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Perchè è calcio-flop, lobby tra potenti!

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di Paolo Paoletti - Su Nicchi e , bisogna sciogliere il dubbio: 1. sono incompetenti, 2. sono in mala fede, 3. hanno risorse umane – arbitri – scarsi.
C’è un po’ di tutto delle 3 ipotesi. In più il peso della sudditanza psicologica e materiale ha superato i livelli di guardia, non solo sugli arbitri (terminali) ma anche e innanzitutto su Presidente e Designatore .

Non scandalizziamoci, gli arbitri sono un luogo di potere da sempre per cui tutti continuano ad ‘accaparrarseli’.

Recentemente alla FIFA, Blatter e Platini stanno litigando a colpi bassi disorientando anche Ángel María Villar basco di 63 anni, ex calciatore e dirigente sportivo spagnolo. Io l’ho conosciuto, e immaginare traballante perfino ‘Angel Marìa’ fa venire i brividi….
Dal 1988 è Presidente della Federazione Spagnola (RFEF), eletto grazie al Barcellona. A livello internazionale è vicepresidente UEFA da oltre vent’anni (1992) e vicepresidente FIFA solo da 13 (2000). In FIFA è anche presidente del Comitato arbitrale. Tutto.

E’ personaggio colto del calcio. Comincia bambinetto all’Athletic di Bilbao, esordisce al San Mamés in prima squadra nel 1971, ci gioca titolare per circa 10 anni. In Nazionale, 22 presenze e 3 gol. Dopo aver studiato giurisprudenza mentre giocava, ha fondato l’Assocalciatori spagnola nel 1978 e successivamente è eletto presidente della federazione locale di Vizcaya, fino a diventare presidente della Federcalcio spagnola (RFEF) nel lontano 1988, progettando il rilancio della Rojas e il dominio del calcio spagnolo. Tutto fatto.

Sposato con 3 figli, Villar Llona dice: “Per me il calcio è la vita. Ho giocato a tutti i livelli, dalle li fino alla nazionale, e ho provato la passione e la gioia che questo splendido gioco sa regalare. So anche anche quanto significhi il calcio per milioni di persone e provo a concretizzare questi i nel mio lavoro, sperando di migliorare questo sport per le future generazioni”. Bello, no?

Nel settembre 2010 qualcuno rivelò…”per Spagna-Paraguay hanno designato il guatemalteco Batres che aveva arbitrato Italia-Nuova Zelanda”….E allora?
Casualmente Batres è lo stesso arbitro che con i suoi errori contro il Paraguay ne decise l’eliminazione agli ottavi nel mondiale 2002, si..il mondiale scandalo nippo-coreano. E tra le altre cose Batres non fischiò un rigore nettissimo a favore del Paraguay ma lasciandoli in 10, in Paraguay-Germania finita 0-1.
In Paraguay sono ancora indignati per questa designazione. Con ragione…

Di queste citazioni la storia del calcio è piena. Meno di dirigenti capaci, stimati, esperti, colti, ed anche disponibili al compromesso purchè a scopo di utilità comune.
Non per soldi diretti, che arrivano in altro modo.
Nella diatriba con Platinì, pur di non darla vinta ad un francese, Sepp Blatter – svizzero francese di Visp (Viège in francese), comune del Canton Vallese di appena 7.191 abitanti nella Valle della Vispa – avrebbe scelto proprio Angel Marìa Villar, uno spagnolo, anzi un basco, quale suo successore.

Villar è potentissimo, noi italiani possiamo paragonarlo solo ad Artemio Franchi. E’ un capo lobby. Lo conobbi nella sede Uefa nel 1991, quando da dirigente del m’illusi di poter far tornare Maradona, forte di un contratto ufficiale. Villar ‘scese in campo’ quando il Siviglia decise di ingaggiare Diego e mi disse senza mezzi termini…”Paolo lei è una persona onesta e intelligente, Maradona giocherà a Siviglia o non giocherà mai più. Perchè questà è la volontà”. Andò così. La volontà…di chi?

Qual è per il campionato 2013/14 la volontà di Agnelli, Berlusconi, ?
Questa è la domanda, l’unica seria, oggi sul calcio italiano.

La Juve deve dedicarsi a rivincere in Europa e recuperare circa 500 milioni di investimento della Exor, finanziaria della famiglia Agnelli.
Berlusconi è in pieno caos, l’Italia lo vuole fuori dal e dalla politica. Un’altra parte lo vorrebbe fuori anche dal calcio. Ma il è stato il suo spot più riuscito ed i isti il bacino voti più fedele.
, infine, ha goduto per diversi anni, tra i due litiganti. Ora è arrivato Thohir, dopo oltre 1000 milioni spesi per vincere il Triplete e restare nella storia dell’Inter e del calcio.

Da quando Casarin, Agnolin e Collina sono usciti di scena, tutto va al migliore offerente.

Dino Viola, figlio dello scomparso Ettore, denunciò di aver perso la finale di Coppa Uefa proprio nel 1991 contro l’Inter avendo negato 150.000 dollari all’arbitro Spirin… intermediaria una signora russa amica di Mikhailichenko. “Si fece viva alla vigilia della partita con l’Inter per dirmi che l’arbitro Spirin, in cambio di 150mila dollari, sarebbe stato benevolo nei nostri confronti. Il giorno della partita, prima dell’inizio, negli spogliatoi del Meazza mi ritrovai lì questa signora. Solo le persone autorizzate possono stare in quella zona dello stadio. E capii… dopo il mio rifiuto, l’aiuto era stato offerto all’Inter. Mi guardò, allargò le braccia e disse: mi spiace, ma visto che tu non hai accettato mi sono sentita in dovere di proporlo alla controparte”.

L’8 maggio 1991 con migli di si giallorossi sotto le luci di San Siro, la finale d’andata di Coppa Uefa Inter-Roma finì 2-0, con un statissimo rigore concesso dal sovietico Spirin per presunto fallo su Berti. Dal dischetto, Matthaeus non sbagliò. A fine gara, Ottavio Bianchi e alcuni giocatori, Giannini in testa, uscirono furiosi.
Il 22 maggio, all’Olimpico, la rimonta giallorossa restò incompiuta: gol di Rizzitelli all’80′, solo 1-0 per la Roma.

Gli arbitri italiani non sono più scarsi, tantomeno più fessi, del russo Spirin come di tanti altri.

Pierluigi Collina lasciò da designatore in Serie A nel 2007 chiamato da Platini in Europa. Da arbitro diresse la finale dei Mondiali 2002 (coincidenza…) ed è stato il miglior arbitro del mondo di tutti i tempi, secondo quanto stabilito dalla IFFHS, la Federazione mondiale di storia e statistica del calcio – sede in Germania, paese serio – che nel gennaio 2010 ha esaminato tutte le graduatorie in materia arbitrale negli ultimi 22 anni (dal 1987).

Collina è nella Hall of fame del calcio italiano nella categoria Arbitro italiano 2011.
Attualmente è membro della Commissione Arbitrale dell’UEFA e membro della Commissione FIFA “For the good of the games”. Nel dicembre 2007 rese noto di aver ricevuto minacce tali da rendere necessaria l’assegnazione di una scorta a protezione della sua persona. E per ‘il bene del calcio’ ha rinuciato a designare anche in Europa.

Per chi vuol capire, credo sia tutto chiaro!
Ultima notazione: il Direttore Genarele della Rai, napoletano, Luigi Gubitosi ha detto che l’informazione deve rendersi autonoma dalla politica ed ha chiuso con i Talk Show ‘urlati’, indicando la strada del commento di qualità. Ovvero di verità.
Il calcio, anche a e Mediaset, ha bisogno di questo!!!

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