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The Guardian contro Pep: ‘”maniaco della tattica, non sa cambiare”. Telegraph annuncia: resterà!

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di Mary Bridge - “Fallisci. Non importa. Ma fallisci di nuovo. E lo fai più o meno sempre nello stesso modo. Quante volte, Pep? Quante volte?”.

Il quesito è del ‘Guardian’ che pulica l’ennesimo attacco a Guardiola.
Il Telegraph risponde: “un’altra volta ancora. Perché a dispetto di quello che è per tutti un enorme fallimento, il ha intenzione di confermare il tecnico spagnolo. Per riprovare, un’altra volta, a vincere la Champions”.

Altrove l’eliminazone dalla Champions è un che determina ad esempio i licenziamenti di Sarri e Setien., cui Tony Damascelli dedica un commento: è nito il calcio di chi pensa di averlo inventato!

In la critica si esprime soprattutto nel merito. E nel caso di Guardiola la critica è sulla tattica.

L’idea che Pep Guardiola complichi eccessivamente le partite a eliminazione diretta – scrive il Guardian – è una verità tanto lapalissiana impossibile per un tecnico-manager così lucido di pensiero al punto da confermare lo stesso modello; il suo intellettualismo è maniacale nelle gare ad eliminazione diretta come in quelle di alto livello. Ed eccoci ancora qui”.

“In una notte elettrizzante e frenetica a Lisbona, Pep Guardiola ha scelto una squadra per giocare una partita completamente non-Manchester , trasformando questa macchina di passaggi e movimento in una forma stranamente attenuata, apparentemente con l’obiettivo di rispecchiare la difesa a tre del Lione. Per dirla più semplicemente: al 50′ João Cancelo, Kyle Walker, Rodri, Fernandinho e Ilkay Gündogan avevano toccato la palla 288 volte. Riyad Mahrez, Bernardo Silva, Phil Foden e David Silva zero. E il aveva trascorso più della metà del match accovacciato dietro unea difensiva n troppo educata”.

Poi il Guardian va oltre: “Kevin De Bruyne, il grande talento creativo della Premier League, ha faticato a trovare spazio. Perché? Perché succhiare via gioia e libertà proprio quando ce n’era più bisogno? Per questi artisti deve esser stati come essere invitati a eseguire il nuovo sino di successo, per poi trovarsi a suonare un’odissea jazz di 10 minuti. Siamo venuti alla ricerca di quella sublime entità espressiva degli ultimi due anni. Invece aiamo avuto un’ora di flauto e assoli di batteria”.

In questo sto, tutt’altro che sereno, il resta in trattative per estendere il contratto di Pep Guardiola: il resta convinto che Guardiola sia l’uomo giusto per andare avanti. Fonti del Telegraph affermano che il ritiene che saree sbagliato guardare oltre un manager del calibro di Guardiola, nonostante alcuni rapporti affermino Mauricio Pochettino sia pronto a sostituirlo in caso di macato accordo.

Tra l’altro, il Telegraph racconta: Guardiola, non ha mai fatto mistero di avere ambizioni oltre il , accostato più volte alla per dominare il quarto campionato d’Europa. Ma al momento Pep intende restare al ed è determinato a auto-sdarsi nuovamente, dopo un altro fallimento in Champions League.

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