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Il calcio di A chiede soldi al Governo: VERGOGNOSO!

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di Paolo Paoletti - Dal Pino chiede al per il mondo dorato del ! VERGOGNOSO!
Come può solo pensarlo se già in epica Covid, De Laurentis ha speso 50 milioni veri per un ragazzo come Osimenh?
Un mondo che sperpera in stipendi improponibili (Ronaldo 60mln l’anno), con errori di mercato che bruciano di anno in anno, risorse finanziarie; peggio ancora con esoneri di tecnici che nessuna azienda nel mondo potree permettersi.

Dal Pino, Presidente di Lega di serie A, chiede un salary cup al ?
Perchè non lo impone ai suoi ?

Smettiamola con i mancati incassi da botteghino: contano non più del 10% per i top , andreero invece rimborsati ai piccoli non dallo Stato ma con un riproporizionamento diverso dei diritti televisivi!

La Lega è un fallimento almeno da 30 anni! Prigioniera dei suoi affiliati, impegnata solo a vender al miglior offerente un prodotto più che scadente alle paytv.
Ciò che si semina, si raccoglie. Il di serie A è alla canna del gas perchè è un mondo completamemte staccato dalla realtà. De Laurentis con bilanci in attivo da sempre si è permesso di mettere in cassa integrazione i dipendenti. Ma nessuno gli dice niente e continua a gestire con l’arroganza del ricco scemo, licenziando perfino i collaboratori più esperti ed in mansioni strategiche. Cona la sola colpa di essere residuo del Napoli di !

Così come Agnelli caccia importanti evidentemente incapace di essere un signorsì…
Per fortuna esistono realtà come Atalanta e Sassuolo che sanno fare , loro si vere aziende.

Dal Pino cominciasse ad imporre il 30% del budget per i settori li! di proprietà! Centri sportivi di proprietà, moderni, all’avanguardia. Pena la mancata iscrizione al campionato.
Ma dove troveree il coraggio?
Non al supermarket dove Massimino a Catania cercava l’amalgama!

Dire che il italiano attuale sia un competitor in è una eresia. Se sono 10 anni che una italiana non vince la !
Non c’è quindi una sola cosa della sua esposizione-piagnisteo al Corriere della Sera, vera o verosimile…

Invece di chiedere ad un Paese che deve metterli in sanità, scuola, università e ricerca, lavoro e casa, insegnasse ai presidenti come si fa il , invece di restare ricchi e purtroppo nonostante gli anni che passano ancora scemi.

Ecco la sintesi dell’intervista di Dal Pino, presidente di Lega di A, al Corsera…

“Stiamo attraversando gli anni più difficili della storia del campionato italiano dal dopoguerra. Il sta rischiando il disastro economico-finanziario”. Intervistato dal Corriere della Sera, il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino lancia l’allarme sui pesanti risvolti economico-finanziari che la pandemia sta riversando anche sul mondo del . “Ho scritto al premier Conte – rivela – Il è un’industria primaria dell’entertainment, un prodotto che compete a livello globale”.

Il mondo del pallone in Italia non è solo ciò che ruota attorno all’aspetto sportivo, ma rappresenta anche una fonte di lavoro per circa 300.000 persone, un sistema da salvaguardare per il quale Dal Pino ha già pronte delle proposte: “Soluzioni? Ne indico tre: la prima sono i ristori per i danni sofferti dal a causa delle misure restrittive imposte dal . La seconda la richiesta ai ministri interessati affinché si lavori insieme. La terza è l’attenzione al valore che il possiede e che la politica non immagina neppure: in Italia per la dimensione sociale che ha, all’estero come veicolo di comunicazione”.

Il presidente della Lega Serie A si è espresso anche sull’ipotesi playoff nel caso in cui l’incedere della pandemia dovesse costringere a degli stravolgimenti in corso d’opera: “I playoff sono una possibilità concreta? Da un lato lavoriamo con la Figc per misure sul ritardo dei pagamenti o l’introduzione di un salary cap. Dall’altro, se non avremo respiro attraverso ristori e dall’entrata in scena dei fondi nella media company della Lega, il rischio che il sistema si fermi è molto alto”.

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