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Juve, ‘doping’ muscolare: Dybala +3kg in 4 mesi!

Dybala Juventus-2

di Antonella Lamole - Da Vialli e Del Piero, fino a Dybala… Zeman ne fece una Santa, ma il doping muscolare alla non è mai finito!
Parecchi giocatori cambiano fisico a secondo della squadra in cui giocano. Lampante Gareth Bale, fuscello del Tottenham diventato superman al Real Madrid.

In nel mirino è finito anche Paulo Dybala, modellato da quando è alla : “E’ cresciuto molto anche fisicamente. Avere visto come sono cambiate le gambe da quando lavora con noi?”, ad scappò il segreto dopo ntus-Milan.
La muscolatura è un problema serio del moderno, non deve però divene osessione e sopratutto alterare gli equilibri che la natura compone nella struttura di una persona. Cosa che implica la rovina del triano mente-emozioni-copro in cui l’io si accomoda!

Laura Bertelè ha scritto il libro ‘Basta saper vedere’ sul tema degli infortuni nel e ne spiega i rischi: “Ho seguito da vicino diversi atleti professionisti, calciatori in particolare: in parecchi casi ho visto cosce dalla muscolatura sproporzionata, eccessivamente grosse, con conseguente aumento del rischio stiramenti e strappi”.

Dybala alla ha messo 3 chili di muscoli sulle gambe in poco più di 4 mesi: “Lo staff medico della ntus conoscerà alla perfezione il fisico di Dybala, assecondandone pregi e margini di crescita”.

Nuovo caso Ronaldo? “Alla rotazione esterna della tibia corrisponde una rotazione na del femore. La rotula è pressata sulla parte esterna del femore e il risultato è un malanno molto frequente tra i calciatori, la condopatia. Quando non si arriva alle tendiniti e alla rottura del tendine rotuleo, come nel caso dell’ista Ronaldo”.

La Bertelè ha vissuto da vicino l’infortunio del Fenomeno: “Fui contattata da Moratti dopo la prima rottura del tendine rotuleo occorsa a Ronaldo. Era evidente nel giocatore lo squilibrio muscolare, determinato da un eccessivo potenziamento dei flessori del ginocchio e i tendini del ginocchio a l volta troppo ‘stirati’. Avvertii… attenti, che si rompe di nuovo. Cosa puntualmente successa”.

Una massa muscolare eccessivamente sviluppata può provocare anche algia e paradossalmente rallenta il giocatore: “Un muscolo troppo teso diminuisce la potenza del e la precisione della traiettoria del pallone. A mio giudizio, la potenza va a discapito di elasticità e velocità. Potenziare vuol dire rallene; va bene potenziare, ma i muscoli giusti, non frenano il gesto atletico”.

La Bertelè cita Messi: “Non è certamente un culturista. Lui evita i contrasti perché è veloce, assorbe l’urto spostandosi. Quando uno è poco mobile diventa fragilissimo. Per assurdo, più diventi grosso, più rischi di farti male”.

Ma perchè la , se è così naturale allenarsi, insiste nel ‘drogare’ i giocatori?

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