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Higuain deve restare: senza lui addio Napoli!

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di Paolo Paoletti - Gonzalo Higuain, 29 gol in 30 partite di campionato, apre il ‘Caso Napoli’.
deve scegliere: cedere l’argentino a 94 milioni, trattenerlo investendo 20 milioni lordi l’anno!
Conoscendo il cinepresidente non c’è scelta…
Lo stesso cine-presidente ammette: “Se arriva l’offerta per la clausola, vediamo”.
Higuain andrà al miglior offerente tra Chelsea di , Bayern Monaco di Ancelotti, di Laurent Blanc, Manchester United di .

Ma non è mai troppo tardi per capire che con o senza scudetto, senza Higuain il Napoli precipiterà nella rabbia del popolo azzurro, dei più pazienti che già hanno inghiottito a forza gli addi di Lavezzi e Cavani per le plusvalenze inseguite da Aurelio.

Napoli vuole una sola cosa: vincere! Come in ogni parte del Mondo, ancor più i che si sono svenati per il , oltre la logica, il buon senso, l’equilibrio.
Ecco, adesso , per la prima volta da quando è Presidente del Napoli, deve agire da so come fece il suo alter ego quando chiamò Italo Allodi.
Il Napoli dell’anno prossimo deve essere rifondato su Higuain, un SuperNapoli per puntare consapevolmente allo Scudetto.
Comunque vada quest’anno.
Da qui a metà maggio, i rischi sono tanti:
1) Il silenzio sul futuro del bomber – già in asta tra i top club europei – disturberebbe la volata scudetto.
2) Sarri che ha rigenerato Gonzalo, deve imporne la riconferma. Chi si assumerebbe la responsabilità della ? Quali alternative sarebbero indolori? Suarez, Lewandosky, Keyne… ?
3) Anche per questo Sarri rifiuta la clausola del 30 aprile, rimandando tutto a campionato finito.
Il tecnico, giustamente, vuole azzerare le clausole unilaterali. Chiede un triennale a minimo 2 mln netti l’anno, ma anche una squadra che possa lottare al vertice. Con una Champions da esordiente. E sa che senza Higuain sarà impossibile.
Sarri e Higuain sono i protagonisti assoluti di questo Napoli, che ha già oscurato il biennio-Benitez. Cui vanno comunque riconosciuti i meriti di aver rifondato l’impianto con dei Top Player, di cui il nuovo tecnico ha goduto.

investirà su Sarri, piegandosi all’arroganza che esercitò a giungo scorso.
Dovrà farlo anche per il Profeta di uno scudetto ancora possibile a 8 giornate dal termine.
I 29 gol di Higuain, miglior bomber nella storia moderna del italiano valgono più dei 17 punti che in classifica il Napoli vanta sullo scorso campionato.
Da Benitez a Sarri, Higuain resta il nodo da sciogliere: fallì il rigore Champions contro la Lazio; è riemerso dal buio di quella notte con 29 reti in 30 partite di campionato, 31 in stagione.

Un marziano, che fa cantare e canta con i si del . Eguagliato Cavani a 29 reti, recordman azzurro in un singolo campionato (2012/13), punta giustamente alla storia: a Nordal ed i suoi 35 nel del Dopoguerra.
Spesso si è parlato di Napoli Higuain-dipendente, è vero. Verissimo.

Il Pipita è il finalizzatore che tutti vorrebbero, di cui anche Tata Martino non potrà fare a meno in Copa America quella del Centenario e poi a 2018. Higuain è fondamentale, se ne faccia una ragione.
Ha timbrato 29 volte in 21 partite, gol decisivi per 13 volte, che significano 35 punti sui 67 in classifica. Più della metà.

Toccato nelle sue corde più profonde, ha portato il Napoli a lottare per lo Scudetto, tenendo in vita un campionato già finito con il filotto della Juventus.
Da Higuain quindi non può prescindere chi vuole vincere. Perfino Ferlano capì…
vuole vincere?

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