ULTIM'ORA

Insigne ha fallito: la 10 non c’entra… mangi pane duro!

insigne.spagna.italia.braccato.2017.2018.750x450

di Paolo Paoletti - Lorenzo Insigne ha fallito la partita più importante giocata in Nazionale.
E’ successo anche a Veratti e Bonucci dai quali per motivi diversi non bisognava attendere il Bernabeu per tracciare una opinione importante.
Tutti i quotidiani ni hanno sottolineanto la prova del napoletano di Frattamaggiore con l’insufficienza, la Gazzetta dello , primo ivo, è stato il più crudo ma vero: 4,5!

Inutile mettere a confrotno gli altri che per campanilismi di cassetta variano fino al 5,5.
Insigne ha fallito la sua gara più importante, questa è la .
Certamente travolto dal marasma generale, ma lui era stato invocato da tutti quale talento cui non si può fare a meno.
Per stato di forma e qualità.

Così Ventura ha schierato Insigne, lasciando in panchina Bernadeschi pagato dalla Juve ben 40 milioni, affidando a Lono addirittura la magia numero 10, quella dei più grandi che in nazionale fu di Gianni Rivera e Antognoni, fino a con il 7 dato a Del Piero sotto il cielo di .

Sul prato del Bernabeu, dopo l’ vinse il Terzo Mondiale nell’82, Insigne ha sfigurato. Il 4-2-4 non è per lui e da adesso in poi dovrebbe avere il coraggio di segnalarlo al Cittì. Pena le pene patite in Spagna, dove coccodrilli e serpenti erano numerosi e solo Ventura non li ha visti.

Ne ha visti pochi anche Insigne, al quale Piquet e Carvacal hanno dato poca attenzione.

E’ inutile cominciare una battaglia su Insigne: Lorenzo ha talento, tanto, ma per giocare in campo internazionale con il Napoli ed a maggior ragione con la Nazionale serve tanto altro: personalità, carattere, fisicità, e giocate che risolvono gare impossibili.

Insigne è lontano da tutto questo e alcune caratteristiche come la fisicità non le avrà mai.

A Madrid è stato un , lo fu anche con il Napoli: al Bernabeu e al San Paolo.

Tra le tante cose dette dopo Madrid, ci sono anche quelle di una leggenda del mondiale come Gianni Rivera, spettatore a due passi da Tavecchio… “La 10 a Insigne? Ormai la può mettere chiunque, la mettono anche i portieri: conta molto meno di una volta”.

Lono ha risposto: “Le parole di Rivera? Le critiche le lascio agli altri. Io cerco di dare sempre il massimo e di dimostrare quello che valgo sul campo. Certo nelle altre partite che avevo giocato con la maglia numero 10 e tutti mi avevano esaltato”.

Certamente, così è la vita. Insigne impari che il risultato è tutto, al di la del bel gioco di Sarri, di cui proprio lui qualche giorno fa si è stufato dicendo che per il Napoli è l’ora di vincere!

Rivera ha detto una : il no è a corto di talenti veri. Quelli da numero 10. e Del Piero sono stati gli , anche in Nazionale, continuando il segno di Roberto Baggio.
Insigne non è a questi livelli, almeno per ora. Chissà nel futuro. E pòer riuscirci gli farebbe molto bene una esperienza all’estero, come ha intuito Mino Raiola, proponendolo al Barcellona.

Oggi nessuno merita il 10 della Nazionale, neanche Insigne. Come non lo merita nel Napoli.
Non può essere una partita giocata malissimo a bocciato definitivamente. Ma dq qui a pensare che sia Insigne a risolvere i problemi del no ne passa.

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply