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Gravina: no processi mediatici Juve, i Pm hanno più strumenti!

++ Buste a pm Torino, potevano esplodere ++

di Antonella Lamole – “Nello ci sono continuamente forme di degenerazione che comunque devono essere accertate oltre che provate. Eviterei in questo momento ogni forma di processo sommario”. E’ la posizione del presidente della , Gabriele Gravina, sul caso plusvalenze che vede coinvolta la ntus e i suoi vertici, indagati dalla Procura di Torino. “Doiamo rimetterci alla magistratura ordinaria che sicuramente ha strumenti più invasivi rispetto al mondo dello ” .

Gravina ha anche rivelato una novità in sviluppo: “Stiamo studiando con l’, in una commissione che ho l’onore di presiedere, di adote degli accorgimenti che probabilmente saranno inseriti nelle prossime licenze nazionali”.

“Lavoriamo sul tema plusvalenze già da due-tre anni, sapete che doiamo incrociare correttamente il tema della politica dimensione nel nostro mondo e l’impatto delle plusvalenze con quello che è il tema delle plusvalenze civilisticamente parlando. Nel mondo dello le forme di degenerazioni vanno però provate, eviterei ogni processo sommario e mi rimetterei alle valutazioni della magistratura”.

“Ho scoperto negli ultimi giorni tanti scienziati, esperti di diritto ivo ed economia capaci di individuare delle soluzioni. Ma ciò che può essere ricolto a una valutazione soggettiva di non può essere tradotto in un algoritmo”, dice Gravina

“L`algoritmo puo’ aiue a intuire ma non sarà mai condiviso in termini di valutazione oggettiva. Il è il , c’e’ una domanda e una offerta, parliamo anche di societa’ di capitali e anche di societa’ quotate in borsa, immaginate se possiamo fare riferimento a criteri che non siano soggettivi. Il tema e’ un altro, doiamo capire se possiamo adote dei criteri che generano comunque delle cautele e delle precauzioni per tenere in seria e debita considerazione le plusvalenze effettive e fare riferimento a quelle che sono te a scambi di finanza. Ci stiamo lavorando”

Intanto Marco Re e Stefano Bertola manager   non hanno risposto e risponderanno all’rogatorio due degli indagati nell’inchiesta della procura di Torino sui conti della ntus.

“Le questioni in discussione – spiega il l avvocato Luigi Chiappero – sono essenzialmente di carattere tecnico e necessitano di una riflessione”.

Re non è stato fra i destinai delle perquisizioni ordinate dai pm. L’inchiesta di magistrati e guardia di finanza è concentrata sulle plusvalenze realizzate (in gran parte) sugli scambi di giocatori con altri club. “Nel 2015 – osserva ancora l’avvocato – la normativa è cambiata. La valutazione, in sé, non è reato. C’è grande discrezionalità. Se ci sono risposte da dare, doiamo prima conoscere il contenuto delle contestazioni. Al momento non lo conosciamo”.

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