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Insigne: Non sono più un giovane, la 10 pesa, orgoglioso di me!

insigne

di Viola Giglio - A tre giorni da Italia-Austria ha parlato . Il numero 10 della di Mancini, la maglia di Rivera, Baggio, Totti, Del Piero ed anche del Cittì…!

Siamo agli ottavi di nale, a Wembley, Londra, sabato 26 giugno. Gli azzurri sono ancora al Media Centre di Coverciano ed  in conferenza stampa Lorenzo . Una intervista che ne mette alla prova maturità, leadership, responsabilità. non ha sbagliato una parola. Scambiando però una favola per una grande opportunità (responsabilità)! Speriamo che non faccia lo stesso anche in campo…

Ecco le sue parole…

Sulla favola dell’Europeo per  “I stanno vivendo una grande favola, è un bene anche per noi. Ci stanno dando il loro entusiasmo, io sono più grande: è la prima volta che vivo una competizione così da protagonista, ne sono orgoglioso, sto vivendo una favola e sto dando più del 100% per ripagare la ducia di squadra e mister mettendo in campo le mie qualità per arrivare a un solo obiettivo”.

Sul percorso in azzurro “Negli anni passati ero più giovane, c’erano altri moduli e mi sono adattato. Ho sempre ringraziato i ct come Prandelli e che mi hanno portato a Mondiale ed Europeo. Col 3-5-2 mi sono messo a disposizione, con Mancini ho chance in più: fa un modulo adatto alle mie caratteristiche ma non solo alle mie, ma a tutti giocano”.

Su  “La nostra forza è il gruppo. Ci sono giocatori di qualità, avete citato ed è giusto si parli di lui. Viene da anni stupendi col Chelsea, è un orgoglio per noi avere un giocatore come lui in squadra. Non sta a me decidere se meriti il Pallone d’Oro, spero sia in lista però: lo merita ed è un grande giocatore, lo chiamiamo il Professore e siamo nti di averlo”.

Sulla 10 “Io ho una grossa responsabilità a indossare questa maglia ma non voglio mettermi pressione addosso. Cerco sempre di scendere in campo più spensierato possibile: il mister dà tanti consigli a me come agli altri, poi è stato un grande calciatore e può insegnarci tanto. Possiamo mettere in pratica i suoi insegnamenti”.

Sulle Notti Magiche “A me piace scherzare col gruppo, mettiamo sempre musica. Io metto musica napoletana, però era una cosa che volevamo fare per i che non erano allo stadio. Ci tenevamo a farla tutti insieme fuori dall’hotel per far vedere quanto ci teniamo”.

Sul centrocampo dell’Italia e sul gioco azzurro “Alle spalle ho un centrocampo che mi rende nto: ce li invidiano in tanti questi giocatori. Barella, , Verratti, Locatelli, hanno qualità e intensità. Ci danno una mano importante. Per quanto riguarda il modulo, gli avversari ci conoscono ma facciamo il nostro senza snaturarci. E’ stata la nostra forza, li mettiamo in difcoltà, con Immobile e Belotti che ci creano spazi e gli avversari non sanno chi prendere”.

Sui gol in azzurro “E’ il sogno di tutti segnare in questi stadi. Sogno di fare una grande partita, anche se non arriva il gol, l’importante è vincere le partite”.

Su Gattuso “Ci siamo mandati qualche messaggio, mi ha detto che sono successi un po’ di casini. Io però sto pensando all’Europeo, lui è in vacanza e non gli faccio certe domande”.

Sull’Italia protagonista a Wembley e sul suo ruolo da leader “Il mio in amichevole è stato l’ultimo fatto a Wembley. Era un momento particolare per la , è sempre bello segnare in questi stadi. Poi per quanto riguarda il ruolo… Io sono più grande, come altri, diamo qualche consiglio ai . Guardiamo anche i ragazzi: sono , hanno qualità, ci danno tanto come diamo a loro”.

Sulla carriera giocata ”Non ho rimpianti. Quel che ho sempre sognato era giocare col Napoli e indossare la fascia. Si sono avverati i miei due sogni: non sono nto ma stranto”.

Su Immobile e insieme in futuro “Ciro e Verratti sono due amici in campo e fuori. Quando Ciro ha vinto la Coppa mi sono emozionato, con loro sono cresciuto a Pescara. Un giorno potrò dire che avrò giocato con la Scarpa d’Oro. Marco gioca da dieci anni a Parigi, giocare in queste squadre non è facile”.

Sul futuro “Penso solo a giocare l’Europeo, dopo c’è tempo per parlare con la società”.

Sul non aver affrontato le big ”Non rispondo: noi giochiamo con chi peschiamo, come nel girone. Facciamo il nostro , prepariamo gara dopo gara. Aiamo visto qualche gara dell’Austria, corrono, pressano, fanno riaggressione alta appena persa palla. Doiamo studiarli ma doiamo pensare a quel che doiamo fare noi. La prepareremo per fare una grande prestazione”.  

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