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Grexit: Varoufakis un sì da dimissioni.

Eurogroup Finance ministers meeting

di Mira Sirtakis - “Rassegnerò le se vince il si” al referendum. Yanis Varoufakis, in una intervista a Bloomberg , annuncia così l’intenzione di lasciare il ministero delle Finanze Greco nel caso di sconfitta dei ‘no’ al programma proposto dai creditori nel referendum che si terrà domenica prossima. In quel caso, ha aggiunto, la firmerà immediatamente l’ultimo piano messo sul tavolo dalle istituzioni . Ma se i greci dovessero dire ‘no’ le tratative “riprenderemo immediatamente”. Ma non basta. Varoufakis ha avvertito comunque che il non intende firmare alcuna intesa che non preveda “la ristrutturazione del debito” greco. In sostanza un taglio del valore nominale dei crediti che, per la maggior parte, sono ora in mano degli altri Paesi dell’Eurozona, Italia compresa. Sul fronte interno, il ministro delle Finanze ha assicurato che martedì prossimo le banche greche riapriranno. “rearmente” , sottolineando che gli istituti sono “perfettamente capitalizzati”.

Fmi, per nuovo piano salvataggio servirebbero 50mld – La avrebbe bisogno di nuovi finanziamenti per 50 miliardi di euro (56 miliardi di dollari) fino al 2018 per far fronte all’insostenibilita’ del suo debito. Lo afferma il Fmi in un rap, dove si rileva che le finanze della si sono ulteriormente deteriorate perche’ Atene e’ stata troppo lenta nel varare le riforme economiche necessarie. Il Fmi sottolinea anche che lo scorso anno si prevedeva un calo del debito greco al 128% del pil. Ora il debito e’ tornato a viaggiare verso il 150% entro il 2020. Il rap, pubblicato sul sito del Fondo, fa un’analisi del debito greco ed e’ stato redatto poco prima del fallito accordo nelle ultime ore e del default di Atene nei confronti del Fmi. “Questi ultimi sviluppi – si sottolinea – avranno certamente un ulteriore impatto economico e finanziario significativamente negativo” sulla situazione greca. Perche’ – si ribadisce – “la e’ preclusa dall’ottenere nuovi aiuti fino a che non avra’ pagato in pieno i suoi arretrati col Fondo”. Nel rap si legge anche come secondo il Fmi i creditori dovrebbero offrire alla tassi di interesse scontati e una estensione del periodo previsto per il rimborso dei prestiti.

Renzi: “La in ogni caso dovrà tornare al tavolo e trattare su un programma di aiuto”. Così il er Matteo Renzi al Tg1 in vista del referendum domenica in . “Atene secondo me non uscirà dall’euro, farà di tutto per fare un accordo”, aggiunge Renzi. Se la uscisse dall’euro “l’Italia non avrebbe problemi economici particolari”, sottolinea il er italiano.

Visco: “In questi cinque anni abbiamo messo in atto importanti difese contro le turbolenze: ovviamente ci sono, ci saranno, ma siamo in grado di far fronte ad esse”. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco.

Dijsselbloem, con ‘no’ diffi nuovo piano. Se i greci voteranno ‘no’ sarà “incredibilmente diffi” mettere in piedi un nuovo salvataggio: lo ha detto il presidente dell’ Jeroen Dijsselbloem parlando al Parlamento olandese. “Se il risultato è ‘no’, come puoi accettare un programma?”, ha detto.

Juncker, ora greci scelgano loro . “Aspettiamo il risultato del referendum e lo prenderemo in considerazione, ora è il momento che i greci decidano il loro ”: questo il messaggio del presidente della Commissione Jean Claude Juncker, come riferisce il suo portavoce.

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