ULTIM'ORA

Le inglesi lasciano, Pep no Superlega! Agnelli nel ridicolo!

download

di Paolo Paoletti - W De Zerbi, Mihailovic, Ballardini, Ranieri, il grandissimo Pep Guardiola. Meno, molto meno Pirlo e Pioli! Il calcio è dei giocatori e del pubblico. Aveva ragione Diego che si è sempre battuto per questo calcio. Il peggio del peggio di un mondo allo sbando sono i dirigenti, ovvero i presidenti. Il vice dello United si è dimesso anche se nel dicono che la Superlega non c’entra.

Lo Sceicco del City ha invece preso alla lettera le parole di Pep, pubblicando primo tra i 12 in modo ufficiale, la rinuncia alla Superlega. Riaccolto a braccia aperte da Ceferin che aveva minacciato l’esclusione dei fondatori della Super dalle semifinali di Champions ed Europa League.

A Londra è stata sommossa a Stamford Bridge spingendo il di Abramovic a preannunciare il passo indietro, mentre a Liverpool la protesta è arrivata direttamente dai giocatori. Insomma una rivolta in piena regola dei veri protagonisti del calcio verso i loro datori di lavoro.

Al punto che tutte le inglesi a mezzanotte hanno annunciato di uscire dalla Superleague. Vacilla anche il .

Ridicolo e vergognoso l’atteggiamento di molti giornalisti, in particolare a Sky, Federico Ferri che per tutta al giornata ha strombazzato correttezza e necessità dei 12 Fondatori, in primis la Juventus cui è molto vicino, azzerando etica e morale dello sport, per poi in serata fare marcia indietro davanti al rigetto del mondo del calcio all’iniziativa.

Il calcio ha riconquistato dignità grazie ai calciatori, ex calciatori oggi allenatori, il pubblico. Grazie perfino ai politici e ai rappresentanti delle Istituzioni sportive. Parole durissime da Infantino, presidente , la minacce fuori dai denti di Ceferin presidente Uefa.

Bellissima la testimonianza di Ranieri che ha raccontato l’epopea del suo Leichester ed il coinvolgimento e del con la comunità indiana stretta intorno al , diventata regina di Premier da Cenerentola del calcio inglese.

In , Agnelli ne esce a pezzi. Sbugiardato da Ceferin, richiamato all’ordine da Draghi anche senza riferimenti diretti. Gravina finalmente ha ammesso che bisognerà stoppare progetti come quello di Cristiano Ronaldo, riconducendo tutti ad una idea precisa: non si può spendere se non si incassa. Ne esce bene anche Platini, presidente Uefa del Fair Play finanziario, recentemente messo in naftalina per pressioni dei Grandi europei.

La conclusione è che il Movimento si è ribellato al Sistema. Calciatori e sono diventate le garanzie dei valori dello sport. Anche Juric dopo aver perso contro la , ha trovato la sensibilità per negare una ipotesi come la Superleague. Tra tutti brillantissimo, addirittura rivoluzionario, De Zerbi insofferente al ‘colpo di stato’ così come da lui definito l’annuncio della Superlega di domenica notte. Al punto da non voler andare a giocare contro il Milan di Gadzidis, dettosi  felice della svolta anzi ansioso di cominciare la nuova avventura.

De Laurentis, l’ha scampata per un niente. Ha sentito puzza di bruciato negando l’invito di JPMorgan. Sconfitto due volte: per essere rimasti fuori prima, bocciato dalla reazione del Movimento al progetto di nuovo businees che proprio DeLa avrebbe voluto realizzare da anni!

Cosa sarà adesso delle Juve, della credibilità di Andrea Agnelli? E Florentino Perez come potrà restare presidente del Real Madrid e di una Superlega diventata fantasma prima ancora di vivere?

In attesa di ascoltare Conte in conferenza stampa di presentazione alla gara con lo Spezia, Zang aveva aderito a caccia di soldi immediati. Conte ha ripetutamente detto che nessuno poteva immaginare il nerazzurro. Vinto lo scudetto potrebbe addirittura dimettersi se l’ confermasse la partecipazione alla Superleague, mai dovesse esistere?

VERGOGNA! Tutti devono vergognarsi: quelli che sono subito saliti sul carro dei Ricchi mostratosi ancora una volta scemi. Quelli più lesti a fare marcia indietro puntando il dito contro i ribelli del pallone. CHE SCHIFO!!!

 

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply