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La Nacion: omicidio colposo! Clarin: solo e abbandonato!

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di Oscar Piovesan - Svolta clamsa nell’inchiesta sulla morte di Diego Maradona.
La Nacion, storico quotidiano di Buenos Aires, citando fonti giudiziarie qualicate, scrive che il dottor Luque, medico che ha operato Maradona al cervello, sarebbe indagato per omicidio colposo in seguito a presunte irregolarità nel ricovero domiciliare di Maradona, nella sua casa di Tigre, e per non aver somministrato al paziente le cure adeguate.

Gli investigatori vogliono capire quante volte il dottor Luque è andato a casa per controllare il suo paziente. nora il neurochirurgo era l’unico membro dell’entourage di Maradona a non essere stato ascoltato come testimone. “Ieri abbiamo proseguito con le indagini prendendo anche alcune dichiarazioni testimoniali di parenti diretti di Maradona”, ha spiegato in un il procuratore generale di San Isidro. Le perquisizioni sono state ordinate dal procuratore di Benavidez Laura Capra e dai giudici e dai procuratori aggiunti di San Isidro, Patricio e Cosme Irribaren. Sempre secondo la Nacion, quando sono arrivati gli ufciali giudiziari e il personale di polizia, Luque è rimasto sorpreso e avrebbe esclamato: “Non me l’aspettavo”.

Come ricostruisce ‘La Nacion’, di fronte a presunte irregolarità nel ricovero domiciliare del Pibe de , il Giudice ha disposto la perquisizione della casa e dell’ufcio del suo medico personale, Leopoldo Luque, “diventato il primo indagato dell’inchiesta che per il momento è di omicidio colposo”.

“In virtù delle prove raccolte, si è ritenuto necessario richiedere la perquisizione dell’abitazione e l’ufcio del dottor Luque. Se le irregolarità nel ricovero domiciliare di Maradona venissero confermate, potrebbe tratsi del reato di omicidio colposo”.

Luque è il medico che il 3 novembre scorso aveva operato Maradona per la rimozione di un coagulo di sangue al cervello.
Sessanta agenti hanno perquisito casa e clinica del , che mercoledì scorso non si trovava nella casa del campione argentino nel ere di San Andrés alla periferia di Buenos Aires ma ha chiamato il numero di emergenza 911 per richiedere un’ambulanza alle 12.16.

Gli investigatori vogliono capire quante volte il dottor Luque sia andato a casa per controllare il suo paziente.
nora il neurochirurgo era l’unico membro dell’entourage di Maradona a non essere stato ascoltato come testimone.

“Ieri abbiamo proseguito con le indagini prendendo anche alcune dichiarazioni testimoniali di parenti diretti di Maradona”, ha spiegato in un il procuratore generale di San Isidro.
Le perquisizioni sono state ordinate dal procuratore di Benavidez Laura Capra e dai giudici e dai procuratori aggiunti di San Isidro, Patricio e Cosme Irribaren.

Sempre secondo la Nacion, quando sono arrivati gli ufciali giudiziari e il personale di polizia, Luque è rimasto sorpreso e avrebbe esclamato: “Non me l’aspettavo”.

A pochi giorni dalla morte, infuria la polemica su Maradona. Pesanti anche le accuse rivolte alla famiglia: “Perché era da solo?” Le circostanze della morte di Diego lasciano ancora molti dubbi.
Molte persone vicine a Maradona hanno accusato la famiglia di averlo lasciato solo. In casa, al momento del decesso, erano presenti soltanto un assistente, un addetto alla sicurezza, l’infermiera e la cuoca.
L’ultimo familiare ad averlo visto il nipote Jonathan Esposito.

Stefano Ceci, amico napoletano da anni al suo seguito, accusa: “Era stanco, si è lasciato morire, non voleva più vivere“.
Parallelamente si fa strada anche l’accusa dell’ medico personale del campione, il dottor Alfonso Cahe.
Non si spiega come mai Maradona fosse tutto solo nella sua villa, senza neanche la compagnia dei suoi cari: “Cosa ci faceva da solo in quella casa? Dov’era il medico, perché non era sempre con lui?”

Il giorno della sua morte, attorno alle ore 11, lo psicologo e lo psichiatra che seguivano Diego sono giunti nella sua casa. Proprio la sera prima, Maradona aveva visto per l’ultima volta suo nipote Jonathan.
Quest’ hanno bussato alla stanza di Diego, senza risposta. Successivamente, “hanno cercato di svegliarlo, ma Diego non dava segni di vita“, racconta il Clarin.

Tutte le persone presenti, subito dopo aver chiamato l’ambulanza, hanno tentato di fare il possibile per salvare il campione, avndosi anche dell’aiuto di un chirurgo del ere, che ha tentato di rianimarlo.
L’vento dei medici, purtroppo, è arrivato con netto rido.
Ad oggi, molte persone vicine a Maradona chiedono che si indaghi a fondo, per via dell’assenza di personale saniio nella casa del campione.

“Nella sua stanza avrebbe dovuto essere sempre presente un medico” insiste il dottor Cahe.

Tuttavia, la bomba sganciata da Stefano Ceci apre ad un’altra possibilità: che sia stata una volontà di Maradona morire da solo, senza il supporto della sua famiglia?

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