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Il tango lo balla meglio la Juve: Sarri batte Conte!

Soccer: serie A; Inter - Juventus

Gonzalo Higuain, sempre lui. Regala la vittoria a Sarri che s’aggiudica il duello con !
Ciò che gli aveva tolto gli è stato ridato da Gonzalo: due anni fa una sua rete a al 93′ spense le ambizioni tricolore del Napoli di Sarri, questa sera firma a 10′ dalla fine firma il sorpasso di Sarri su .

d’Italia bollente come ai bei tempi, risolto da chi è stato escluso un po’ a sorpresa dall’undici titolare e aveva sfiorato l’Inter un’estate fa, in uno scambio poi saltato con .

Il tango argentino – cui si iscrivono anche Dybala e Lautaro – premia i bianconeri e li porta in vetta alla classifica. Per l’Inter resta l’amaro in bocca e le se emotive da gestire durante la lunga sosta delle nazionali per questo primo ko in , arrivato a poche ore da quello subito in Champions League contro il .

Un duro colpo da assorbire per , avversario della sua storia, fischiato ed insultato da suo vecchio pulico e alla fine sconfitto e sbeffeggiato dalla curva juventina. e Sarri sono agli antipodi: il tecnico nerazzurro è indemoniato, ma chilometri sulla linea di confine dell’area tecnica, in una giacca che diventa sempre più stretta, e la sua squadra corre raiosa dietro alla palla, dietro le sue indicazioni teleguidate; il suo col invece resta a lungo serafico, seduto in panchina, quasi ad esorcizzare la tensione che si respira in un infuocato, e lascia che i suoi si muovano con estro e fantasia, a non volerli ingaiare.

E’ la vittoria dei suoi cambi: dopo aver azzardato un tridente pesante (esperimento durato appena 10′), Bentancur serve Higuain – due subentrati – per la rete da tre punti. La vera pecca dell’Inter, che nelle riserve non ha elementi in grado di essere così decisivi.

Partita da subito tambureggiante. L’adrenalina scorre a fiumi e i ritmi sono frenetici, in un’atmosfera incandescente. La Juve va subito avanti: palla persa di D’Ambrosio, lancio lungo di Pjanic per Dybala che punta Skriniar e sorprende Handanovic con un diagonale secco e incrociato (4′). L’Inter accusa il colpo e Ronaldo sfiora il raddoppio con un tracciante che si stampa sulla traversa (7′). richiama i suoi e l’Inter si riordina: Lukaku spreca un ghiotto contropiede, facendosi rimpallare il tiro da Bonucci. I nerazzurri premono e trovano un errore marchiano di De Ligt che tocca la palla in area con la mano, nel goffo tentativo di contrastare Lautaro. L’argentino (18′) dal dischetto non sbaglia. Lautaro è un rebus per la difesa della Juve e i suoi movimenti sono un tormento per De Ligt: l’argentino impegna Szczesny, pronto a volare all’incrocio (28′).

Sensi alza bandiera bianca per un infortunio all’adduttore e Vecino ne prende il posto. Ronaldo è immarcabile e i suoi fraseggi con Dybala sono una spina nel fianco: al 41′ la sua conclusione è centrale e Handanovic ribatte; un minuto dopo il cinque volte Pallone d’Oro trova il gol ma Dybala si trova in fuorigioco al momento dell’assist. La zuffa all’imbocco degli spogliatoi certifica l’estrema tensione sul campo di . Nella ripresa parte meglio la Juve: prima Bernadeschi e poi Dybala chiamano Handanovic ad una bella risposta. Sarri cerca di vincerla, inserendo Higuain per Bernadeschi, ma squilibra la squadra: Vecino tira e la deviazione di De Ligt si spegne a lato di pochissimo. Poi Bentancur innesca Higuain e ammutolisce . Non è però finita: Szscesny deve superarsi sulla stirata di Vecino per cementare i tre punti. E’ il tripudio bianconero, con la squadra accolta da applausi e compenti dal proprio spicchio di pulico. L’Inter incassa la prima sconfitta in ma esce a testa alta, incitata dal pulico. Inter e Juventus, un tango argentino lungo una stagione.

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