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Il Napoli passeggia, Lazio ridicola! Ora avanti con i piccoli.

SSC Napoli  v SS Lazio - Serie A

di Paolo Jr Paoletti - Il Napoli è più forte della Lazio, ma non solo questo il motivo per cui ha subissato gli avversari. Chi conosce l’ambiente laziale ed io l’ho frequentato dai tempi di Giordano e Vinazzani, sapeva che dopo 5 vittorie consecutive la resistenza mentale degli aquilotti sarebbe stata risibile.

Se a questo aggiungi che da un possibile rigore per la Lazio è stato concesso rigore al Napoli la botta non aveva alcuna possibilità di essere assorbita. A maggior ragione se Pepe Rejna regala il raddoppio a Politano con un errore non da lui. O non per il Reina visto a Napoli per diversi anni!

In 11 minuti la partita è cominciata e finita.

Il Napoli ha rosicchiato in 90′ 2 punti all’Atalanta e 3 al Milan: adesso è veramente possibile il grande ploit, trovare un posto in zona Champions, ovviamente dal secondo al quarto. La bagarre è appena cominciata e la è incredibilmente il con maggiori problemi: di testa, di uomini, ambientali e politici. Per tutti questi motivi che i bene informati già avevano immaginato, aver perso a Torino è stato un serio complicarsi la vita, a meno che il Napoli squadra, da Gattuso all’ultimo dei giocatori non siano tutti appassionati di Agata Christie.

Adesso arriveranno le sfide con chi vuole e deve salvarsi: più difficili degli scontri diretti. Che poco hanno impegnato: vittoria con Milan e Lazio, pari con l’Inter, sconfitte con Atalanta e . Poteva e doveva andare meglio, ma tant’è…

Resta il rebus futuro: in zona Champions si lavorerà a cessioni strategiche. Senza Champions sarà una svendita al migliore offerente.

Diciamolo: in problemi degli azzurri sono ancora tutti lì, covano sotto la cenere. Ma le strane occasioni della vita iva in questa stagione dalle mille e una notte, potrebbero occultarle ancora una volta. La difesa e tutta da rifare ma con il quarto posto, Koulibaly potrebbe restare. A centrocampo Fabian Ruiz vuole andarsene, dovendo giocare la Champions potrebbe ripensarci. In bisogna sfoltire, ma dovendo giocare 3 competizioni di cui la Champions molti resterebbero. A cominciare da Osimhen che a soli 6 gol in campionato dovrebbe spiegarci perchè sono stati spesi 80 milioni, infortuni, covid, trauma cranico ed altro che sia.

Della partita c’è poco da dire, tranne che sul 4-0 subirne 2 in modo così stupido conferma che la nottata non è passata. Un po’ per colpa di Gattuso, un po’ dei giocatori stessi, molto per le colpe di De Laurentis il quale non si decide a comprare 3 campioni con la C maiuscola. Di carisma, esperienza, carattere.

Quale sarà il 9° allenatore dell’era cine-persidenziale non è dato sapere. Sono sfilati su giornali e tivvù, Allegri, Sarri, , Mazzarri, Spalletti, Fonseca… e chi più ne ha ne metta. Italiano ha appena fermato , Dioi spopola ad Empoli, Ranieri resterà a Genova, ed il rebus continua. Perfino immaginando che possa restare Gattuso. Tutti si riempiono la bocca dei concetti di progettazione, pianificazione, organizzazione. De Laurentis è l’antitesi di questo, fa e disfa come gli pare, si contorna di parvenue e portaborse, s’improvvisa. Sarà cosi anche questa estate dove molti piangeranno per la Superlega cancellata. ADL due volte di più, primo perchè non era stato inviato alla tavola dei ricchi, poi quando si era prostrato ad Andrea Agnelli per essere ripescato, è sfumato.

Quindi alla fine vivere alla giornata è il destino dei Napoli. Chi offre di meglio si faccia avanti?

CRONACA. Il Napoli travolge la Lazio 5-2 e continua la sua marcia di avvicinamento alla zona Champions League che ora dista solo due punti. La partita è dominata dagli azzurri e la Lazio si fa vedere soltanto nella parte centrale della ripresa, quando trova due gol in cinque minuti e si illude di poter raddrizzare il risultato.

Partenopei avanti al 7′ del pt con Insigne su rigore.

Quattro minuti e arriva il raddoppio con Politano. Nella ripresa il Napoli va ancora a segno sempre al 7′ con Insigne e poi al 19′ con Mertens. La Lazio trova due gol in cinque minuti, con e Milinkovic-Savic, e si illude di poter raddrizzare il risultato. Ma l’illusione dura poco perché Osimhem trova il gol al 34′ chiudendo di fatto la partita.

 

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