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INCHIESTA. Caso Napoli: tolleranza zero al bluff DeLa!

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di Paolo Paoletti - Il Caso Napoli, impone un’inchiesta*. ‘Notte Sport’ la apre con una intervista commentata ad Aurelio De Laurentis, principale colpevole dell’eliminazione dalla Champions League.
Colpevole di un mercato ridicolo, di un club allo sbando che non ha costruito nè strutture nè management, montando un castello di promesse e di bugie.
Oggi parla DeLa, cui rispondo passo dopo passo. E’ evidente che l’arroganza del cinepresidente è oltre i limiti della decenza. Basta leggere.

Da domani seguiranno a puntate: 1.gli acquisti, 2.il bilancio, 3.Rafa Benitez, 4.i tifosi.

De Laurentis dice:”Abbiamo bisogno di equilibrio e chiedo fiducia ai tifosi. Non facciamo drammi la rosa è migliorata: abbiamo un grande mister, il mercato lo abbiamo fatto con Benitez. Uscire dalla Champions ci ha fatto perdere 35 mln ma non possiamo mandare tutto all’aria per una sconfitta . Lo scudetto arriverà. Tifosi, fidatevi di me!”

La verità. “Lo scudetto non arriverà mai, la smetta di inventare fesserie. Negli ultimi 10 anni lo scudetto lo ha vinto la Juve 3 volte, l’Inter 5 volte, il Milan 2 volte. Hanno vinto con fior di investimenti, Top Player, allenatori di grande successo la cui prima caratteristica è il temperamento. Perchè fidarsi di De Laurentis che ci prende in giro da 10 anni? I piazzamenti sono stati tantissimi nella storia del Napoli il secondo e terzo posto non accontentano nessuno. Il mercato è stato imposto a Benitez che a giugno voleva già andarsene. Ora serve tolleranza zero”.

De Laurentis dice:”Parlerà il campo: i bilanci si fanno alla fine, giocheremo partita per partita e se ci dovesse andar male piangeremo alla fine. Non esiste una formula matematica per fare centro: io mi fido di Benitez che sa allenare e che sa perfettamente cosa gli serve”.

La verità. Certo che Benitez sa cosa serve, non gli è stato dato come con Mazzarri. Voleva Martin Skrtel e poi Agger del Liverpool. Mascherano dal Barça ma anche Lucas Leiva ancora dei Reds. Si sarebbe accontentato anche di Gonalons… che con Fellaini è stato il più grande imbroglio mediatico di cui giornali e tv dovranno rispondere. Il campo ha già parlato: fuori dalla Champions contro un Bilbao più scarso ma certamente più motivato e cattivo; alle corde col Genoa, accozzaglia di vagabondi messi insieme da Gasp con l’orgolio di Marassi. Chi capisce di calcio non ha altro da attendere.

De Laurentis dice: “Se io dovessi ascoltare tutte le opinioni personali non la finiremo più. Io ascolto solo Rafa: se avessi il fatturato di altri club farei altri ragionamenti ma anche se fosse questo non assicurerebbe il successo per tantissimi motivi. Le situazioni sono così variabili che non posso fare altro che affidarmi al mio allenatore. Dobbiamo rispettare dei parametri economici e vorrei sottolineare che il monte ingaggi è raddoppiato”.

La verità. Ha bruciato il suo allenatore come già fatto con Donadoni e Mazzarri. Benitez è il coperchio di una gestione che paga solo gli interessi personali di De Laurentis. Senza il Napoli i soldi per la città del cinema a Roma non li avrebbe mai avuti dalla banche. Senza i soldi dei napoletani la Filmauro sarebbe fallita coi cinepanettoni che neanche De Sica sopporta più. Vincere è una alchimia per chi sa di calcio. La prova ai napoletani l’ha data Italo Allodi. Disse ufficialmente che uno scudetto si vince in 2-3 anni, anche dove nessuno era mai riuscito. Napoli vinse al secondo anno di Allodi.

De Laurentis dice:“Uscire dalla Champions ha fatto perdere al club ben 35 mln. Il Bilbao è una forza della natura e ha giocato la partita della vita. Noi saremo forti, ma abbiamo bisogno di lavorare. Abbiamo bisogno di equilibrio e chiedo fiducia ai tifosi. Non ci possiamo lamentare, perchè prima o poi lo scudetto arriverà. Non dobbiamo avere fretta e progettare. Abbiamo una squadra molto più forte dell’anno scorso e il Napoli giocherà partita per partita cercando di non perderne nessuna, senza fare drammi per qualche caduta e tenendo conto anche di quello che faranno le nostre concorrenti. Napoli ha molto poco come città e il Napoli calcio è una di queste cose, non distruggiamola”.

La verità. Basta fesserie. chi consente di dire certe cose diventa complice. I tifosi sappiano che chi è accanto al Napoli lo fa per soldi. ‘Giornalisti & editori’ compresi. Il Napoli si è fortemente e scientemente indebolito. Basta paragonare cessioni e acquisti: Reina, Fermandez, Berhami, Dzemaili, Pandev per Andujar, Koulibaly, Lopez, De Guzman, Michu. Solo chi è in mala fede può mentire davanti ai fatti. E non si permetta di dire che Napoli ha molto poco. Chi vive fuori e viene in città solo a prendere soldi stia zitto.

* continua con la seconda puntata.

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