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Coppa del Mondo a Roma dal 19 al 21: celebrazioni dal 2006 a Rio.

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di Matteo Talenti – La Coppa del Mondo sta per arrivare a per 3 giornate celebrative dal 19 al 21 febbraio.
Grazie alla collaborazione tra Campidoglio e Coca-Cola Italia, la Capitale è stata scelta come unica tappa italiana per ospitare il trofeo nell’ambito del FIFA World Cup Trophy Tour, che toccherà 89 Paesi in tutto il mondo in vista del Mondiale 2014 del .
La Coppa arriverà dopodomani dalla Spagna e dopo la tappa italiana proseguirà il suo tour in Croazia.

Il Trofeo Coppa del Mondo FIFA (in inglese FIFA World Cup Trophy è il trofeo assegnato alla Nazionale di maschile vincitrice del campionato del mondo di . Ideata e disegnata dall’orafo e scultore italiano Silvio Gazzaniga, prodotta dall’oreficeria GDE Bertoni di Paderno Dugnano in provincia di Milano, è diventata il simbolo della massima manifestazione calcistica nazionale.

Dopo la vittoria a Messico 1970 per la terza volta della Coppa Jules Rimet da parte del , che si aggiudicò la coppa definitivamente come da regolamento, la FIFA ebbe la necessità di creare un altro trofeo.
Rappresenta la gioia e la grandezza dell’atleta nel momento della vittoria; due atleti stilizzati, che esultando sorreggono l’o mondo. La coppa è alta 36,8 cm, è in oro massiccio a 18 carati, il diametro della base è di 13 cm e pesa 6175 gr.

Alla base ci sono due bande di verde malachite semipreziosa, mentre al di sotto del basamento sono incisi ciascuno nella lingua della nazione indicata, i nomi delle nazionali che dal 1974 si sono aggiudicate il trofeo vincendo il mondiale. La FIFA ha recentemente affermato che l’o trofeo ha un valore di circa 300.000 euro.[senza fonte] Al contrario della Coppa Jules Rimet, questa coppa non sarà assegnata alla squadra che la vincerà per tre volte, ma continuerà a “girare” fino al momento in cui tutti i possibili 17 spazi sotto il basamento per le incisioni delle nazioni vincitrici verranno riempiti, quindi fino ai del 2038. A partire da Germania 1974 il trofeo è stato finora assegnato due volte alla Germania (1974, 1990), all’Argentina (1978, 1986), all’Italia (1982, 2006), al (1994, 2002), una volta alla Francia (1998) e una volta alla Spagna (2010).

Durante lo svolgimento di un Campionato del Mondo, il trofeo autentico viene sempre presentato durante la cerimonia d’apertura del torneo, per poi venire spostato presso la sede organizzativa dell’edizione che è a suo tempo un luogo di accesso per i turisti in determinati orari. Durante il suo periodo in sede il trofeo continua ad essere esposto al pubblico all’no di una struttura di vetro anti-proiettile e controllato da videocamere speciali 24h su 24h, in attesa di essere portato allo o in cui si giocherà la finale.

Il nuovo regolamento della FIFA.
A partire dai di di Germania 2006 in poi, la FIFA ha stabilito che il trofeo originale non viene più dato in prestito alla nazionale di vincitrice dell’edizione, che in precedenza lo deteneva nella propria sede della sua federazione per quasi 4 anni restituendolo solo durante la cerimonia sorteggi dei gironi dell’edizione successiva, ma viene solo consegnato durante la cerimonia di premiazione al capitano della squadra vincente per i festeggiamenti dopo la finale. Dopo la cerimonia la FIFA regala alla federazione vincitrice del torneo una fedele copia dell’originale, prodotta sempre su richiesta dalla casa milanese Bertoni.[3].
La fedele copia è praticamente uguale all’originale, ma è in ottone placcato d’oro, ed è leggermente più bassa; pesa circa 2,8 kg contro i 6 di quella originale. Inoltre in mezzo ai cerchi verdi di malachite, sul retro non ha la continuazione delle 17 placchette su due livelli, bensì ha inciso il nome dell’edizione del mondiale, la data in cui si è giocata la finale, la città, il nome dello o in cui è stato disputato l’incontro e infine la squadra campione, esempio: South Africa 2010, Johannesburg 11 July, Soccer um, Winner — España, l’incisione del nome della squadra vincitrice sulla replica viene fatta immediatamente a fine partita da degli addetti speciali FIFA. La coppa autentica invece viene sigillata e custodita all’no di una valigia di sicurezza d’acciaio e tenuta dalla FIFA nella sua sede a Zurigo[4]. L’esposizione dell’originale è limitata a pochi casi, come durante le cerimonie ufficiali FIFA (sorteggi, conferenze…), o in particolari eventi di beneficenza ti al .
La decisione di non dare più il trofeo originale in prestito alla squadra campione del mondo è dovuta ai numerosi danni che il trofeo ha subìto in quasi 32 anni di prestito alle federazioni vincitrici, come pesanti segni di cadute, rotture delle due bande di malachite, perdita del colore. Sempre secondo il regolamento FIFA, inoltre, soltanto le persone che hanno vinto il trofeo, i capi di stato delle varie Nazioni e il presidente della FIFA possono toccare il trofeo.
Il 5 dicembre 2005 alcuni inviati speciali della FIFA si recarono in , a Rio de Janeiro, presso la Feder brasiliana per riprendere l’autentica coppa detenuta dai in carica dal 1º luglio del 2002, ancora vi era la regola del prestito del trofeo originale, per quasi 4 anni, alla squadra campione del mondo. In seguito il 6 dicembre 2005, tre giorni prima della cerimonia dei sorteggio gironi dei tedeschi, la FIFA a Zurigo diede il trofeo agli addetti della GDE Bertoni che lo portarono a Silvio Gazzaniga in persona, che a sua volta lo fece restaurare dalla sua oreficeria a Paderno Dugnano. Il trofeo dopo 35 anni (1971) dalla sua creazione e 23 anni dalla vittoria della nazionale italiana, tornò in Italia, fu completamente restaurato e riverniciato con nuova tonalità d’oro più brillante, sono stati anche prodotti e messi nuovi cerchi in malachite verde dato che i vecchi erano ormai rovinati, La coppa completamente rinnovata è stata esposta durante i sorteggi di Lipsia il 9 dicembre 2005.
Pochi giorni prima dell’avvio della cerimonia dei sorteggi di una nuova edizione di un mondiale, alla coppa autentica vengono aggiornate dagli addetti speciali FIFA le date di vittoria sotto il basamento e in più viene già indicato l’anno della nuova edizione, in attesa di incidere in seguito il nome della Nazionale vincitrice. I nomi delle squadre vincitrici del mondiale sono riportati ciascuno nella propria lingua; le vittorie della Germania vengono riportate come ottenute dalla Germania unita, mentre entrambe le vittorie furono della Germania Ovest, (ai tempi anche la Germania Est aveva una sua nazionale calcistica). Questo è dovuto al fatto che la FIFA ha iniziato a riportare le vittorie sotto il basamento a partire dai di USA ’94, quindi dopo la riunificazione.[5]
— 1974 Deutschland
— 1978 Argentina
— 1982 Italia
— 1986 Argentina
— 1990 Deutschland
— 1994 Brasil
— 1998 France
— 2002 Brasil
— 2006 Italia
— 2010 España

Durante la cerimonia di premiazione della finale di Germania 2006, non fu il presidente FIFA Blatter a consegnare la coppa al capitano Fabio Cannavaro, ma il suo vice e allora presidente UEFA Lennart Johansson. Questo suscitò non poche polemiche nei media sportivi italiani.
Dopo la vittoria, durante i festeggiamenti negli spogliatoi, alcuni membri dello staff tecnico della squadra Italiana si fecero involontariamente scivolare dalle mani la coppa, causando una crepa sulla parte superiore che rappresenta il globo terrestre. La Bertoni sistemò il danno pochissimi giorni dopo.

Durante la cerimonia d’apertura dei di 2010 in Sudafrica la ha protestato contro la FIFA, in particolar modo contro il presidente Sepp Joseph Blatter, poiché la coppa è stata restituita dal giocatore francese Patrick Vieira, finalista perdente nel 2006 contro l’Italia; è tradizione infatti che alla cerimonia d’apertura di una nuova edizione del mondiale sia un membro o comunque rappresentante della Nazione campione in carica a restituire il trofeo.[8] Dopo le lamentele da parte dell’Italia, la FIFA per rimediare alla gaffe ha chiamato il capitano azzurro Fabio Cannavaro per riconsegnare in campo la coppa prima della finale.

FIFA Trophy Tour. A partire dal gennaio 2006, in occasione dell’anno dei di la FIFA ha deciso di organizzare un tour del trofeo autentico in giro per mondo, il FIFA Trophy Tour, che ha toccato le principali città del mondo. Partecipando alla manifestazione era possibile fare una foto vicino alla coppa. La manifestazione si è conclusa in Italia il 12 aprile 2006 a ; il giorno prima il trofeo fece tappa pure a Milano.
In entrambe le città italiane la coppa è stata esposta al pubblico da Dino Zoff e Pierluigi Collina. Tra le altre città del mondo il trofeo ha fatto tappa a: Parigi, Londra, Berlino, Madrid, , Lisbona, Los Angeles, Rio De Janeiro, , Buenos Aires, Tokyo, Seoul, Sydney.
Visto il successo della prima edizione nel 2006, la FIFA ha dato al via alla seconda edizione della manifestazione a gennaio 2010 sempre nell’anno dei , ovvero il FIFA Trophy Tour 2010. A differenza della prima edizione che toccava circa 64 paesi nel mondo, in questa il trofeo ha raggiunto quota 83 paesi. La manifestazione si è conclusa con l’arrivo dell’autentico trofeo nel paese organizzatore del torneo ovvero in Sudafrica l’11 aprile 2010.

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