad una squadra.
Gattuso rifletta, il 4-2-3-1 non funziona, cambi.
E dica chiaro a Koulibaly e Manolas che se vogliono continuare a giocare cominciassero a difendere.
I due di Ibra a 40 anni sono una vergogna per i due centrali azzurri. Una vergogna.
Per il resto non si scopre l’acqua calda dicendo che la rosa è ok nelle quantità, lontanissima dall’esserlo nella qualità dei sini.

Milan batte Napoli 3-1. che consente di rimanere in vetta alla classica da soli.
Protagonista Zlatan Ibrahimovic: sblocca al 20′ di testa, raddoppia di ginocchio al 54′.
Mertens ridà ato e speranze al 63′, ma Bakayoko si fa cacciare dopo 2′ rendendo tutto impossibile.
Al 78′ Ibra esce per un problema al flessore della coscia sinistra. Ma Hauge al 95′ fa il tris che mortica il San Paolo.

TABELLINO. NAPOLI-MILAN 1-3

Napoli (4-2-3-1): Meret 5; Di Lorenzo 5, Manolas 4, Koulibaly 4, Mario Rui 5; Fabian Ruiz 5 (45′ st Elmas), Bakayoko 5; Lozano 5 (11′ st Zielinski), Politano 5 (24′ st Petagna 5), Insigne 4,5; Mertens 6.
A disposizione: Ospina, Contini, Ghoulam, Malcuit, Maksimovic, Demme, Lobotka, Llorente.
Allentore: Gattuso 4.

Milan (4-2-3-1): G. Donnarumma 6; Calabria 6, Kjaer 5, Romagnoli 5, Theo Hernandez 6,5; Bennacer 6, Kessie 6,5; Saelemaekers 5 (28′ st Castillejo), Calhanoglu 5,5 (42′ st Krunic), Rebic 5,5 (28′ st Hauge); Ibrahimovic 7,5 (34′ st Colombo).
A disposizione: A. Donnarumma, Tausanu, Conti, Dalot, Duarte, Gaia, Brahim Diaz, Tonali.
Allenatore: Pioli 7 (Bonera in panchina)

Arbitro: Valeri
Marcatori: 20′ e 9′ st Ibrahimovic, 18′ st Mertens, 50′ st Hauge

Ammoniti: Bakayoko (N), Calabria (M), Rebic (M), Kessie (M), Mario Rui (N), Castillejo (M)
Espulsi: Al 20′ st Bakayoko (N) per doppia ammonizione

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