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Juve, no gol no party: ok Real, Psg, United!

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di Antonella Lamole - Cristiano Ronaldo, 3 . Rooney, 2 . Festival di reti del Real Madrid; quaterna di e United; tris di Bayern Monaco e City, almeno due di Benfica e Shaktar!
Se la contro i volenterosi danesi, deve acntarsi del pari aggrappandosi ancora a Quagliarella è perchè non ha un vero r: uno alla CR7, Roooney, Cavani, Aguero!
Questa è la e deve assumersene la responsabilità, perchè è una scelta sua. , ultima vittima.
vuole attaccanti che svarino, centrocampisti che finalizzino, grande sforzo fisico, grande partecipazione al gioco di tutti. Questa idea di però può arenarsi contro un portiere modesto come Wiland meritatosi un bell’8 salvando nel primo tempo su Chiellini e Pogba, nella ripresa con altri 6 venti decisivi ed un Copenhagen ‘cenerentola’ di .

Antonio non si amareggi e si faccia un esame di coscienza: il pareggio della sua nell’esordio di League deve spiegarlo lui.
“Il primo tempo abbiamo incontrato difficoltà perché loro sono partiti molto forte e, con il nostro giro palla un po’ lento, riuscivano a coprire tutti i varchi. Commentare questo 1-1 è difficile – dice – una partita da stravincere per quel che si è fatto in campo e le occasioni mancate”.

Vogliamo chiedere ad Ancelotti, Blanc, Moies, Guardiola, Pellegrini se hanno penato tanto?
Certo vorrebbe che la spendesse gli stessi soldi di Real, , City, ma conosce bene come stanno le cose in Italia e saranno sempre più così anche in Europa. Quindi alla serve un cambio di rotta, che è anche un cambio di visione di gioco, e di selezione giocatori.
Se non saprà produrlo il divorzio è dietro l’ano, Arsenal o Nazionale!

, ne è l’esempio lampante: non è John Charles, ma si conoscevano bene le sue caratteristiche. E’ rimasto in panchina per 90 minuti. non gradisce che venga ricordato e difende le sue scelte: “Ho fatto riscaldare tutti – spiega -. Volevo vedere che piega prendeva la gara. Contro il Copenaghen, forte di testa ma lento è da stupidi schierare giocatori alti. Abbiamo fatto bene con , Quagliarella e Giovinco. E’ mancata la realizzazione, ma tutti e tre hanno avuto le loro occasioni lavorando per la squadra”.
Stavolta è cosi, quando il problema ricapiterà e ricapiterà non sarà possibile addebitarlo sempre ai marcantoni avversari.

Come è andata agli altri.
Comincia alla grande la League del Real Madrid.
Le Merengues s’impongono 6-1 alla Turk Telecom Arena contro un deludente Galatasaray e salgono subito in vetta al Girone B: apre Isco, nella ripresa i Blancos arrotondano con la doppietta di Benzema e la tripletta di Ronaldo. Resta in panchina fino al 64′ Bale, mentre esce al 14′ per infortunio Iker Casillas. Bruttissima prova dei turchi, che trovano il solo all’84′ con Umut Bulut.

Il Paris Saint Germain dilaga ad Atene battendo 4-1 l’Olympiacos al termine di una partita dai due volti. Cavani porta in vantaggio il al 19′, Weiss pareggia al 25′. Primo tempo di marca greca, con due legni colpiti da Weiss e Fuster. Nella ripresa si scatena Thiago Motta che dal 68′ al 73′, con due in fotocopia, firma la doppietta che decide il match. Ibra si fa parare un rigore all’82′, all’86′ a chiudere i conti ci pensa Marquinhos.

Il Bayern campione ha vita facile: 3-0 al Cska Mosca grazie ai di Alaba, Mandzukic e Robben.
Stesso punteggio per il City sul campo del Viktoria Plzen: reti di Dzeko, Yaya Tourè e Aguero.
Netto successo dello United sul Leverkusen (4-2): doppietta di Rooney che festeggia il suo 200° , Van Persie e Valencia.

Vincono anche il Benfica (2-0 casalingo sull’Anderlecht) e lo Shakthar (2-0 sul campo della Real Sociedad).

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