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Higuain illude e delude, Napoli da rifare: via tutti.

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di Nino Campa - Lazio ai di Champions. Napoli in . Al San Paolo è finita 4-2 per biancocelesti. E’ successo di tutto: Lazio avanti di due gol a fine primo tempo con Parolo e Candreva; rimontata con doppietta di nella ripresa in superiorità numerica per il rosso a Parolo.
Poi l’espulsione di Ghoulam, il rigore sbagliato da , i gol di Onazi e Klose.

SOFFERENZA. Minuto 24. Cinquantamila osservano la corsa di Callejon verso la porta di Marchetti. Il sibilo diventa clamore, il clamore ritorna in un attimo silenzio d’attesa: gli occhi seguono la traiettoria del pallone che supera il portiere laziale e rotola verso la porta. Pochi centimetri più a destra e quel silenzio sure si sarebbe trasformato in un grido assordante. E invece diventa solo un coro d’imprecazioni quando l’illusione del vantaggio si spegne sui cartelloni pubblicitari.

Ecco l’attimo che anticipa la trama di una serata sure per gli azzurri, epica per i biancocelesti. L’ennesimo spreco per il Napoli, la Champions che inizia ad andarsene inesorabilmente lontana lontana. Il contraccolpo è infatti lì, dietro l’angolo, immediato, puntuale. La tensione si trasforma in , le gambe diventano macigni e la mente si annebbia: la Lazio, fino a quel momento rintanata a protezione di un pareggio che comunque la premierebbe, si riscuote e colpisce. Parolo prima, Candreva poi: in maniera chiururgica, l’1-0 al 33esimo, il raddoppio al tramonto del recupero concesso da Rocchi. Tredici minuti dentro i quali cancellare il doppio ko con Juve e Roma, tredici minuti per riappropriarsi di una stagione che sembrava essere sfuggita via.

A scappare sono invece i sogni dei , che ancora però ignorano quanto il secondo tempo ha per loro in serbo di folle e di amaro. Di crudele. Ripresa maledetta, emblematica, specchio di un’annata da psicanalisi, passata a costruire e disfare, disfare e ricostruire. E distruggere ancora. Senza sosta. Mettendoci dentro sfortuna, errori, sprechi e sbandamenti. Tutto e di più, una matassa fatta di pressappochismo e malasorte che il cornetto regalato a Benitez a inizio partita non riesce a scongiurare.

Dicevamo però dell’incredibile secondo tempo. Pronti-via ecco infatti il gol di che riapre i conti. La speranza. L’illusione. Ecco allora l’impensabile fino a pochi istanti prima che sembra improvvisamente materializzarsi, perchè il pazzesco salvataggio di Vrji su Mertens è presto seguito dal doppio giallo a Parolo. E allora? Lazio in dieci e Napoli a caricare a testa bassa verso la rimonta che si compie ancora grazie al Pipita. Il San Paolo è una bolgia indescrivibile, un urlo all’unisono di cinquantamila persone che neppure l’espulsione di Goulham che ristabilisce la parità numerica riesce a spegnere. Ci crede Benitez, ci credono i suoi uomini, la Lazio si fa piccola, arretra spaventata e Rocchi certo non l’aiuta concendendo un rigore per un contatto dubbio tra Lulic e Maggio, oltretutto fuori area.

Ma è proprio qui che il Napoli, crudelmente, si specchia di nuovo nell’assurdo, perché dal dischetto è a calciare alle stelle il pallone della Champions. Il resto, allora, è un finale già scritto: Onazi, in campo da pochi istanti riporta avanti la Lazio a cinque minuti dal novantesimo, Klose nel recupero chiude definitivamente i conti. I biancocelesti volano in Champions, il Napoli in . Tra pianti, rimpianti, proteste e contestazioni. E per Benitez l’addio più triste e amaro.

TABELLINO. NAPOLI-LAZIO 2-4
Napoli (4-2-3-1): Andujar 5; Maggio 5, Albiol 5, Koulibaly 5, Ghoulam 5; David Lopez 5.5, Inler 5 (8′ st Gabbiadini 5.5); Callejon 5 (44′ st Zapata sv), Hamsik 6, Mertens 6 (32′ st 6); 5.5. A disp.: Rafael, Colombo, Henrique, Zua, Strinic, Mesto, Jorginho, Gargano. All.: Benitez
Lazio (3-4-3): Marchetti 6; Mauricio 6.5, De Vrij 6.5, Gentiletti 6; Basta 6; Parolo 6.5, Cataldi 6.5 (38′ st Onazi 6.5), Lulic 6.5; Candreva 6.5, Djordjevic 6 (32′ st Klose 6.5), F. Anderson 5 (20′ st Ledesma 6.5). A disp.: Berisha, Strakosha, Novaretti, Cana, Ciani, Braafheid, Onazi, Keita, Mauri, Perea. All.: Pioli
: Rocchi
Marcatori: 33′ Parolo (L), 46′ Candreva (L), 10′ st e 19′ st (N), 40′ st Onazi (L), 47′ st Klose (L)
Ammoniti: Djordjevic (L), Mauricio (L), Parolo (L), Goulham (N), Lulic (L), Candreva (L)
Espulsi: 18′ st Parolo per doppia ammonizione, 26′ st Ghoulam per doppia ammonizione
Note: al 32′ st rigore sbagliato da (N)

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