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“Ho un socio”, quale? Silvio, baro bugiardo!

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di Nina Madonna - Dopo aver fatto tribolare Mr Bee per 3 giorni, Berlus lo ha mandato a casa quando dietro l’ano c’era già Mr Lee.
Anzi nella sua testa era già lì, a o mentre salutava il thailandese, tanto da chiamarlo proprio Lee…!

La cessione del è una barzelletta, che poytrebbe finire molto male.
E stato subito ovvio che Silvio Berlus stesse prendendo tempo verso chi ha per suo stesso dire “rispettato tutte le clausole di ingaggio per trate”.

Il broker thailandese Bee Taechaubol è appena andato via certo di aver il diritto di prene in esclusiva per il 49% del , ma Silvio Berlus aspetta di conoscere l’offerta del gruppo cinese interessato all’acquisto.
Contatti telefonici hanno tenuto in caldo Mr Lee avvenute, a campo libero Silvio ha incontrato i membri della cordata cinese, assente Richard Lee, questa mattina ad Arcore.

E da Arcore si affrettano a smentire…
“Nessun incontro ad Arcore tra Silvio Berlus e i rappresentanti di quello, che fino a qualche giorno fa, era rivale accreditato di Mr Bee. Il presidente rossonero ha smentito all’Ansa: “Nessuna trattativa in corso con cordate cinesi”.
Il broker thailandese si dice a denti stretti è forte della stretta di mano con il presidente rossonero e dell’accordo di trate in esclusiva. Posizione guadagnata nei suoi quattro giorni esi e ribadita in un prima di lasciare l’.

Alle 15.20 l’entourage di Bee Taechaubol aveva disconosciuto la notizia ribadendo di non essere a conoscenza dell’incontro avvenuto questa mattina tra il presidente Berlus e i rappresentanti di Lee.

E’ evidente che Berlus stia giocando al rialzo e scorrettamente. Ha annunciato di aver scandagliato Mr Bee quale interlocutore puntuale e credibile, lo ha rimandato a casa in cerca di soldi per rilanciare il , senza divenne padrone, tratta con altri…
Il presidente rossonero fa anche filtrare di non aver firmato alcun patto di esclusiva che lo vincoli a trate solo con Taechaubol.
Tutto questo perchpè il è una questione di cuore…
Certo come quella con Veronica Lario!

Cosa ha detto Bee Taechaubol prima di partire dall’?
“Sono stato invitato a investire nel football tante volte, in e in Championship, ma non mi interessava. Se faccio una cosa, voglio il massimo. Qualche tempo fa ho cominciato a investire creando delle accademie, all’interno di un programma di sviluppo del football in Cina, in accordo con il governo, che dovrebbe arrivare a coinvolgere 200 milioni di bambini. Ho scelto il perché è la squadra n° 1 e ho capito subito che questa era l’idea che aspettavo. Fino ai 16 anni sono cresciuto a Sydney e in il calcio no è il più popolare. A quei tempi il era campione di tutto, il mio idolo era Marco Van Basten. Io credo che unire al , che resta un brand importantissimo, il mio background da uomo d’affari basato in Asia e il mio network di conoscenze, sia una grande opportunità per far divene il ancora più forte. Sarebbe un onore far parte della storia del ”.

CRISI . “Fa parte della normalità, in tutti i business ci sono alti e bassi. Probabilmente ora anche la non è al livello degli altri campionati. Ma alla fine il resta il più grande nome del calcio no: è solo in un momento di down, però la famiglia Berlus ha tutta la conoscenza e l’esperienza per porlo in alto perché l’ha già fatto. Non ho visto -Genoa, perché stavo discutendo con il presidente ad Arcore. Certo, il non è dove dovrebbe essere: a lote per lo Scudetto e nelle fasi finali di Champions. Una volta raggiunto l’accordo, ci tireremo su le maniche e ci metteremo al lavoro: con il management giusto e investimenti intelligenti torneremo a vincere”.

TRATTATIVA. “Non sono deluso per niente da questo rinvio. C’è stato un fraintendimento, questo è un affare complesso, non ci aspettavamo assolutamente di chiudere. Abbiamo tanti punti da discutere, dettagli da sistemare e ci serve ancora un po’ di tempo. Tutto però procede bene, secondo le nostre previsioni, anzi visto quanto è complicato l’affare stiamo procedendo anche in maniera veloce. C’è stata un po’ di confusione su questo”.

. “Credo di non averlo capito ancora bene e forse non lo capirò mai del tutto. Quel che so è che il è un no e continuerà sempre ad appartenere all’: io sono un investitore, voglio solo aiulo a espandersi in Asia e nel mondo”.

SILVIO BERLUS. “È un onore aver trattato con lui, è una persona da cui posso imparare molto. Ho concluso affari più grossi, ma per tutto quello che il calcio rappresenta credo che questo sia il mio più importante”.

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