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Figc: chi è in Superlega non va iscritto!

Calcio: Gravina eletto nel Comitato esecutivo Uefa

di na Collina - Finalmente parole chiare: chi resta nell’ente SuperLega non sarò iscritto al campionato! Servirà essere svincolati legalmente per avere l’ok federale per giocare in la ed in tutte le altre competizioni Uefa e Fifa. Juve e dovranno decidere da che parte stare, per l’Inter la situazione e meno chiara: il ha comunicato ufficialmente di ritirarsi dalla Superleague ma non ha ancora risolto il vincolo protetto da una salatissima penale.

Su proposta del presidente della Figc Gabriele Gravina, il Consiglio federale ha votato l’inserimento in statuto della norma anti-Superlega: “Ai fini della iscrizione al campionato – si legge nel testo che sarà inserito attraverso una modifica dell’articolo 16 delle Noif – la società si impegna a non partecipare a competizioni organizzate da associazioni private non riconosciute dalla Fifa, dalla Uefa e dalla Figc”.

La partecipazione a campionati di natura privatistica “comporta la decadenza dell’affiliazione”, prosegue il testo nella parte sanzionatoria.

L’ok della Figc servirà anche per l’adesione a gare e tornei amichevoli.

“Quanto alla norma anti-Superlega, chi ritiene di voler partecipare a una competizione non prevista e non autorizzata da Figc, Uefa e Fifa, perderà l’affiliazione”, ha annunciato il presidente della Figc Gabriele Gravina al termine del consiglio federale.

Chi ha interpretato la Superlega come un atto di semplice debolezza da parte di alcune società che vivono difficoltà economiche, sbaglia“, spiega Gravina, sottolineando tuttavia che “al momento non abbiamo notizia di chi è rimasto e chi è uscito. Questa norma verrà inserita nelle licenze nazionali e poi sarà incardinata nel codice di giustizia sportiva. Se, entro la scadenza delle domande ai campionati nazionali, qualcuno aderisce ad altri campionati di natura privatistica, è fuori”.

“Sono stato a Montreux, sono arrivato con Ceferin e ci siamo confrontati in maniera molto aperta, leale e concreta sulla Super League. Ci siamo trovati subito sintonizzati, io colpito dalla sua grande determinazione e la volontà di coinvolgere tutte le forze politiche in campo”.

“Nell’arco di qualche ora siamo stati bravi a coinvolgere tutte le forze politiche interessate. Il inglese è stato impeccabile, si è appellato ai e non alle società. E questo è un messaggio importante. C’è qualche sincronismo che da noi funziona ancora poco”.

 ”Il format deve tenere conto della riduzione di squadre, mi spiace solo di non aver centrato i tempi giusti. Non è un mistero la mia idea su playoff e playout, ora che ci sta pensando anche la League è diventata di moda”, spiega Gravina.
“Favorevolissimo a playoff e playout, ma ne riparleremo nell’ambito della riforma generale. Sulla riforma dei campionati non possiamo perdere un ulteriore anno, serve un primo step con l’approvazione da parte delle componenti entro il prossimo 30 maggio, in modo da essere varata entro la stagione 2021/22″, ha continuato.

“La mia proposta è tenere sotto controllo i costi. Se i costi superano i ricavi fallisci. Non possiamo permetterci di avere una politica dei costi fuori controllo”. “Dalla stagione 2021-22 ho chiesto di non superare l’80% di costi rispetto ai ricavi. Non vuol dire bloccare il ma chi vuole spendere di più deve mettere sul tavolo una gaa fideiussoria”.

Poi il blico negli stadi. ”Per far accedere una parte di blico negli eventi importanti del mese di maggio come la finale di Coppa , abbiamo presentato una richiesta alla sottosegretaria allo sport Vezzali, insieme alla Lega ”.

Quindi chiude con una attesa nuova notizia. “Non sarà più consentita la multiproprietà nel mondo del calcio, nel mondo professionistico o nel mondo dilettantistico, salvaguardando i diritti gia’ acquisiti”.

Tali modifiche sono ispirate all’esigenze di maggiore celerità negli adempimenti e ad un sistema ben definito di precetti e sanzioni.

Su proposta del presidente federale, il Consiglio ha vietato le plurime partecipazioni di controllo da parte di un medesimo soggetto in ambito professionistico, anche nell’ipotesi in cui una società dilettantistica, controllata da un soggetto impegnato come socio di controllo nel professionismo, salga in Serie C.

 

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