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Allegri già studia Berlino: Napoli, ora o mai più!

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di Antonella Lamole – Allegri rilancia subito dopo la Decima Coppa .
“Ci vuole equilibrio, far giocare chi ha bisogno di giocare. Abbiamo due partite. Col Napoli conta per l’imbattibilità in casa e perché dobbiamo fare una bella partita per migliorare. Attraverso l’intensità e il gioco bisogna cercare di arrivare a fornire delle ottime prestazioni che poi portano risultati. Bisogna mantere condizione e mentale fino al 6 giugno. Dopo il Napoli ci prenderemo tre giorni di riposo per ricaricare le pile. senza eccessivo stress, altrimenti arriveremo a Berlino senza riuscire a correre”.

Formazione e turnover
“La prevenzione è importante, valuterò chi sta peggio. A Roma abbiamo corso molto e fino alla fine con buona intensità, crescendo durante la gara. Mercoledì non hanno giocato Marchisio, Sturaro, Morata. Quindi sono disponibili per il Napoli. Buffon rientrerà e sono molto contento di Storari, straordinario, affidabile, di grande professionalità”.

E’ monotono vincere?
“Non è mai monotono vincere. Ci sono tanti modi di vincere e non è fa. Non era scontato vincere Scudetto e la Coppa . Tra un po’ sarà scontato anche la finale di Champions. E’ un’annata importante per la società ed è un gruppo straordinario. Sono molto contento per i si”.

Condizione fisica chiave per battere il Barcellona
“In questi 15 giorni bisogna lavorare per arrivare al top. Dovremmo essere al 90% per poter giocare una partita giusta, con coraggio e senza timori. Bisognerà essere freddi e lucidi. Il Barcellona davanti ha tre giocatori straordinari e in mezzo al campo c’è Iniesta. Dovremo rovinare la festa a Xavi, campione eccezionale”

Buffon da pallone d’Oro?
“Parlo raramente di portieri, ma di Buffon parlo volentieri. E’ un giocatore straordinario, un grande professionista e un uomo con dei valori importanti. Con la sua carriera si meriterebbe un Pallone d’Oro. Difficilmente ci sarà un altro portiere come lui”.

Imbattibilità casalinga ed effetto um
“E’ uno o straordinario, con i si che ci aiutano sempre nei momenti di difficoltà. E’ un grande vantaggio che abbiamo. Aspettiamo di capire se la curva sarà aperta”.

I ‘festeggiamenti’ in un ristorante di Ponte Milvio si sono chiusi con un discorso Max a fine cena…
“Godiamoci il successo ma c’è da raggiungere un traguardo importante, che potrebbe diventare storico. Se riuscissimo a fare l’impresa, sarebbe un’annata quasi irripetibile”.
Ma il Napoli? La festa con i si allo um?
La Juve quasi non si accorge delle ultime 2 gare di . Sembra addirittura più importante il Verona ultimo test di preparazione al 6 giugno, quando a Berlino si giocherà la Champions, la e l’immortalità del 5 anni dopo l’impresa riuscita per la prima volta all’ di Mourinho.
Per questo il Napoli vede la grande occasione a portata di piede: vincere sarebbe un grave sgarbo al popolo bianconero nell’ultima in casa, ma ferita dolce da rimarginare in pochi giorni attendendo l’Europa!
C’è un sottile dubbio che accompagna questa vigilia di solito sentitissima: prevarrà l’odio verso Lotito o la nota rivalità Nord-Sud tra la Fiat e le maestranze meridionali che negli Anni ’50 ambivano la rivalsa sulla Vecchia Signora?
Questo Juve-Napoli può decidere la corsa alla zona Champions: la Juve guarderà lungo ipotizzando preferendo chi tra Napoli e Lazio può fare strada in Europa e quindi togliere soldi alla migliore na, l’anno prossimo anche testa di serie nella fase a giorni?
Diffi che i giocatori facciano tutti questi calcoli.
Loro magari no, i dirigenti sì. E come Andrea Agnelli chiese alla squadra di asfaltare la Lazio, vendicandosi della offese di Lotito a Marotta, così la squadra potrebbe essere orientata dagli uti conti di Casa Juve.
Banti, l’arbitro, è di seconda fascia. Si poteva scegliere meglio. Ma di Rizzoli ce ne uno, tutti gli altri…
Anche questo conterà, come ‘pesa’ a favore del Napoli la decisione della Lega di giocare sabato alle 18 per dare spazio alla festa del popolo bianconero. Bocciato, De Laurentis può trarne vantaggio.
Resta il dubbio: ma che festa sarebbe con una sconfitta?

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