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Grande Napoli, 2-0! Roma flop totale, Rafa si rinnega.

Soccer; Serie A; Napoli-Roma

di Paolo Paoletti - Ed ora spieghi perchè il Napoli non gioca sempre così. Grande vittoria, ottima gara, stavolta è il Napoli che esce alla grande dal confronto con la Roma.
Il Napoli ha vinto come squadra e ha fatto l’atto dovuto di umiltà rinnegando se stesso.
Era ovvio che chi avesse segnato prima aveva molte possibilità di vincere. E’ stato così…
Spalla a spalla con i tifosi? Si caro R, con questo Napoli non con il Napoli2, senza ed un Gargano in più, con massima attenzione sopratutto in difesa dove Koulibaly, per la prima volta, da un senso al suo arrivo.

Roma irriconoscibile oltre i meriti del Napoli, Garcia si sta misurando con il solito entusiasmo becero della capitale: nonostante gli sforzi del tecnico e della società, che ha completato la rosa migliorandone la qualità generale, dalla sconfitta con il Bayern i giallo non sono più gli stessa.
Certo le assenze mporanee e prolungate di , Castan , Astori e Strootman sono troppo, ma è anche vero che al San Paolo, ha passeggiato, l’approccio alla gara è stato sbagliato, l’ingresso di Destro e Iturbe non ha cambiato niente.

Higuain ha segnato una rete-spettacolo, 5° gol in 3 partite. Fortunato per la deviazione che impenna il pallone, bravissimo nel ritrovare il tempo e la coordinazione che gli permette in acrobazia di arrivare al pallone e al gol.
Errore madornale, invece, non sfortuna la traversa di , mentre da benedire è stato il destro di Callejon all’incrocio dei pali. Quattro alle gol nitide in 45 minuti, senza soffrire mai: questo è calcio.

Dall’altra parte non è possibile che una squadra che vuol vincere lo scudetto non tiri mai in porta e costruisca solo una opportunità a Napoli: piattone di Florenzi a lato da ottima posizione.
Poco da dire sui giallo, Garcia ha un solo alibi…le assenze, sopratutto Castan pilastro della scorsa stagione. .

Sul Napoli il discorso invece è articolato quanto chiaro: deve spiegare perchè la squadra non esprime sempre la stessa intensità, attitudine, concentrazione.
L’altalena di rendimento è la caratteristica principe degli immaturi, che nel caso dovrebbe colmare l’esperienza del tecnico.
Troppo facile e scontato, ‘esserci’ contro la prima in classifica, è la continuità che fa la differenza.
Fin qui, non ha favorito questa necessità: troppi cambi, di interi reparti, scambi continui di ruolo e funzioni.

Da 3 partite – Verona-Atalanta-Roma – gioca con 13/14 giocatori ed i miglioramenti sono evidenti: Callejon è il del torneo con 8 reti, nessun azzurro così dai tempi di Fonseca; Higuain è esploso con 5 gol in 3 partite, la squadra ha mostrato più coesione e la capacità di pressione dei 3 attaccanti dietro il centravanti argentino. Dove diversamente cominciano tutti i guai azzurri che hanno frustrato e continueranno a dare dolori a squadra e tifosi.

Insigne è uscito a pezzi, Hamisk ancora prima in confusione da fatica…loro con Callejon devono prima portare la croce, poi colpire.
Come accaduto all’85′ quando Higuain da perfetto rifinitore ha lanciato Calle a chiudere la gara: 2-0 e tutti a casa.
Meno male, altrimenti la sofferenza sarebbe stata troppa e pari ai rischi.

Garcia aveva detto che il Napoli è debole in difesa, vero; stavolta però non è stato così: sufficiente Albiol, impietoso Kolubaly che nella ripresa in disimpegno vola da solo addirittura all’assist per Callejon, il quale spreca da schiaffi tentando il cucchiaio a De Santis.
Errori che non possono più verificarsi.
E’ finita così, stavolta bene.

Le pagelle dicono il resto.
DIFESA, VOTO 6. Rel attento anche se poco impegnato. Un errore di piazzamento su una palla bassa poteva costare cara. Albiol ha tenuto la posizione, senza farsi risucchiare da . Koulibaly a tratti sontuoso, ha atteso gli inserimenti di e Florenzi, raddoppiando sugli esterni Maggio (insufficiente) e Ghoulam andato meglio.
CENTROCAMPO, VOTO 6,5. Jorginho ha giocato da 7 dando giuste distanze ed equilibrio ai reparti. Ha tenuto anche David Lopez nonostante l’inferiorità numerica. Tutto è andato a posto con Gargano per . E’ questo l’assetto giusto. Inler ha fatto poco e male.
ATTACCO, VOTO 7. Perla di Higuain, ma troppe occasioni sprecate da e Callejon. Insigne s’è dannato giocando un ottimo primo tempo: avrebbe meritato il gol ma De Santis ha sfoderato un miracolo.

, VOTO 7. Tutto facile andando in vantaggio al primo affondo. Ma la partita era stata ben preparata. Ha fatto mea culpa sulle turnazioni: ora gioca con 13/14 giocatori, come deve essere. Se insiste sul terzo centrocampista, tirando fuori , il Napoli guadagnerà punti e lui la stima dell’ambiente.

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