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La Dea mortifica ADL: top, record, bilanci, strutture!

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di Paolo Paoletti - Ma perchè il Napoli deve fare figuracce come ieri sera a Bergamo?
O meglio: perchè una cittadina di 120.000 abitanti deve godere di una squadra di calcio che diverte, vince, regala record su record, con i conti in attivo e investimenti continui in strutture e giovani campioni e Napoli no?

La prima riposta vera è perchè l’ ha un management supercompetente di ex calciatori a cominciare dal Presidente Percassi e dal DS Sartori!

Nel Napoli, invece, decide tutto un ex produttore di cinepanettoni, malato di protagonismo, incompetente e borioso!
L’ultima di De Laurentis è trasferire la Filmauro a Capri, dove gli è stata ritirata la cittadinanza onoraria, e tagliare anche i costi di una sede romana a carico della SSCNapoli!

Il 2-0 subito dall’ è più di una sconfitta: è il flop di un modello bocciato dalla classifica, dalla scelte di mercato, dalla gestione che ha utilizzato (bruciato) 8 allenatori in 15 anni, oltre 200 giocatori, sperperato soldi con scelte sbagliate il cui esempio che ha mostrato ieri il campo è stato Zapata titolare della rivene del calcio no ed il sostituto Milik pagato il triplo a marcire in panchina, attendendo l’addio di fine agosto.

Gasperini ha dato l’ennesima lezione, con il suo gruppo di giovani ben allenati, ben selezionati, bel valorizzati. Nessun in ha tutti gli attaccanti in doppia cifra (Ilicic 15 , Muriel 15, Zapata 14) un esterno basso, Gosenz, da 9 reti, due talenti come Papu Gomez e Ilicic, ieri neanche utilizzato. E nessuna squadra corre bene come la Dea, non corre tantissimo (nono posto nella classifica dei chilometri percorsi guidata dall’Inter di Conte) ma corre bene.
Una corsa utile ad essere invece prima nei segnati, ben 82, mentre la seconda ne ha fatti 66. Ma anche per tiri in porta, per assist.

Se ne è accorto il Napoli che nel dettaglio dei 2 subiti si conferma squadra disattenta, slabbrata, scarsa. E quando bisognava rimone, senza Mertens non c’è . Dries era in campo fino al doppio svantaggio, vero, ma un attaccante isolato in molte fasi interpretate con il 5-4-1, che può fare?

Se Gasperini ha fatto vedere a Bergamo tutto quanto sa fare, meglio di come già fatto a Genoa, Gattuso mostra i suoi limiti: non ha un gioco, appena molla la tensione ambientale non riesce a tenere alta la concentrazione, non può cone su top player.
Ma è stato così anche per i predecessori e solo Sarri, che ha finalizzato il lavoro impostato da , ha saputo ottimizzare ciò che c’era.
Gattuso è il nuovo , più focoso e loquace. E proprio la sua lingua lunga e sincera, sarà il problema che verrà a galla.

De Laurentis per adesso abbozza, ma appena i risultati mancheranno la graticola brucerà. Era stato così già durante il filotto di sconfitte, nell’immediato dopo Ancelotti.
Il bello di tutto ciò è che nel triennio Sarriano, alla Juve veniva rimproverata il comandamento: “conta solo vincere”, mentre il Napoli mostrava bel gioco.
Adesso al Napoli contropiedista e rinunciaio di Gattuso, cosa bisogna rimproverare?

E non parlatemi più di bilanci: nel 2019 l’ ha raggiunto un fatturato di 188,6 milioni di euro con +33 milioni rispetto al 2018, ma sempre la metà di quello del Napoli. Eppure per il quarto anno consecutivo, Percassi chiude con un utile di bilancio: + 26,4 milioni. E molto probabilmente seconda qualificazione di fila. Cosa mai vista a Bergamo.

Un inno alla gioia che deriva innanzitutto da competenza e ordine di priorità, dopo aver ristrutturato lo , ampliato il centro sportivo-gioiello di Zingonia, migliorato il settore giovanile.

De Laurentis non ti vergogni?

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