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Invece di minacciare, Sarri ritiri il Napoli!

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di Paolo Paoletti – “Forme assolutamente inaccettabili e non giusticabili di protesta”, si e sprecato sui buu di -Napoli!!!

Più o meno siamo lì con Sarri…”O fate qualcosa voi, oppure ce ne andiamo noi”, la minaccia del tecnico durante -Napoli doevva avere seguito. Ma ha ‘consigliato’ Irrati a sospendere la gara dell’Olimpico. Stop provvisorio di 4′, avvertimento ai si beceri biancazzurri. si?

Questo è un punto! Facile dire non sono si, non è così. Sono si alla deriva come lo è la comunicazione di massa che riflette la diseducazione al rispetto, ai valori, allo sport.
Il non è più uno sport, è solo un . I si che vanno allo stadio pagano i presidenti e pensano di avere il diritto di fare tutto, perchè sanno di essere strumento del .

Il punto da attaccare, quindi, è il !
I mezzi utilizzati per perseguirlo, il senso di inopportunità che tutti gli attori del pianeta pallone incarnano: dai falsi falli per ottenere un di rigore, alle ammonizioni pilotate per non saltare gare decisive, al che falsa i campionati, agli arbitraggi pilotati cui tutti i presidenti si rivolgono!

Tutto questo determina e amplica i modi più disgustosi di tifare, passati dal sostegno per la propria squadra all’ per l’altra. Così come i presidenti fanno di tutto per distruggere la concorrenza invece di migliorare il proprio club.
Possibile che si possa sopportare che una Paciello qualunque dica e scriva che può essere ripetuto un secondo Heysel per il divieto ai napoletani di trasferta?

Come facciamo a cancellare tutto questo?
Immediatamente servono provvedimenti repressivi, uguali per tutti. Se Irrati ha fermato all’Olimpico, si continui così su ogni campo. Se è necessario, come è necessario, si chiudano le gare. E molto di più!!!
Poi serve la fase educativa, molto più lunga che vuole una rivalutazione culturale dello sport: ma come è possibile se gli attori principali del , dai giocatori ai presidenti pensano solo a fare soldi?

Possibile che non esista tra Governo, e Feder, qualcuno che abbia il coraggio di mettere ne a questo scempio?

Massimiliano Irrati non è stato il primo italiano a sospendere una partita per razzismo. Prima di lui, Gianluca Rocchi: era il 12 maggio 2013 a San Siro, Milan-Roma. Vittima degli ululati fu Mario Balotelli, ‘abituato’ a queste manifestazioni di inciviltà.
Irrati e Rocchi restano casi isolati, perchè non fanno comodo a nessuno: come e quando recuperare gare sospese per offese? Tutta una farsa…

L’attualità di -Napoli, i buu anti-Koulibaly, non li ricorderà più nessuno tra appena 48 ore, con la ripresa del campionato. Irrati e Rocchi, sono spot dimostrativi del tutto occasionali.
All’Olimpico Irrati avrebbe voluto chiuderla? Perchè Non lo ha fatto?

Facile dire – ed è vero – che l’addetto della Questura, ha deciso per lui, come da regolamento. Quale regolamento?
La Feder non ha diritto di parola, Tavecchio è impresentabile, da De Laurentis a , via Blanc ex DG bianconero, sono tutti indagati per fatture false…. e venite a dire che i ‘buu’ vanno repressi?
Certamente i buu vanno per prima indirizzati ai club, ai presidenti che dirigono il vapore, ai quali frega niente delle offese ai giocatori, quanto frega niente della Nazionale.

Tutto cambi perchè nulla cambi, è l’imperativo del . Un mondo ottocentesco e autoreferenziale che ha perso perno la vergogna di raccontarsi. Perchè c’è un solo obiettivo comune: nascondere la verità, perchè la barca vada avanti nchè si può!

NB. Invece di minacciarlo, Sarri ritiri veramente la squadra dal campo!!!

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