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Il Corsera racconta la ‘casa della morte’: Diego dormiva per terra e senza tapparelle!

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di Nina Madonna – Il racconta l’ultima stanza di , in una casa provvisoria del ricco ere di San Andres: un materasso matrimoniale nero, senza lenzuola, con un televisore mezzo incellofanato e rovesciato sopra; l’affaccio su un canale e le nestre prive di tapparelle; un ano cottura e box di panini sbocconcellati; scaffali vuoti e sul pavimento e di carta piene di panni, vicine a sacchi di plastica con effetti personali…

Niente che somigli a un’assistenza ospedaliera domiciliare: nessun debrillatore, né bombole ad ossigeno.
Nulla che servisse ad assistere un paziente grave e incapace di badare a se stesso.

in vita aveva posseduto case lussuose, ma nell’ora della non stava neanche in una vera camera: dormiva, quando i dolori e la depressione gli permettevano di riposare, nella stanza destinata al biliardo. Al piano terra. Sistemato alla meglio, di nco a un cesso chimico e al cucinotto.

Il più grande giocatore del mondo buttato in una sala giochi…perchè?
“Perché non poteva salire le scale”, si giustica il suo amico-avvocato Matias Morla, la persona che gestisce gran parte delle proprietà immobiliari all’estero e che una settimana fa accusava i soccorritori d’inesistenti ridi (l’ambulanza arrivò in 11 minuti).

Il contratto d’aftto l’avevano rmato Morla e Jana, una delle glie di , scadenza 31 gennaio 2021.
Doveva essere un’abitazione provvisoria, di convalescenza, e forse per questo s’era risparmiato sui .
Incredibile!

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