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Juve battibile, Gasp sa farlo! Agnelli ‘nero’ da Allegri.

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di Paolo Paoletti - Agnelli è piombato alla Continassa: nero, deluso, sconvolto. Voleva il Triplete, l’ordine è stato disatteso. Chi paga?
Doveva capie prima o poi. Non doveva capie giocandosi la semifinale di !

Dopo 4 successi consecutivi in Coppetta, la Juventus abdiga mortificata dall’ con un severo 3 a 0 e una nettissima supremazia dei bergamaschi: onore ai vincitori, bisogna saper perdere!

La squadra di è uscita dalla gara con l’infortunio di Chiellini.
Da quel momento s’è vista la peggior Juve della stagione, più brutta anche di quella dell’Opico con la Lazio.

Batosta terapeutica?
Chissà. Il dato è che anche i bianconeri sono battibili. Senza gioco, in Italia primissima sulla lunga distanza, a rischio nella gare da dentro o fuori che alzano l’asticella.

Dybala ‘tuttocampista’ è uno spreco a 40 metri dalla porta avversaria.
E’ diventato uno dei giocatori che recupera più palloni; da ‘nuovo Messi’ a competitor di Allan: perchè dopvrebbe rese a Torino?
In quella posizione e dannoso per la squadra e distrutto nel morale… mai così male nei suoi anni bianconeri.

DIFESA. Allarme anche per la prestazione di Cancelo, peggiore in campo.
Contro la Lazio ha cambiato la partita da subentrante, è stato così anche a Bergamo in negativo però!
Non sa difendere, meglio ala che terzino.
E’ l’unico ad aver commesso errori difensivi a ripetizione paragonabili a quelli di Bonucci.
Orrore anche De Sciglio centrale di difesa: mossa disperata in emergenza da non rivedere mai più.

La Juventus in questo momento ha un serio problema difensivo.
Ed è incomprensibile la di Benatia proprio nel momento decisivo della stagione.
La gestione del marocchino è stata pessima e potrebbe pore conseguenze serie.

affronterà la parte decisiva dell’anno con Chiellini 34 anni che non può giocarle tutte, Barzagli a 38 anni, Caceres 32, che non giocava più nemmeno nella Lazio di Bastos e Wallace, e Rugani che deve ancora maturare a 25 anni, e Bonucci (prossimo ai 32) da sempre più bravo ad impose che a difendere.

ADDIO TRIPLETE. Ai tifosi frega poco vincere tutto, ma era l’ordine di inizio stagione di Andrea Agnelli, questa mattina alla Continassa per ricordare i doveri della Juventus e la sfida all’Atletico Madrid tra 20 giorni.
La è l’obiettivo stagionale, per il quale è stato scelto a 33 anni.
Per uno sono bastati Matri e Zaza.

Inutile nascondersi, sa di essere arrivato al dunque ed i segnali dall’Opico e da Bergamo sono pessimi!
Dopo lo scampato pericolo a Roma disse che era colpa sua, dopo Bergamo che non si possono vincere tutte le partite. Vero, ma altrettanto non si possono perdere quelle a einazione diretta!
E neanche farsi espellere come un bambino.

Nessuno al mondo può assicurare la , ma tutti a Torino si dovranno confrone con l’esito in Europa.
Giocando così male si viene einati: tutti ne sono consapevoli e colpevoli, se c’è una rosa con una qualità superiore alla media.

Gasperini ha una qualità a disposizione neanche confrontabile a quella di , allora è giusto attendersi da mister toscano soluzioni di gioco all’altezza!

Il italiano non è allenante. Vittorie come quella contro la Lazio fanno più male che bene perché autoconvincono che si possa vincere senza gioco. Bugia in Italia, assurdo in Europa.

Senza un’identità in non si va lontano. Gasp ieri ha dimostrato che si possono anche ribale le gerarchie. Se si gioca con intensità e idee semplici quanto funzionali ai giocatori niente è impossibile…
Se invece ci si affida solo alle giocate dei singoli, la serata storta è dietro l’angolo e si va a casa.

in non può permetterselo e rischia di andare a casa è proprio lui.
E ben lo sa!

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