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Il ragazzo dell’Isola: Paquetà, 35° a 35mln!

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di Garota Ipanema - A 15 anni era alto un metro e 53 centimetri. I compagni lo prendevano in giro, i suoi allenatori non pensavano che saree diventato un calciatore, lui non riusciva a crescere a causa di alcuni problemi alle ossa. Come Messi: “Ho fatto diversi trattamenti, mi sono evoluto nel tempo”.

Oggi Lucas Paquetá è alto 1,80 e lo chiamano il Mago, fantasista tutto tecnica e giocate.
Come Kakà, idolo da sempre, tant’è che il non se l’è fatto scappare.

Già bloccato per il mercato invernale, 35 milioni per un 21enne, un bell’investimento!
Leonardo ci riprova, dopo aver sponsorizzato Ricky da neo dirigente fa lo stesso da DS.
E con un altro brasiliano.

Ricardo arrivò a a 21 anni, gli stessi di Paquetá, occhiali da studente e quel sorriso che farà la , sua e del . Ancelotti lo capì dopo un paio di driling: “Aiamo preso un fenomeno”.
Stesso pensiero per Gattuso. Così sarà.

Paquetá arriverà con grandi aspettative e quasi 2 milioni di follower su Instagram, dove si divide tra i con il Flamengo e la danzata, compagna di vita e di viaggi, altra grande passione del neo ista.

Paquetà si chiama così per il posto in cui è cresciuto: all’anagrafe è Lucas Tolentino – origini italiane – ma è nato proprio nell’isola di Paquetá, a largo di Rio de Janeiro. Il soprannome arriva da qui.

Nell’Under 15 era il più piccolo, i suoi allenatori avevano tanti dui… “E’ troppo esile, non sappiamo se riuscirà a fare il calciatore”.
Ma il ragazzo cresce di 27 centimetri in 3 anni e si guadagna la stima di tutti, esordendo in prima squadra a 19. Tutto grazie a Muricy Ramalho, lo stesso allenatore che fece esordire Felipe Anderson nel qualche anno prima.

Diciassette presenze e 6 reti nella prima stagione tra i pro, e arriva anche la chiamata con l’Under 20 del ; 48 gare e 11 nel 2018.
Due riferimenti da cui imparare: Vinicius junior, amico da sempre, volato al Real per 50 milioni; l’altro è Juan che giocava con la Roma (149 presenze e 11 reti tra il 2007 e il 2012).

Ne ha parlato di recente: “Paquetà è molto forte, sia sicamente che tecnicamente. Penso sia già pronto per fare un’esperienza in Europa e diventare un calciatore molto importante”.
Detto, fatto. E gli avrà detto qualcosa anche Diego Ribas, l’ che non ha mai sfondato.

Dopo , numeri e giocate arriva anche la prima chiamata in Nazionale, 2 presenze a settembre con Tite in panchina e la certezza di essere entrato nel giro verdeoro.
Predestinato, talento, in patria ha sempre fatto il trequartista ma Gattuso vorree utilizzarlo soprattutto da mezz’ala, in mezzo al campo.

Qualità, tecnica e … come Kakà, tant’è che esulta pure come faceva lui: braccia al cielo e sguardo in alto.
Paquetá è molto religioso, il suo prolo è pieno di foto in cui la parola chiave è ‘Deus’.
Un po’ come tutti i brasiliani che aiamo imparato a conoscere in A.

Paquetá sarà il 35° brasiliano del , striscia di : Kakà, Pato, Thiago Silva, Dida, Cafu, Serginho, Rivaldo, Ronaldinho e inne lui, il ragazzo dell’isola che esulta come Ricky.

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