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Juve punto di partenza, Napoli appeso al fattore H!

Sarri-Napoli-

di Paolo Paoletti - Cosa avrà confessato Maurizio Sarri alla moglie nelle 24 ore di rompete le righe?
Milan e , diranno qualcosa in più sul vero . Nel frattempo Maurizio mette le cose in chiaro coi persisi nella vittoria sulla Juve.

Le Quattro verità di Maurizio spaccano la città in ogni Piazza, ad ogni ano di strada…
1. Higuain può e deve fare di più. Diventi il leader dello spogliatoio e si convinca di essere il migliore in tutte le partite. Se lo capisce segnerà molti .
2. nei primi 7. Parlare di è esagerato, siamo tra le 7 sorelle non so dove arriveremo.
3. Dopo il subito da Lemina sembrava che qualcuno avesse perso la testa. La squadra sta cercando convinzione. All’inizio con il 4-3-3 facevamo fatica, ora è migliorata la tenuta fisica. In questo momento giocare ogni 3 giorni pesa meno che tra 1 mese.
4. Gli errori di Koulibaly fanno parte di lui, fisicamente è mostruoso ma non basta.

Già Koulibaly, gli errori della difesa. Il nuovo modulo protegge meglio i ma gli errori individuali restano una macchia difficile da cancellare. Il senegalese ne ha fatte 2 pesanti anche contro la Juventus: incredibile passaggio all’indietro sui piedi di Zaza non trasformato in anche per la prontezza di Reina; buco sul cross di Dybala che andava attaccato e coperto in calcio d’ano, finito invece sui piedi di Lemina riaprendo la partita.

A parole Sarri salta il centrocampo come invece il non fa in campo. Jorgino è un altro, ha trasformato il , che beneficia delle coperture degli attaccanti liberando da ingrati compiti.
Con il Legia però scalpita Valdifiori, chissà. Sarri non vuole escluderlo del tutto. Il titolare adesso è il brasiliano finche reggerà e vista la dispendiosa trasferta in Polonia, potree esserci il campio. Con il Milan sarà una batta con il coltello tra i denti. Nonostante i brandelli rossoneri ed il faccia a faccia con Mihajlovic.

La chiave della rivoluzione azzurra resta il fattore H: Gonzalo Hiaguain, provocato da Sarri ad uscire dal letargo vissuto con Sassuolo, , Carpi. La Juventus è stata l’occasione per ridare il sorriso ad una città, ma il del comincia ora.
Higauin è rimasto per la ?
Bene chi è il secondo giocatore più pagato della serie A, impari ad fare il trascinatore. E non a giorni alterni!

La vittoria sulla Juve, deve essere un punto di partenza, non d’arrivo. Basta con la ‘partita delle partite’ che vale una stagione.
Perfino Fabio, il portiere del 18/A di Viale Maria Cristina di Savoia, dove abito, mi ha posto la domanda clou: Dottò non era meglio vincere col Carpi e pareggiare con la Juve? Avremmo un punto in più!

rifiuta un provincialismo antico.

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