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Il Corsport mente volutamente: ADL sfrutta non innova!

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di Paolo Paoletti - Sul Corriere dello Sport i 16 anni di a Napoli sono raccontati come un la ricerca continua del progresso. GRAVE E VOLUTA FALSITA’!

Antonio Giordano scrive … “Sembra un gioco ma è da un bel po’ che ha ormai smesso di esserlo: ed inseguendo quei rimbalzi (ir)reari del pallone, in sedici anni, restando perennemente aggrappato ad una dimensione da eterno visionario, Aurelio ha sistemato ciclicamente la da presa sugli ani più bui, per far luce sul . La pma frontiera non è mai l’ultima, perché c’è sempre un altro giorno in cui catapultarsi, per tentare d’innovare”.

Come può essere considerato innovatore chi a capo di una società sportiva privilegia il protto personale al risultato sportivo?
Chi si autoassegna uno stipendio – quello si – siderale, più del doppio rispetto a quello di chi (Andrea Agnelli) vince da 9 anni!
Sistemare la cosa signica? Azzerare il settore le, rinunciare a strutture sportive e stadio, aver cambiato 8 driver della in 16 anni?

Ancora l’articolista… “A modo suo, ha rappresentato un laboratorio esemplare che tra calcio ed economia, evoluzione tecnica e nanziaria, s’è costruito una identità autorevole non soltanto nella forma, ma soprattutto nelle sostanza“.

Risulta che in il Napoli sia stato l’unico club a mettere in cassa integrazione i dipendenti. Liverpool e Tottenham hanno dovuto ritirare il provvedimento per la vergogna delle critiche. A Napoli nessuno ha aperto bocca. L’evoluzione tecnica è l’aver venduto sempre i migliori, da Lavezzi a , da Higuain ai pmi partenti Kloulibaly e Milik… Con la riproposta di nuovi cicli sempre abortiti per gli addi degli allenatori. Cosi con Mazzarri, Benitez, Sarri, Ancelotti!!!

Dalle rovine del da cui il presidente ha estratto il Napoli all’annuncio di Osimhen, acquisto più costoso del club, c’è una distanza siderale.

Il fantacalcio proposto agli acefali continua così…
“Sembra quasi, persino, una storia surreale, raccontata nzandola, mentre invece è autentica e audace, è una ricerca continua del progresso, per evitare di scoprire d’essere stati superati a destra o a sinistra dal cambiamento“.

Il Napoli di è una storia surreale! Partito quest’anno per vincere con i rituali strombazzamenti di turno ed il tecnico italiano più titolato, ADL si ritrova da mesi fuori dalla lotta per il titolo, fuori dalla zona Champions, fuori dalla ECA, fuori dalla considerazione dei riferimenti istituzionali, fuori dalla grazia di dio dei napoletani che amano veramente il Napoli!

Osimhen non è che un altro avanzamento, insiste Giordano.

“Osimhen sa di ulteriore avanzamento in questa galassia del calcio, che è riuscito a resistere alla maggior crisi economica globale del dopo-Guerra trasmettendo in diretta «il proprio segnale di ducia»: e quest’affare così enorme, gigantesco, apparentemente spropositato per chi appena nel 2004 combatteva disperatamente nella propria bolla desolatamente vuota, rappresenta non solo e semplicemente un’iniezione di coraggio ma il sospetto che le favole esistono, oppure si possono costruire. Un po’ come andare sulla luna”.

Sulla Luna il Napoli ci è andato solo una volta con Maradona e Allodi. Anni in cui si vericò l’unico vero avanzamento della società lasciare la gestione a dirigenti competenti, dopo aver acquistato il migliore giocatore al mondo e resisi conto che non bastava!

Ma perchè caro Ivan (direttore Zazzaroni) bisogna trattare così la Napoli pensante? Che ama criticamente la propria squadra di calcio, unico amore possibile, utile, sincero?
Per qualche copia in più o in meno, non è bello!

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