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Il Napoli passeggia a Udine: in testa dopo 3 anni e 1/2!

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di Paolo Paoletti - Sul niente da dire: ha fatto il suo, forse più di quanto ci si potesse attendere dopo lo sforzo di Coppa a . Il 4-0 è addirittura cante per l’Udinese ma è proprio questo il punto: che campionato è mai questo, dove la (terz’ultima) vince 2-0 e si fa rimontare da questa orribile Udinese? Un campionato che vede il da solo in testa alla classica a punteggio pieno… ma che avrebbe visto l’Udinese stessa in testa se avessero vinto i padroni di casa.

Siamo appena alla quarta, c’è tempo, c’è tempo…

Gli azzurri hanno fatto bene, molto bene. Ma quando la differenza è così evidente è ovvio che la forza del è pari alla debolezza dei friulani. Addirittura imbarazzante quando la squadra di Spalletti ha cominciato a giocare dopo una ventina di minuti inspiegabili.

Lucio incarta e porta a casa, 4 vittorie su 4 in campionato. Rotazione di tutti i disponibili, rosa che ancora attende qualche rientro. Ma se Petagna entra, segna ed il vince a Genoa. Se Lozano entra e segna a Udine. Se in 10 per larga parte contro il Venezia si vince. Se nonostante le sofferenze in extremis batti la , anche se questa inguardabile ntus. Se la squadra è quella dello scorso anno, pari pari, con un  vero mediano al posto di Bakayoko, allora vuol dire che Spalletti sa il fatto suo.

Ed io lo sapevo quando scrissi che era l’uomo giusto per una piazza dif quanto lo è . Ancor più dif per De Laurentis…

L’Udinese avrà molti problemi. Non sa marcare, non sa leggere la gara, davanti non ha un centravanti, dietro fanno ridere. In mezzo al campo è sempre un flipper. Se segni nei primi minuti ti può andar bene. Se non lo fai, le becchi di santa ragione. Col è andata così. Gran fuoco di paglia iniziale, poi 4 pappine we potevano essere 5 o 6. IL sinistro di Fabian Ruiz era praticamente fatto. Se Osimhen avesse passato palla a Lozano, il cano avrebbe potuto segnare prima.

Era febbraio 2018 quando il è stato per l’ultima volta in testa alla classica. Durerà?

Bisognerà attendere la partite ‘vere’, ovvero gli scontri tra le 7/8 sorelle. Il primo è andato a buon ne contro una pessima . Il lo faranno gli altri scontri diretti.

Una nota è essante: come Spalletti stia lavorando sulle palle inattive e gli schemi d’.

Peccato che Insigne non abbia rinnovato e che manchi un esterno di sinistra basso. Mario Rui si è fatto ammonire come un pivello, vendicandosi di Molina. Non è così che funziona. Luciano si farà sentire. Ma dalle rape non può uscire sangue. Cosi come Osimhen deve imparare a giocare più di squadra e meno per sè.

Il resto lo vedremo.

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