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Il 19° lezione per tutti: trionfo Conte!

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di Paolo Paoletti - Il 19° scudetto dell’ è una lezione per tutti. A cominciare dalla Juve che ne aveva vinti 9 di fila e si è bruciata con le proprie mani.

Conte è il grande trionfatore, dimostrando di poter vincere in soli 2 anni: 2 posto al primo anno, scudetto al secondo!

Ai nerazzurri non capitava da 11 anni e Zhang, a soli 29, diventa il presidente più giovane della storia ista a vincere uno scudetto. E dire che Conte e Zhang stavano per rompere la scorsa estate quando dopo accuse gravi del tecnico alla società per immobilismo sul s’arrivo all’armistizio ad un nuovo progetto per la secondo stagione e quindi allo scudetto.

Niente scuse per tutti: De Laurentis sopratutto che nelle ultime stagioni asseriva che non era possibile battere lo strapotere bianconero.  La Juve ha smesso di vincere, l’ ha preso il suo posto con una dirigenza capace, Marotta in primis, il miglior allenatore, dei sacrifici economici e tanta competenza.

Cinque anni fa, Suning rilevò il club da Thohir. Da allora la proprietà cinese ha investito circa 700 milioni di euro.  E dopo 2 anni di apprroccio Steven Zhang ha avuto il merito di pore a o Marotta prima, poi Conte.  Cambiando Spalletti che pure aveva ottenuto 2 qualificazioni . Ed il coraggio di rinunciare a Icardi e Naingolan, due destabilizzatori di spogliatoio, azzerati da Conte.

Ecco il Diciannovesimo riporta il calcio alla sua condizione essenziale: senza competenza non si fa nulla. Lo ha confermato Pirlo il quale nonostante una carriera da calciatore importante, ribadisce che un esordiente in panchina difficilmente riesce a confermarsi per come era riuscito a fare da giocatore.

In parte è la stessa che accompagna il del , a lungo in testa, senza soldi da sprecare ma con un Maldini profondo conoscitore dell’ambiente rossonero e tanta esperienza  messa al servizio del club nelle scelte tecniche.

Proprio quelle che Conte ha suggerito a Marotta, a volte fortemente volute (Lukaku e Barella), e che hanno fatto la differenza.

Lukaku sta all’ come Ibra al e Muriel all’Atalanta, pure caduto sul calcio di rigore  sbagliato a Reggio Emilia, che avree potuto quasi chiudere il piazzamento .  Club in cui hanno fatto la differenza anche Pioli e sopratutto Gasperini

Conte esce trionfatore. E’ il migliore, è entrato nella storia dell’ come Mou, s’appresta ad aprire un ciclo come fece Mancini. Ha dimostrato di essere all’altezza di Herrera e Trapattoni. Una garanzia, che Zhang non si farà scappare. Su cui costruire il prossimo e la nuova immagine dell’.

Un allenatore così vale tutti i soldi che guadagna (12 mln): a beneficiarne, infatti, sono anche le tasche di Zhang. Solo in diritti televisivi, entreranno 33,4 milioni di euro. Lo scudetto vale 23,4 milioni di euro, i ricavi dalla prossima edizione della  derivanti dal Market Pool , garantisce subito 10 milioni (per la metà…).

Tutti i giocatori sono stati rivalutati, 2 soli errori in 2 anni: Vidal e Kolarov. Tutti gli altri sono scommesse vinte, perfino Eriksen e Sanchez, Come Perisic che ha ancora ampi margini di miglioramento. Come li ha Sensi che esploderà il prossimo anno, dopo l’Europeo!

Conte non ha buttato niente, costruendo una squadra facendo crescere tutti gli effettivi.

E cambiandone anche connotati tattici, quando si era perso l’equilibrio per la voglio dello spettacolo.

Conte ha vinto, Marotta ha saputo dirigere con sapienza anche senza soldi in tasca. Zhang ora dovrà garantire il . Obiettivo seconda stella. Vedremo!

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