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Irati stoppa i buu dell’Olimpico, zero tolleranza Paciello.

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di Paolo Paoletti - Eccoci qua, il delirio!
Bravo Irati a sospendere Lazio-Napoli per le stupidità del blico: i ‘buu’ razzisti dei laziali verso Koulibaly, avrebbero meritato la chiusura denitiva e la della gara 2-0 a tavolino!
Esempio di ‘tolleranza zero’ al deviato dal delirio della gente che va tenuta lontano da un evento ivo.
L’arbitro ha pato per qualche minuto e solo minacciato la sospensione denitiva.

Quanto accaduto all’Olimpico va messo in relazione con Fabiana Paciello, deriva del .
Una cosa era il campanile nel dei valori, dei , dello : questo con tutto il contorno in cui sguazzano televisioni, , opinionisti e commentatori, in primis presidenti che si sono vendute anche le mutande alla …questo è delirio a delinquere.

La Paciello va perseguita dalle autorità competenti. Istiga alla violenza ed al massacro, cosa fu e come fu all’Heysel.
L’abito del ‘tifoso’ non può consentire di dire fesserie di tal genere, va chiamata in commissariato e denunciata d’ufcio.

Vediamo se Questore e Prefetto interverranno.
La Piaciello come tutte le Paciello non la può passare liscia e questi , così utilizzati, sono la jattura del mondo!!!
Nessuna persona di buon senso si può permettere di diffondere tali idiozie. I napoletani non hanno niente a che vedere con questi pensieri disgustosi. vediamo chi ha il coraggio di cancellare denitivamente gli abusi dei .

“Non vogliono farci andare allo Juventus perché si cagano sotto. E fanno bene, perché se ci girano le palle qua succede la seconda edizione dell’Heysel (per la cronaca io di quella gente non ho pena perché penso che se la siano andata a cercare)”.

È il post choc blicato da una tifosa del Napoli, Fabiana Paciello.
Curriculum: dottoranda all’Università La Sapienza di Roma, docente e sta freelance. Il riferimento è alla decisione del questore di Torino di chiudere il settore ospiti dello Juventus in occasione del big match di sabato 13 febbraio con il Napoli.

E la prof rievoca per l’occasione la nale di Coppa dei del 1985 tra Juventus e Liverpool, giocata a Bruxelles, durante la quale morirono 39 persone e ne rimasero ferite 600. Immediata la risposta su twitter dell’Associazione Familiari Heysel: “Come recita il nostro Statuto, l’Associazione è pronta a difendere in ogni sede la memoria dell’Heysel e di chi quel giorno vi perse la vita”.

NESSUNA MARCIA INDIETRO. Paciello è stata contatta da Cruciani e Parenzo durante la trasmissione radiofonica La Zanzara e alla richiesta di spiegazioni ha detto: “L’ho scritto e basta, ma adesso ho cancellato il post”.
Cruciani incalza: “Lei ha evocato l’Heysel, ma fa la professoressa, la sta…”.
Ma la prof non fa marcia indietro: “E perché ora non si può dire più quello che si pensa? E a lei pare normale quello che scrivono e dicono sul Vesuvio tutti i giorni?”.

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